giovedì 6 agosto 2009

La grande paura

Nell'ultimo periodo a mio parere (ma mi piacerebbe conoscere quello dei lettori) si è ottenuto, come Confindustria, molto più di quello che storicamente si riusciva ad avere dal Governo.

Più cose volute, spinte e portate avanti dalla Piccola Industria che si è mossa meglio.
Ma non ditelo alla Marcegaglia, oppure è solo gioco di squadra.

A volte piccole cose, come la detassazione piccina degli aumenti di capitale, ma tutto sommato, tutte assieme, intanto sono segnali importanti e poi se riusciamo a portarle avanti con tempi decenti non sono proprio nulla.

La cosa triste però è che quasi tutte sono state ottenute paventando, ai componenti del Governo ed in particolare a quello che stringe i cordoni della borsa, un autunno caldissimo. Fatto di fabbriche che chiudono, scioperi e problemi di ordine pubblico.

Nessuno lo dice apertamente ma l'ordine pubblico è la grande paura per l'autunno.
E si sa che di governi ne ha fatti cadere più la CGIL che l'opposizione.
Oltretutto la miscela riforma universitaria/lavoro è esplosiva.

A nessuno conviene soffiare sul fuoco, per fortuna non lo stanno facendo neppure i sindacati. La situazione è preoccupante e certe scene vorremmo non rivederle.

2 commenti:

alessandropalestini ha detto...

Lo spettro della disoccupazione è un pericolo reale. Quando gli operai capiranno che i sindacati sono la loro rovina saremo diventati un paese un po' più evoluto.

Francesco Biacca ha detto...

credo che il problema sia da dividere in due linee disgiunte (ma non troppo).

Da un lato c'è un governo che confonde il concetto di "sicurezza" con quello di "far cassa". Dall'altro gli operai, che come lascia intendere alessandro, ancora non hanno raggiunto quel grado di consapevolezza tale da farci giungere ad una vera svolta.

Io resto in attesa fiducioso, perchè la melma nella quale navighiamo peggiora di giorno in giorno