giovedì 3 novembre 2011

Il mondo finirà nel 2012

Una delle specialità italiane è il rinvio.
Sul past due abbiamo ottenuto la solita deroga all'Italiana che scadrà il 31 Dicembre.
E nella migliore tradizione (ricordate il tessile e la Cina?) ottenuti deroga e rinvio ci avviamo fiduciosi verso l'attesa della prossima deroga e rinvio.
Peccato che non ci saranno deroga e rinvio e migliaia di aziende rischiano di trovarsi in posizione di default il 1 Gennaio 2012.

Come spesso accade se ne parla da un po' ma i miei colleghi, sempre molto indaffarati, non hanno tempo di occuparsi di queste sottigliezze.

Peccato che moltissimi hanno posizioni di "arretrati" o past due, che possono essere sconfinamenti rispetto ai fidi accordati, ritardi nei rimborsi mutui, cosine così.
E che magari lo sono da, per esempio da 45 giorni.
Fino al 31 Dicembre non succede nulla (spero la banca li avvisi almeno). Il 31 Dicembre sono 100 giorni, situazione che la banca ha sempre tollerato (anzi lucrava sulle commissioni di scoperto).
Il 1 Gennaio 2012 improvvisamente sarà fuori dai termini, passati da 180 (in deroga) a 90 e l'azienda sarà dichiarata in default. Parola che spero tutti abbiano capito cosa vuole dire: "non in grado di onorare i propri debiti".

Potete sempre chiamare un indignato e provare un default controllato o appellarvi al diritto sovrano di autodeterminazione aziendale organizzando anche un referendum tra i dipendenti. O dichiarare che i debiti li ha fatti il vostro predecessore e non è giusto che siate voi a pagarli.
Resta il fatto che nessuno vi darà più credito e le banche chiederanno, tutte, il rientro completo (esce in Centrale Rischi).
E se avete garanzie in essere potrete vederle escusse.

Bello eh? Tranquillizzante?

Cosa fare?
Intanto controllate attentamente la situazione dell'uso dei fidi, ma non fidatevi.
Andate in Banca D'Italia e controllate la vostra Centrale rischi. Capita infatti che quei simpatici ragazzi incravattati dei bancari facciano errori nella compilazione dei dati e risultino sconfinamenti o past due inesatti.

E rientrate, o rinegoziate i fidi per essere all'interno (e per la seconda cosa potrebbe essere già tardi).

Tenete d'occhio la rete, molti ne scriveranno, più preparati di me. Io ne scrivo perché so che un po' di colleghi mi seguono.
E fate girare la voce...

Ah, e se non sapete cosa è la Centrale Rischi pensate seriamente a fare un po' di formazione sulla finanza d'impresa.

4 commenti:

S. ha detto...

Ma per interrogare la centrale rischi della BDI c'è da pagare e basta o c'è modo di farlo anche direttamente? Visto che sono dati che mi riguardano dovrei potervi accedere a semplice richiesta.

L'imprenditore ha detto...

O te la guardi assieme a una delle tue banche o devi andare in Banca D'Italia a fartela dare.

Credo sia gratuito, la menata è andare in Banca D'Italia (non ricordo come funziona la cosa per i poteri di firma del richiedente)

L'imprenditore ha detto...

Che poi siccome in BdI non sono cialtroni come i soliti della PA rispondono alla posta certificata

ecco le istruzionihttp://www.bancaditalia.it/servizi_pubbl/bicittadino/guida/info_archivi_CR

L'imprenditore ha detto...

uff l'ha tagliato

http://goo.gl/hYKky