domenica 20 novembre 2011

Sfruttamento degli anziani

Una idea che mi frulla in testa da tempo.

Certe attività effettivamente una persona di una certa età ha difficoltà ad eseguirle.
Ma ha una esperienza incredibile, magari non allineata alle tecnologie attuali, ma ben solida.

E se noi da un certo punto in poi facessimo delle regole per le quali (incentivi fiscali per la persona e per le aziende) l'anziano resta in azienda come tutor dei giovani a fare formazione e affiancamento? Magari part time.

Le non tasse pagate compenserebbero la pensione, l'anziano avrebbe un reddito ed una occupazione, potrebbe continuare a fare ciò che gli piace senza responsabilità operative.
Le aziende ne beneficerebbero per la formazione dei giovani.
I giovani avrebbero chi gli insegna davvero un mestiere con competenza e passione.

Sapeste quante volte se ne va l'anziano artigiano capacissimo nel suo lavoro e le aziende si trovano in difficoltà!

1 commento:

Roberto Fumarola ha detto...

Bhe.. è quello che succede(va) nelle comunità. L'anziano era il "saggio" che insegnava ai giovani a coltivar la terra, a cacciare, a combattere ed a cavarsela in generale.

Non è mica un'idea fuori dal mondo, anzi. Bisognerebbe sfruttare le esperienze acquisite da queste persone. Sono un tesoro.