giovedì 3 settembre 2009

Notti in bianco

Vedere a rischio 40 anni di lavoro, una rete di distribuzione globale perché i cinesi hanno deciso che siccome sei bravo vale la pena di clonarti le macchine.
E sai che è una lotta impari ed impossibile.

Toglie il sonno.

E ti mette una rabbia e un senso di impotenza insopportabili.

Come se il periodo non fosse già abbastanza complicato da solo.

17 commenti:

Woman ha detto...

So' che non serve gran che' ma hai tutta la mia solidarieta' e comprensione. IO, sono stata fortunata, il mio concorrente cinese e' fallito a Marzo pero' ho passato molte notti guardando il soffitto (in realta' anche ora perche' i cinesi in realta' li abbiamo nella stanza dei bottoni).

rino ha detto...

non se ne esce

L'imprenditore ha detto...

Grazie Rino

confortante (detto con le mani nelle parti basse)

Frank77 ha detto...

Spero che vada tutto per il meglio.
Ma in questi casi il governo non può fare niente?

Zener1992 ha detto...

Fanculo i cinesi e le loro repliche.
Capisco che la rabbia aumenta se penso che noi dobbiamo produrre con un sistema di regole rigido e costoso che non consente scorciatoie mentre loro se ne fottono ed anzi risparmiano non solo nei costi di produzione ma anche di sviluppo (quelli li metti tu mentre loro copiano)rimangono le vie legali..se ti va bene solo dopo 10 anni forse hai ragione; piuttosto mi fa specie che i nostri politicanti continuano a farsi i viaggetti in Cina predicando di vederla come un'opportunità e non come una minaccia ...chissà poi come gli girano se licenzi qui e produci lì...
Animo, forza

Anonimo ha detto...

rispondo di primo acchito, non me ne vogliate,alle possibili implicazioni penso dopo.

vabbe' ma se la panda la fanno a Tichy o a Pechino a me che me ne viene?

Anonimo ha detto...

Signori,
penso sia giunto il momento di buttare giu la maschera.
Questa globalizzazione selvaggia fatta senza regole, o per lo meno senza regole serie e rigide, ci porterà tutti per strada.
Il mondo globalizzato è bello per il turismo . Oggi non lo è per il commercio.
Da quasi 10 anni ci stiamo rovinando la salute e l'esistenza.
Protezionismo pilotato e regole ben precise, questo il mio pensiero.
Ma avete mai pensato a quanto lavoro redditizio e "sereno" potrebbe tornare in Italia se non arrivasse più roba dalla Cina , India etc...?

rino ha detto...

Non vorrei gufare, però la situazione è questa: investo in ricerca, produco a costi elevati, se mi va bene mi copiano fra tre anni ed i costi devo averli già ammortizzati.
Tutto questo fino a quando anche loro diventeranno “ricchi” o che noi diventiamo “poveri”.
È la seconda che mi fa paura.

Anonimo ha detto...

insomma, è da due o tre post sul blog che si discute su cosa succederà , e per essere su un blog i toni sono stati quanto mai pacati.

se posso permettermi riassumo: gli equilibri che hanno retto il mondo negli ultimi 50 anni stanno per cambiare, anche perchè hanno generato, perdonate il gioco di parole, una belle serie di disarmonie .
E quindi con le buone o con le cattive qualcosa cambierà, anche perchè , diciamolo con franchezza, penso che la parte povera del mondo si sia stancata di mantenerci.
Cari, a voi le conclusioni.

Anonimo ha detto...

non può continuare così !

ditemi se esiste un movimento di rivoluzione che mi ci iscrivo !

Anonimo ha detto...

invece è giusto così.Se ci si dichiara capitalisti bisogna accettare le regole che vengono imposte da chi ha più potere.Cosa c'è scritto sulla torah? colui che ha il denaro è colui che decide.Si deve sapere già in partenza che si possono perdere 40 anni di lavoro,come io so che da un giorno all'altro potrei perdere tutti i risparmi dei mie genitori e dei miei nonni,il lavoro di 2 generazioni(altro che 40 anni).Non ci sono santi,Adam Smith,Von Mises o keynes è uguale,le regole le fanno quelli che hanno il potere.D'altronde ve lo hanno detto i potenti stessi con frasi tipo "chi controlla il denaro,controlla il mondo" o datemi il controllo della moneta e me nesbatto di tutto il resto.Ma nonostante queste cose ve le abbiano dette gente come N.Rootschild,kissinger,H.Ford ecc,voi continuate a vivere di idealizzazioni e a stupirvi di cose che a me sembrano normalissime.boh.
Saluti

