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domenica 20 novembre 2011

Sfruttamento degli anziani

Una idea che mi frulla in testa da tempo.

Certe attività effettivamente una persona di una certa età ha difficoltà ad eseguirle.
Ma ha una esperienza incredibile, magari non allineata alle tecnologie attuali, ma ben solida.

E se noi da un certo punto in poi facessimo delle regole per le quali (incentivi fiscali per la persona e per le aziende) l'anziano resta in azienda come tutor dei giovani a fare formazione e affiancamento? Magari part time.

Le non tasse pagate compenserebbero la pensione, l'anziano avrebbe un reddito ed una occupazione, potrebbe continuare a fare ciò che gli piace senza responsabilità operative.
Le aziende ne beneficerebbero per la formazione dei giovani.
I giovani avrebbero chi gli insegna davvero un mestiere con competenza e passione.

Sapeste quante volte se ne va l'anziano artigiano capacissimo nel suo lavoro e le aziende si trovano in difficoltà!

mercoledì 10 ottobre 2007

Il paese dei no

Welfare, Rifondazione si asterrà in Cdm . Corriere della Sera: "Le grandi fabbriche del Nord – a partire dalle ex officine meccaniche di Mirafiori – bocciano l’accordo sul welfare".

Questo sta diventando il paese del no, dell'egoismo.
Ognuno per se e gli altri si arrangino.

Quante volte abbiamo sentito dire "la pensione è un mio diritto", la casa è un diritto, la sicurezza è un diritto, le ferie un diritto, insomma siamo pieni di diritti. Morire se senti parlare uno di doveri, anzi si, del dovere di pagare le tasse (gli altri).

Ma ogni cosa ha il suo prezzo, e come si dice giustamente ad esempio la "assicurazione" dell'inamovibilità dal posto di lavoro a tempo indeterminato per gli anziani ha come prezzo la precarietà dei giovani.
Un Welfare generoso con i padri ha come prezzo la fame dei figli.
I working poor di cui parlava Jakala in un commento sono anche figli di un Welfare squilibrato che dà molto a pensionati e pensionandi (in termini di aspettativa di anni in pensione più che in pensione reale) e per pagarlo drena una marea di risorse direttamente attraverso tasse e contributi e impoverendo ad altre forme di welfare come ammortizzatori sociali, aiuti per i veri poveri, supporto nelle situazioni di crisi, edilizia convenzionata pubblica e simili.
Sostenere i costi della spesa per le pensioni costa in termini di delta costo azienda/salario netto.

Si era promesso che sarebbe stato ridotto il cuneo fiscale.
Si promette di ammorbidire le riforme delle pensioni (particolarmente per quanto riguarda le età pensionabili).
Chi paga?

E non a caso oggi è intervenuto nuovamente Draghi sul tema.

Facile dire no, ma ogni cosa ha un costo.

lunedì 23 luglio 2007

Futuro

Un paese dove il problema nazionale sono le pensioni e non la creazione di opportunità per i giovani che futuro volete che abbia?

mercoledì 27 giugno 2007

Mancetta

Una volta la mancetta la prendevano i ragazzini, adesso la diamo ai pensionati in vista delle probabili elezioni ad autunno 2008 (non credeteci al discorso primavera, guardate sempre il contatore in alto a destra).

Repubblica.it | Finanza: "Per oltre due milioni di pensioni minime una tantum da 250 euro in autunno".

martedì 26 giugno 2007

Capiscono male?

ANSA.it - TopNews - Pensioni: incontro a Palazzo Chigi: "afferma il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo.'L'importante e' che, come da mesi tutti dicono, si metta al centro la crescita perche' e' fondamentale per tutti'."

Presidentissimo nostro, si spieghi meglio.
Non è che questi hanno capito che vogliamo mettere al centro la crescita... delle tasse?

TFR

Oggi sono in ambito previdenziale.

Siamo vicini alla scadenza del TFR, altro enorme pasticcio dei nostri governanti (ricordarsi sempre che la legge è di Berlusconi).
Naturalmente prevedendo questa legge nuove entrate per lo Stato non è oggetto di revisione come tutte le altre del precedente Governo (tipo scalone per intenderci).

Stanno per fare un bel pacchetto regalo a tutti favorendo sindacati (che gestiscono i fondi pensione contrattuale) e banche/assicurazioni, che poverette stanno perdendo sottoscrizioni ai loro fondi da quando la gente si è accorta che il business lo fa la banca e i rendimenti sono uno schifo rispetto al costo.

Se volete saperne di più, compresa la petizione per il rinvio consiglio la lettura di TuaPensione.

Scalone

130.000 persone non sono poche, (soprattutto quando si è vinto per 24.000 voti...) ma per salvare quei 130.000 ci si ritroverà con nuove tasse e c'è grande confusione.

D'altra parte quando ci sono soglie è così. Chi è sul bordo si sente defraudato.
Come chi ha 16 dipendenti e non può licenziare o ne ha 51 e si è visto togliere il TFR.

Ma se si vive in uno stato serio ci sono momenti in cui i governi dovrebbero comportarsi seriamente. Un sogno, in Italia.

Creatività

Uno degli errori economici peggiori che si possano fare è quello di coprire spese fisse con entrate straordinarie.

Questo governo (spalleggiato da sinistra massimalista e sindacati) spesso si mette in evidenza in questo campo (il precedente era specializzato in entrate straordinarie).

Vogliono usare i soldi sui conto "dormienti" per assumere i precari.
Come li pagheranno dall'anno prossimo esaurito il grosso dei conti dormienti è facile prevederlo (quella parola, tasse, tanto cara a Visco).

Adesso trovano le risorse per lo "scalone" e l'aumento delle pensioni minime (la cosa che quando la fece Berlusconi era populismo di puro stampo sudamericano) attraverso un non meglio specificato "riordino degli enti previdenziali".
Visto che in Italia non si licenzia nessuno l'idea che mi sono fatto è che incorporino nell'Inps gli enti previdenziali che sono in utile e quindi chi ha ben gestito pagherà le pensioni a quelli dello scalone e le minime.

Da notare che il buon TPS viene definito "ammorbidito", come dire che il potere comincia a piacergli e quindi il rigore viene messo in secondo piano.

martedì 16 gennaio 2007

Scalone

Forse non sono ferrato in economia.
Mi spiegate come si fa a risparmiare se si danno degli incentivi?