giovedì 27 agosto 2009

Basterebbe poco

Ho sempre pensato che una delle tante occasioni buttate nel cesso in Italia è il turismo.
Siamo un paese che per il 50% è meglio delle cose che altri pubblicizzano e sfruttano in modo intensivo. Mare, montagna, arte, cultura. Inutile ve lo racconti.
Tralasciamo il discorso dei prezzi doppi che è proprio il massimo del minimo ed esemplificativo della nostra poca cultura dell'accoglienza.
Ma io sono uno che guarda le piccole cose, da lì si parte.

Questa settimana mi sono preso una settimana di "lavoro fuori sede", per concentrarmi e fare un po' di arretrati che in ufficio tra mille rotture di scatole non riesci mai a smaltire.

Ho scelto un agriturismo, molto bello cascina antica ben ristrutturata, all'interno di un parco naturale, isolata, con piscina. Un posto splendido, con enormi potenzialità.
Poi, come sempre, si perdono nelle stupidate, cosa che mi fa imbestialire.

Si mangia bene, avete il cuoco, perché allora per colazione mi presentate due torte e due tipi di biscotti del mulino bianco (possi dall'umidità)? Fate una torta voi, siamo in quattro gatti, basta una tortina.
Perché c'è un prosciutto e un formaggio industriale (e stamattina, orrore, le sottilette con la plastica attorno) quando siamo in una zona con formaggi e salumi fantastici?

Perché c'è una stanza bella, il bagno con il parquet la doccia larga e con il soffione grande come va di moda adesso e poi mi date per la doccia una bustina di quelle orrende (scomode da aprire sotto la doccia tra l'altro) e una saponetta? Pagherei volentieri 5 euro in più per un set bagno decente, vai nel più scalcinato dei Melia da quattro soldi e c'è un set completissimo.

Perché c'è la piscina e non mi date un asciugamano in più da usare lì? (me lo aspettavo me lo sono portato)

Perché dite "internet in tutte le stanze" mi dite che c'è la wireless, lo pago, e poi nella mia stanza non ci arriva (lo so che i muri vecchi sono spessi), in giardino non ci arriva, e anche se uso il cavo la connessione sembra fatta con un modem a 2400?
Perché in uno splendido giardino ben tenuto e nel dehor c'è l'illuminazione ma non c'è una stramaledettissima presa di corrente alla quale attaccare il mio PC?

Perché non ci rendiamo conto che l'ospitalità è fatta di piccole cose e che ormai la connettività è un must? In Italia quando gli parli di internet spesso ti guardano come la mucca che guarda il treno che passa, o ti chiedono 10 euro al giorno.
Tralascio la riviera romagnola dove son finito in un 4 stelle che forse ne meritava 2 a regalarle (e pagavo più che qui).

Ma ricordatevelo, vale per qualsiasi business, la qualità si fa con le piccole cose, non con l'apparenza.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

sul cibo potrei essere d'accordo.....ma se vai in un agriturismo forse il pc non è il massimo......per lo meno io lo lascerei a casa. Ho capito che a te serviva per lavorare......ma forse dovevi startene a casa e staccare il tel.....

Anonimo ha detto...

Lavoro nel settore turistico da svariati anni e posso consigliare che prima di prenotare è sempre bene accertarsi per bene quali sono i servizi previsti negli hotel. In questo caso è assurdo che abbiano pubblicizzato la wireless pero' non si siano accertati che non funzionava correttamente.

Gabriele Barni ha detto...

il wifi è un must!, piuttosto pago svariati euro in più ma la camera con il wifi è prioritaria.
Andare in vacanza senza poter sapere che a casa tutto fila liscio diventa più stressante che rimanere a casa.

Mi è capitato lo stesso poche settimane fa a Tokyo , sul sito dell'albergo tutto bello pubblicizzato , poi dopo il terzo piano mi accorgo che il wireless non arriva più... e avendomi dato una camera ai piani alti mi sono dovuto passare diverse sere giù nella hall.

Per quanto riguarda il cibo, mi dispiace solitamente gli agriturismi son famosi per questo, del resto si capisce già dal fatto che in quella Corona non c'e' una scorza di limone dentro.

articolo molto sentito, complimenti.

La Valigia Delle Idee ha detto...

Non è questione di agriturismo o 4 stelle; non è questione di wifi o di colazione. E' solo questione di attenzione al cliente. Nel senso che la disattenzione, escluso poche eccellenze, è una cosa diffusa. Vivo in hotel tutto l'anno e non manco mai di segnalare i disservizi, dal parcheggio al check out. Talvolta ottengo nel tempo una risposta positiva. Non dovuta alla presa consapevolezza dell'hotel, ma come benefit personale, perchè sono un cliente abituale.

PS Pian pianino sta sparendo anche l'offerta di caffè espresso al mattino fatto con macchina da bar, sostituito dalle macchinette faidatè.

Anonimo ha detto...

Di scadente non c'è solo l'offerta di ospitalità.
A macchia d'olio copre anche altri settori complementari.
L'idea è quella di mungere il più possibile il Cliente abbassando il livello del servizio offerto.
Avete notato come ultimamente le previsioni del tempo danno le temperature percepite ( che sono di solito più alte ) è un caso? Oppure dietro spinge la lobby del turismo che con la storiella del clima vuole convingere le persone a farsi i fine settimana per non soffrire il caldo?

Roberto

Alessandro ha detto...

Penso che ognuno possa scegliere la vacanza che vuole....anche col PC!!!
Anzi io la approvo all'interno di un mondo magico come l'agriturismo!!
Condivido inoltre che la vita è fatta di piccole cose e si deve "dare valore alle persone" in qualsiasi attività e con piccole cose....la torta fatta in casa sarebbe ottimale!!!!
Complimenti per il blog!