Zener1992 ha detto...

per quanto mi riguarda non starei a disturbare h. Ford & c.
standomene piu' nel perimetro del post penso che i cinesi possono scopiazzare e produrre in barba a quelle norme rigide tipiche del sistema occidentale e piu' in particolare del sistema Europa.
Provate a fare il conto di quante normative su sicurezza, ambiente, riciclaggio, e quante altre non me ne ricordo, incombono sui bilanci aziendali, per non parlare di quanto non si vede in bilancio perchè inespresso in numeri come una minor potenzialità per le imprese minori che devono dirottare forze operative in amministrative...tutto questo peso normativo e burocratico i concorrenti sleali come i cinesi (ma non solo loro) non ce l'hanno; noi invece, noi del Club Europa, con un sempre maggior proliferare di norme sovranazionali sempre piu' difficili da seguire nel loro formalismo, rischiamo di soffocare il nostro tessuto imprenditoriale, in nome di cosa devo ancora capirlo visto che a fronte di minaccie serie come quelle cinesi sembra non ci sia una effettiva tutela.

Anonimo ha detto...

Ragazzi, ma quando arrivavano notizie di 1 mld di cinesi che campavano con 40 € al mese la cosa non ci tangeva molto, poi se però ci mancano i liquidi per i viaggi o l'auto nuova allora ci cresce l'ansia..(non penso che un pasto caldo e un tetto manchino a nessuno e per molte generazioni)
Cosa credevamo, che metà del mondo se ne stesse buona nella miseria per far continuare all'infinito il nostro "happy hour"?
This is market efficiency, baby.. semplicemente la prossima Panda costerà 3.000 € invece che 9.000.. Abbiamo ancora parecchie spanne di vantaggio su questi popoli di cui ci sembra di sentire il fiato sul collo, se ognuno torna a fare la propria parte con meno "festini" e più sobrietà ne usciremo alla grande.. soprattutto uno come te che da quello che scrivi sembri avere non 2 ma 4 piedi ben piantati per terra..
In bocca al lupo!
Marco

rino ha detto...

OT
A proposito di This is market efficiency, baby.
Qualcuno mi sa spiegare cosa è successo alla Innse?
È fuori dal mercato, fallisce, viene rottamata e poi arriva il principe azzurro ch la rimette su mercato.
Qual è la logica.

Anonimo ha detto...

@Rino compra l'Innse in compenso c.i.g., mobilità e prossima cessione di alcuni marchi del Gruppo.
Ma questo la stampa non lo scrive, il cavaliere è un pò meno bianco di quello che scrivono.
Poi se vogliamo dirla tutta i lumezzanesi ( nulla da dire gran lavoratori ) hanno fatto anni fa quello che i cinesi fanno oggi, salvo poi piangere adesso.

Roberto

Anonimo ha detto...

Dicono (gli operai) che alla Innse si fanno componenti che altrove non si possono fare. Si ma allora da quando si sono fermati molte industrie sono rimaste a piedi.
Ma per favore !
Saranno certamente attrezzati con macchine utensili molto grandi, e questo è probabilmente il loro punto di forza tecnologico (non parlo dell'esperienza delle maestranze).
Genta, che ho conosciuto personalmente, aveva fiutato l'affare : comprare per poco e rivendere la ferraglia un pò qua e un pò la....è il suo mestiere !
Camozzi, alla fine gli ha tolto una grana e gli ha fatto anche guadagnare qualche milione.....
Camozzi nel settore macchine utensili c'è già, e alla fine non credo che userà le grandi macchine Innse per fresare i piccoli cilindri pneumatici di alluminio.
Potrebbe tenerla per lavorare c/terzi o mettersi a costruire macchine utensili......quest'ultima ipotesi la vedo oggi un pò pericolosa.
Alla fine passerà di mano....credo.
GG

Anonimo ha detto...

L´Italia sta andando verso la miseria e l´instabilitá sociale.

La competizione cinese e la crisi economica internazionale stanno facendo precipitare gli eventi, ma non sono le cause del declino. Questo sarebbe venuto comunque.

L´inefficienza e non competitivitá del sistema sono dovute a fattori interni, che si sono sviluppati in decenni.

Ormai, i problemi strutturali sono irrisolvibili.