Quando servono i soldi non si guarda in faccia nessuno. Per il concerto PRIMO MAGGIO di soldi ne servono tanti.
Allora si può passare anche sopra al fatto che li fornisca la Telecom o qualche altro "padrone", al fianco delle aziende "amiche".
domenica 30 aprile 2006
Ma lo fanno apposta?
Vengo preso dallo sconforto quando sento Ferrante, uno che ha fatto fino a ieri il Prefetto, che dovrebbe essere esempio di moderazione e capacità di mediazione contestare il diritto della Moratti a partecipare alla sfilata del 1o Maggio.
Contestare, in un posto come Milano, a un "padrone" (e già l'uso di questa parola mi dà l'orticaria e a molti con me) di festeggiare la festa del lavoro è a mio parere un autogol.
Cos'è i padroni forse non lavorano? Personalmente lavoro più dei miei collaboratori (e ho anche diversi profitti, per carità) amo lavorare e sono orgoglioso di avere dato ad un pò di persone in più un lavoro.
E se non ci sono i "padroni" a dare il lavoro? Tutti dipendenti pubblici?
E allora perchè cavolo contestano continuamente i padroni perchè non investono e non creano posti di lavoro?
E' il colmo che alla fine uno debba ritrovarsi a ammirare la posizione della CGIL e trovi fuori luogo quella di uno che, se farà il sindaco a Milano sarà costretto, suo malgrado, a essere anche il sindaco di qualche padrone.
Poi ci si chiede perchè la sinistra non riesce a raccogliere consenso in certe aree del paese.
Bah, contestare il diritto a festeggiare la festa del lavoro a chi il lavoro lo crea!
Che grandissima testa di ...!
Non hanno ancora capito che ormai siamo tutti sulla stessa barca, datori e lavoratori, se l'azienda va bene mantiene ambedue. Quando va male ci perdono la società, i lavoratori e gli imprenditori.
Finché non supereranno questo scoglio resteranno sempre dei poveracci ancora legati ai vecchi schemi della lotta di classe, molto più lontani dalla società di quanto pensino.
Contestare, in un posto come Milano, a un "padrone" (e già l'uso di questa parola mi dà l'orticaria e a molti con me) di festeggiare la festa del lavoro è a mio parere un autogol.
Cos'è i padroni forse non lavorano? Personalmente lavoro più dei miei collaboratori (e ho anche diversi profitti, per carità) amo lavorare e sono orgoglioso di avere dato ad un pò di persone in più un lavoro.
E se non ci sono i "padroni" a dare il lavoro? Tutti dipendenti pubblici?
E allora perchè cavolo contestano continuamente i padroni perchè non investono e non creano posti di lavoro?
E' il colmo che alla fine uno debba ritrovarsi a ammirare la posizione della CGIL e trovi fuori luogo quella di uno che, se farà il sindaco a Milano sarà costretto, suo malgrado, a essere anche il sindaco di qualche padrone.
Poi ci si chiede perchè la sinistra non riesce a raccogliere consenso in certe aree del paese.
Bah, contestare il diritto a festeggiare la festa del lavoro a chi il lavoro lo crea!
Che grandissima testa di ...!
Non hanno ancora capito che ormai siamo tutti sulla stessa barca, datori e lavoratori, se l'azienda va bene mantiene ambedue. Quando va male ci perdono la società, i lavoratori e gli imprenditori.
Finché non supereranno questo scoglio resteranno sempre dei poveracci ancora legati ai vecchi schemi della lotta di classe, molto più lontani dalla società di quanto pensino.
sabato 29 aprile 2006
E adesso?
E adesso dopo l'elezione alla Camera di Bertinotti non proprio larghissima (mi pare abbia preso meno voti di quelli attesi) e quella stentata di Marini al Senato (che qualcosa a Prodi costerà di sicuro)?
Tutti i commentatori parlavano di incarico immediato se le due elezioni andavano via facili.