IvanCrema ha detto...

Spesso si dice che l'Italia non ha risorse naturali, è evidente che invece non le sa sfruttare, il turismo da noi potrebbe velere più che giacimenti di petrolio, gas, diamanti o altro. Se tutte le coste fossero sfruttate (in senso buono) come fanno i romagnoli il PIL schizzerebbe su di parecchi punti, poi aggiungi le montagne e le città d'arte e il gioco è fatto. Invece ogni estate ci ritroviamo a parlare di musei chiusi, grotte azzurre inquinate e turisti beffati.

gufoimpiccione ha detto...

il turismo italiano ha due gravi difetti
a) nessuno vuole lavorarci
b) nessuno vuole investirci soldi

la colazione è approssimativa perché il cuoco , se lo vuoi il mattino, devi pagarlo di più. Quindi si ripiega su cose che apri e metti in tavola, e si fa fare al cameriere che non ha imiti di orario.

Se offri una colazione che costa 5 euro in meno a coperto, sommi il risparmio al mancato ingaggio del cuoco al mattino, e metti via. Tanto, secondo l'albergatore medio, i clienti non se ne accorgono.presi dall'atmosfera bucolica potresti anche rifilargli delle fettine di spalla che mangerebbero estasiati.

Se non offri un asciugamano per la piscina, risparmi sul personale e risparmi sul servizio di lavanderia. E magari dissuadi anche i clienti da usare la piscina, che come tutti sanno ha un mero valore ornamentale

quanto ad internet : sono pronto a mettere ambo le mani sul fuoco sul fatto che l'intera connettività wifi fornita dall'agriturismo fosse costituita da un modem router adsl di tipo domestico comprato dal fornitore di connettività e collegato ad un'unica adsl2 per tutto il caseggiato. Tanto, in quanti vuoi che usino il computer in un agriturismo in campagna?

Il punto è che il turismo italiano è costruito a misura di pensionato settantenne
- che si porta il suo shampoo da casa sennò si irrita il cuoio capelluto
- che ha la pressione alta il colesterolo è delicato di stomaco quindi di certo non si mangia il salame fatto in casa ma mangia solo il prosciuttino magro magro dell'ipermercato
-che ha la sciatica l'artrosi lombo centrosacrale e col cavolo che si avvicina alla piscina se non per guardarla
-che la cosa più tecnologica che usa è il televisore
discorso più serio : il turismo italiano soffre di una cronica mancanza di manodopera legata al fatto che gli stipendi sono bassi gli orari di lavoro sono ampi e gli italiani come clienti d'albergo sono famosi in tutto il mondo ( e non in senso positivo).Persino le cameriere al piano del'est europeo, famose in altri ambiti come badanti e donne delle pulizie , appena possono abbandonano questo settore, anche a costo di lasciare una stagione turistica a metà.di conseguenza gli alberghi preferiscono offrire un servizio in meno che dover cercare una persona in più.

gufoimpiccione ha detto...

ah, ecco un'inchiesta della televisione svizzera sugli alberghi della riviera romagnola...

http://www3.rsi.ch/pattichiari/node/704

Anonimo ha detto...

@gufoimpiccione
approvo le tue osservazioni sul turismo, anche se non sono del mestiere. Infatti, credo che le stesse problematiche di costi di struttura del turismo che hai citato (buoni esempi) si ritrovino in mlt settori economici del ns paese.

Cioè, secondo me, la struttura dei costi di moltissimi business in Italia è totalmente sfalsata tanto che c'è poco margine per lavorare.

E non ci sono margini perchè i costi di base devono essere rivisti (energia, tasse e balzelli, mangiare, telecomunicazioni, trasporti...).
Attualmente paga la parte debole, non protetta, l'unica comprimibile: il lavoratore che, alla fine, non ha soldi e non consuma.

Bisogna quindi mettere mano a riforme difficili e poco remunerative in termni d'immagine per rimettere il paese in carreggiata:
- tagliare costi di: politica, spesa pubblica, consulenze, intrallazzi e corruttele;
- eliminare cartelli di lobby, inefficienze, irregolarità, frodi, illegalità di ogni tipo (picchiare duro!);
- aumentare la concorrenza a livelli ipertrofici.

Bisogna riformare la struttura dei costi in modo che sia facile e conveniente fare business e quindi assumere. Bisogna fare le cose che migliorano il sistema paese, non l'interesse di ristretti gruppi di persone.

Per questo, secondo me, il paese è ormai in regressione da molto tempo.
Attendiamo segnali d'inversione, soprattutto con maggioranze bulgare in parlamento.

Anonimo ha detto...

Il primo aspetto da curare è quello di "fare stare bene l'ospite" (non chiamiamolo turista). Basta con la storia delle bellezze italiane uniche al mondo: diventano un fattore differenziale positivo solo dopo che l'ospite ritiene di essere stato trattato bene. Poi, come in tutti i settori economici italiani, la burocrazia va drasticamente ridotta.

L'imprenditore ha detto...

Una nota generale.
Il turismo è il tipico settore che soffre di provincialismo, nanismo e mancanza di lavoro in team tipici italiani.
Non si fa turismo di qualità senza formazione, idee chiare e coordinamento delle iniziative.

E un settore stagionale e con problemi di orari come quello del turismo soffre ancora di più per la struttura delle legislazione italiana sul lavoro

L'imprenditore ha detto...

E per la cronaca il mio intendimento (al di là dei problemi specifici) era evidenziare come troppo spesso non si è attenti ai particolari che per il cliente fanno la differenza.