Ho sempre pensato che l'obbligatorietà della azione penale sia una foglia di fico comodissima per i magistrati per decidere cosa fare.
Ai tempi ebbi anche uno scambio vivace con uno dei magistrati di Tangentopoli sull'argomento (strano, non eravamo d'accordo).
Troppo forte la "tentazione" di perseguire reati immaginari partendo da indizi, basta una voce, in fondo.
Troppo forte assecondare i propri pregiudizi e cercare una conferma.
Non parlo solo di politica, so di PM molto aggressivi che sono partiti con indagini ad ampio raggio contro aziende, usando il solito metodo dell'arresto e dell'interruzione dell'attività.
Indagini che poi si sono chiuse con un nulla di fatto, addirittura senza arrivare ad alcun dibattimento perché il GIP ha detto che non c'era alcuna prova o fatto rilevante.
Intanto qualcuno magari si era fatto 15 giorni di galera con tutto lo strascico lavorativo e familiare che comporta. E il PM secondo voi ha subito qualche sanzione? Nessuna.
Abbiamo già un certo numero (pure troppe) di forze di sicurezza (carabinieri, finanza, polizia ecc) che si occupano di cercare i reati e tribunali intasati da una marea di cazzate (avete presente quante cause ci sono per liti condominiali?) e con tempi di risposta biblici.
Non sarebbe meglio che si lavorasse sui reati veri e sulle denunce vere piuttosto che sulle "notizie di reato" che come ognuno capisce vuol dir tutto e nulla e apre mille strade.
Però ammetto che non sono un tecnico e potrei aver scritto una marea di cazzate (più del solito, intendo)
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mercoledì 7 aprile 2010
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