Così non mi pare sia stato.
Stanno già rosolando il Professor Prodi?
Mi si permetta: Scalfaro se è vero che si è sbagliato a leggere ieri, (Franco/Francesco) si è dimostrato per l'ennesima volta moralmente ben al di sotto di quello che dovrebbe essere uno che è stato Presidente.
Tutti i commentatori parlavano di incarico immediato se le due elezioni andavano via facili.
Così non mi pare sia stato.
Stanno già rosolando il Professor Prodi?
Mi si permetta: Scalfaro se è vero che si è sbagliato a leggere ieri, (Franco/Francesco) si è dimostrato per l'ennesima volta moralmente ben al di sotto di quello che dovrebbe essere uno che è stato Presidente.
Un'altro sindacalista
Ho sbagliato tutto nella vita.
Dovevo andare dall'altra parte a fare il sindacalista.
Mi sarei abituato agli scambi sottobanco e magari sarei potuto diventare presidente di uno dei due rami del parlamento.
CGIL per la camera
CISL per il Senato
E la UIL? Poveretti proprio vero che contano poco.
Dovevo andare dall'altra parte a fare il sindacalista.
Mi sarei abituato agli scambi sottobanco e magari sarei potuto diventare presidente di uno dei due rami del parlamento.
CGIL per la camera
CISL per il Senato
E la UIL? Poveretti proprio vero che contano poco.
Industria in primo piano alla Camera

Con l'elezione di Fausto Bertinotti l'industria è in primo piano alla Camera.
Si è fatto strada sulle barricate sindacali nell'industria.
E' perito industriale.
Speranza vana
I regolamenti di Camera e Senato sono fatti in modo di favorire le "larghe intese".
Quando si parla di certe posizioni sono convinto che sarebbe meglio, molto meglio, ci fosse un accordo fra maggioranza e opposizione.
L'arbitro non dovrebbe essere scelto da una sola delle parti.
Purtroppo da tempo questo non è possibile, e per me è un grandissimo peccato.
Il filo del dialogo fra maggioranza e opposizione non dovrebbe mai essere spezzato.
Ma ormai viviamo una situazione di contrapposizione e delegittimazione dell'avversario.
E questo no fa che aumentare questo clima da scontro sociale che non aiuta il paese a crescere, economicamente e culturalmente.
E so già la risposta: "colpa loro". Detto da entrambi. Appunto!
Quando si parla di certe posizioni sono convinto che sarebbe meglio, molto meglio, ci fosse un accordo fra maggioranza e opposizione.
L'arbitro non dovrebbe essere scelto da una sola delle parti.
Purtroppo da tempo questo non è possibile, e per me è un grandissimo peccato.
Il filo del dialogo fra maggioranza e opposizione non dovrebbe mai essere spezzato.
Ma ormai viviamo una situazione di contrapposizione e delegittimazione dell'avversario.
E questo no fa che aumentare questo clima da scontro sociale che non aiuta il paese a crescere, economicamente e culturalmente.
E so già la risposta: "colpa loro". Detto da entrambi. Appunto!
Sindrome del motociclista
Ormai m'è venuta la sindrome del motociclista.
Al venerdì comincio a scrutare il cielo e annusare l'aria.
Guardo le previsioni del tempo.
Ragiono sui luoghi raggiungibili in giornata in moto.
Al venerdì comincio a scrutare il cielo e annusare l'aria.
Guardo le previsioni del tempo.
Ragiono sui luoghi raggiungibili in giornata in moto.
venerdì 28 aprile 2006
Bah
Com'è possibile che al Senato ci sia gente che non sa votare?
E' così difficile scrivere Franco Marini?
O davvero sono "segnali"?
E' così difficile scrivere Franco Marini?
O davvero sono "segnali"?
Somme/2
Alla fine Marini sembra essere passato.
Primo scoglio per Prodi passato.
