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giovedì 26 aprile 2012

Pubblico e privato

Cosa vuole dire "orientamento al cliente" & efficienza

le mie figlie fanno 2 università in due città diverse, una pubblica e una privata.

Una università fa tutto sul sito, magari migliorabile come navigabilità ma con tutto ciò che serve compresi scadenziari, scarico moduli, bollettini ecc. Da quanto so mia figlia viene avvista in tempo reale via mail di tutte le cose importanti.
Per il pagamento delle rette scarichi un RID in pdf dal sito, vai in qualsiasi banca (o dal tuo home banking) e paghi.

L'altra ha un sito con il look and feel fine anni 90, che nella maggior parte dei casi non funziona. Mia figlia è terrorizzata dalla prenotazione esami che quasi sempre non va, ma confortata dal fatto che i professori sapendolo se ti presenti ti accettano all'esame.
Per la retta da circa 2000 euro manda a casa, via posta, un comodo bollettino postale.
Immaginando che:
  1. non avendo un cavolo da fare (ho figlie in età da università, sarò già in pensione, no?) mi offrono il modo di passare una mattinata in posta per pagare il bollettino
  2. visto che non ho la minima idea di come fare per pagare oltre 1000 euro (quindi non posso usare il cash) e verosimilmente in posta non accettano gli assegni o carte di credito non emesse da loro dovrò magari fare la fila per sapere come pagare (assegno circolare?) per poi rifarla per pagare
  3. per facilitarmi le cose posso sempre aprire un convenientissimo conto postale per foraggiare la CDP
 Immagino di dovervi spiegare quale è pubblica e quale è privata, a questo punto.

lunedì 26 settembre 2011

A prescindere

Tutti oggi se la sono presi con Brunetta.

Non sono tra gli estimatori di questo governo; ormai si pensa che dicano cazzate a prescindere, e anche loro hanno fatto di tutto per arrivare a questo risultato.

Ma che i documenti rilasciati dalla pubblica amministrazione o le CCIAA siano richieste dalla pubblica amministrazione che ne ha bisogno, senza passare attraverso l'azienda, non è una cazzata.
Anzi, forse sarebbe il momento buono nel quale la PA si mette a fare seriamente una rete di interscambio dati.
E, a mio parere, sarebbe il metodo giusto per fare in modo che le aziende controllino e tengano a posto tutte le cose dei rapporti con la PA.

Faccio l'esempio del DURC (il documento che dice che sono a posto con i contributi INPS). Se sono io a fornirlo per assurdo posso costruirlo falso. Se l'appaltante lo ricevesse direttamente dall'INPS sarebbe certo e aggiornato.

Non conosco l'attuale certificazione antimafia, non partecipiamo a nessun appalto per scelta, ma in passato era una pagliacciata. E mi pare non abbia evitato che gli appalti siano andati agli amici degli amici.

Forse sarebbe ora di passare dai controlli formali a quelli sostanziali. Quella si che è la rivoluzione di efficienza per la nostra PA.

Se poi pensate che ogni volta alla PA, per qualsiasi cosa, devo fornire la visura camerale forse capite cosa intendo.

Ah, certo, dimenticavo, per ogni documento pago la CCIAA, il bollo e tangenti varie. Forse la ragione è quella.

Re-Edit Ah, per la cronaca mi son fatto una ricerca. Qui si trova la guida.
Come notate in fondo dai costi (moltiplicare per migliaia di documenti) non è un brutto business. Ma qualcuno mi deve dire perché non può richiederlo l'ente in via elettronica (oltretutto avrebbero tutto automatizzato con si/no).