giovedì 10 marzo 2011

Responsabilità sociale (ma dove conviene)

Nelle grandi corporation negli ultimi anni ci si dà molta aria alla bocca parlando di Responsabilità Sociale con bilanci, documenti pubblicità ecc.
Al di là del fatto che quando lo vedo fatto dai petrolieri e dalle banche mi viene personalmente da sorridere (ma sono un dissacratore) nei fatti poi ci si riempie la bocca quando conviene.
Faccio un esempio concreto: HP.

E' sicuramente uno dei market leader nelle periferiche, e se andate sul loro sito trovate pagine e pagine sulla responsabilità sociale.

Però poi se avete una stampante, che magari usate saltuariamente e quindi ancora perfettamente funzionante, che ha qualche anno (mica tanti, bastano 3 o 4) e avete la pretesa di trovare i driver per un sistema operativo aggiornato tipo Win7 (non parliamo poi della 64-bit), beh i driver non ci sono.
Se li chiedete Vi dicono che è una vecchia stampante non più supportata e vi fanno cortesemente capire che è ora di cambiarla. Anche se va.
Ma questo, naturalmente, non fa parte della responsabilità ambientale di HP, la colpa è vostra che la usate poco e quindi è vecchia e nuova.

Io sono ormai un vecchio trombone romantico e mi piacerebbero, invece di tante parole su responsabilità sociale e riciclabilità,  più fatti, non solo da HP ma da tutte le grandi corporation, come durata adeguata dei prodotti, supporto a lungo termine, disponibilità ricambi.


Costruire un prodotto nuovo ha sempre costi ambientali enormemente più elevati di ripararne uno vecchio.
E anche se magari quello vecchio è meno efficiente dal punto di vista energetico, ci vogliono anni per ammortizzarne l'impatto.

Invece, naturalmente, si punta a vendere il più spesso possibile un nuovo prodotto, alla faccia della CSR.

1 commento:

booldisangue ha detto...

Nella società liquida quale siamo, mi sembra alquanto normale.