Con l'intervento dei leader a cercare i "traditori" (secondo Sky news)
Primo scoglio per Prodi passato.
Con l'intervento dei leader a cercare i "traditori" (secondo Sky news)
Somme
Prodi cadde per un voto.
Marini non viene eletto per 1 voto (anche sommando le nulle).
Io non sarei tranquillo sull'andamento delle prossime.
Unica sponda potrebbe essere l'arbitro in campo (Scalfaro)
Marini non viene eletto per 1 voto (anche sommando le nulle).
Io non sarei tranquillo sull'andamento delle prossime.
Unica sponda potrebbe essere l'arbitro in campo (Scalfaro)
Caruso
Intervista all'onorevole Caruso su Sky.
"farò quello che facevo fuori dentro il parlamento" dobbiamo aspettarci le molotov?
"userò metodi non convenzionali" vuole andare a visitare le truppe ("come a noi onorevoli è concesso") e poi dichiararsi prigioniero politico. La speranza sarebbe lo consegnassero agli irakeni ma è vana.
E la solita storia che gli irakeni si difendono contro le truppe di okkupazione.
Il "senza se e senza ma" resta parte del suo vocabolario, senza se e senza ma.
"farò quello che facevo fuori dentro il parlamento" dobbiamo aspettarci le molotov?
"userò metodi non convenzionali" vuole andare a visitare le truppe ("come a noi onorevoli è concesso") e poi dichiararsi prigioniero politico. La speranza sarebbe lo consegnassero agli irakeni ma è vana.
E la solita storia che gli irakeni si difendono contro le truppe di okkupazione.
Il "senza se e senza ma" resta parte del suo vocabolario, senza se e senza ma.
Bella lotta
giovedì 27 aprile 2006
Scaramantici?
Il Giornale - Confindustria: resta Moratti, sale Moltrasio: Michele Perini (noto per non essere esattamente a sinistra):"auguri a chi governa".
di solito gli scaramantici a questo punto si toccano ;-)
di solito gli scaramantici a questo punto si toccano ;-)
Difficile

Non è mai facile dire qualcosa in momenti come questi.
Qui comodamente seduti in ufficio. Senza essere stati colpiti nei propri affetti.
Si rischia di cadere nella retorica.
Eppure non possiamo non sentirci vicini a chi è caduto facendo il proprio dovere, come lo fanno migliaia di persone ogni giorno, nell'esercito come nei carabinieri come nella polizia ecc. per tutti noi. Anche andando in posti come Nassiryia.
Non possiamo non avere un pensiero per chi ha perso una persona cara in una situazione come questa.
So che ci sarà anche chi non la pensa così.
Quello che spero è che non si approfitti di questi morti per sputare l'ennesima volta su chi fa il proprio dovere, per ignobili manovre, per un ritiro che darebbe solo ragione ai terroristi.
Scappare non è mai una soluzione.
E cerchiamo, per una volta, di dimostrarci una nazione seria per favore.
Inizia la danza

ANSA.it - Confindustria: giro di deleghe a metà del doppio mandato viene riorganizzata un pò la squadra di Luca "Libera e bella" Cordero di Montezemolo, idolo di tutti i calabresi (chi ricorda Drive in?).
Sale dopo il discorso RCS Andrea Moltrasio, invece va ad Emma Marcegaglia, da sempre piena di energia, la delega (fondamentale in questo periodo) per l'energia. Bei tempi una vita fa, con lei e il suo successore Garrone a parlare di futuro del petrolio (ma lei pensava alle opzioni sul petrolio).
Ma la cosa importante è che inizia la gara alla successione, e la posizione dalla quale si parte non è ininfluente.
Vedremo come si mette per la Marcegaglia che studia da presidente da sempre e cosa faranno gli altri.
Tenendo conto che al solito, come in trincea, il primo che mette fuori la testa lo impallinano.
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