sabato 30 gennaio 2010

Stranezze

Probabilmente non diventerò mai ricco perché non so fare i conti.

Nella mia testa se un cliente fa un pezzo del lavoro dovrei incentivarlo (devo fare meno lavoro io).

Invece le mitiche Poste Italiane, ormai bazar di libri, CD, DVD e amenità varie tra le quali siamo costretti a fare lo slalom (modello Autogrill) per fare una operazione non la pensano così.

La casella postale permette alle poste di smistare la posta in sede e non doverla dare al postino.
Quindi meno lavoro.
Invece con quest'anno, dopo nuove assurde regole, passa come costo da 50 a 200 Euro.

Detto fatto, casella cancellata, che venga il postino a consegnarmi qualche chilo di posta al giorno.

Ma forse io ragiono da imprenditore, loro ragionano nella creazione di posti e non di valore.

6 commenti:

Woman ha detto...

Stesso ragionamento che ho fatto io.
Inoltre, nella lettera di comunicazione di questo "aumentino" scrivono che pero' tutti i servizi annessi sono gratuiti. Una bufala !!! Perche' poi se approfondisci, ad esempio, il servizio fermo posta per il periodo di chiusura estivo, per esempio, e' a pagamento comunque...
Penso che le caselle postali le useranno per metterci le borsette delle impiegate ... visto che ho dato disdetta pure io.

Anonimo ha detto...

Le Poste non risparmiano niente. Il postino fa il suo giro comunque e passerá comunque sotto casa sua.

Di contro, chi ha bisogno della casella postale non ha molta scelta: deve pagare.

Anche un calo marginale dei clienti produrrebbe comunque un aumento del ricavato.

10 x €50 = €500
5 x €200 = €1000

E probabilmente i clienti non si dimezzano.

Forse, per €100 al mese, la Signora Luisa si presterebbe a ricevere la posta a casa sua e a smistargliela accuratamente...

doktorfranz ha detto...

Benvenuti entrambi .... io non ho più la casella postale già da tempo e - udite, udite - viene, appunto, il postino a portare qualche chilo di posta ed a ritirare la corrispondenza da spedire.

Curiosamente, ciò avvenne in seguito ad un problema logistico dell'ufficio postale locale che, in seguito al trasferimento in una sede più piccola, non aveva più spazio da destinare a deposito. La distribuzione fu, allora, affidata a privati che sembrerebbero utilizzare uomini e mezzi di Poste Italiane: non ho approfondito la questione – e nemmeno so quale sia il costo di una tale organizzazione – ma quel che conta è l'eccellente qualità del servizio (consegna, ritiro, modulistica …... un vero ufficio postale a domicilio!) sulla quale possiamo contare, probabilmente anche perché l'attuale incaricato è persona squisita e disponibile.

Aggiungo che l'onerosità della casella postale, - che oggi segnalate essere stata così incrementata - è un fatto che ho avuto la fortuna di non sperimentare: all'epoca del cambio di modalità era ancora gratuita …....

Anonimo ha detto...

Ma perché non usate la posta elettronica????

:)

(No, davvero, sono curioso.)

Anton

L'imprenditore ha detto...

@doktorfranz
sarà perché è privato che funziona?

@anton
per tanto che usi la posta elettronica di posta ne ricevi sempre un sacco.
Banche, riviste, mailing ecc

Anonimo ha detto...

In Italia ricevevo un sacco di posta anch´io.

Penso che molta della corrispondenza potrebbe essere gestita in formato digitale.

Ci sarebbero notevoli risparmi.

Saluti,
Anton