Chi scrive ha sempre considerato una forza della Confindustria il limite dei dei mandati.
Permette di avere sempre gente che viene (e sa di dover tornare) dalle aziende e non il Presidente professionista.
In politica al massimo livello non sono molto d'accordo.
La politica è un lavoro serio e difficile, non si può improvvisare. Lo dimostrano i tanti della "società civile" che hanno fatto pessime figure in quel campo.
Legificare è una cosa difficile e, anzi, proprio l'improvvisazione di molti attuali parlamentari è la causa di un pessimo livello di leggi ultimamente.
E continui cambiamenti non possono che fare peggio, occorre una certa professionalità e conoscenza del meccanismo.
Piuttosto metterei l'accento su due fattori.
Uno è la selezione, l'altro la riduzione dei parlamentari.
La riduzione porterebbe ad una maggiore responsabilizzazione e visibilità dei parlamentari.
Oggi la buona parte fa semplicemente il pianista,votando su ordine del segnalatore di turno, ma il loro contributo è basso o inesistente.
Avere invece 100/120 parlamentari permetterebbe di avere maggiore visibilità sul loro operato (ma oggi Prodi fra ministri e sottosegretari è già lì...) e attraverso la votazione sarebbe facile mandare a casa le persone che non si comportano come dovrebbero. Anche se non c'è il limite al mandato.
Collegi più grandi renderebbero più difficile la corruzione spiccia oggi presente a livello locale.
Il secondo fattore è quello della selezione.
Una volta uno faceva "carriera" controllato e formato dal partito, partiva dal basso e se era in gamba veniva fatto "crescere". Don Camillo, bravo sindaco, diventava parlamentare.
Non a caso i politici di maggior valore oggi (piaccia o no) hanno fatto tutta la trafila della carriera. E gente come Andreotti, Fini, Veltorni, D'alema o De Michelis, con tutti i loro difetti sono molto meglio di tanti improvvisati provenienti dalla "società civile".
Per i politici incapaci esiste il sistema del voto, se non sono validi si deve lasciarli a casa così.
A basso livello (comuni, provincie, regioni) invece sono per il limite ai mandati. Se sono un passaggio della carriera è giusto che ci sia un ricambio. E se uno è bravo farà carriera e andrà in parlamento, altrimenti sarà costretto a trovarsi un lavoro.
Ma se c'è uno veramente in gamba perché lo devo lasciare a casa?
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