giovedì 6 agosto 2009

Chi urla di più

Questo è un paese veramente strano.

Ci sono centinaia di aziende che stanno chiudendo, con migliaia di dipendenti che si troveranno senza lavoro.

Eppure le prime pagine dei giornali sono dedicate a una azienda relativamente piccola con 49 residui dipendenti, che deve chiudere da tempo (prima della crisi attuale).

Perché?

Perché urlano, strepitano e salgono sulla gru.
E meno male che lì vicino non passa una autostrada.

Ho il massimo rispetto anche per il singolo dipendente che perde il lavoro e certamente anche per i 49 in questione, come per il piccolo artigiano che deve chiudere.

Stamattina al TG3 ho visto la Camusso che diceva che dovrebbe intervenire il governo e Berlusconi in persona.
Se Berlusconi deve intervenire per ogni azienda che chiude da qui a fine anno altro che dormire poco, dovrebbe avere giornate di 96 ore.

Ma non lamentiamoci se poi l'opinione pubblica ha una visione distorta delle cose.

foto di lizard911

3 commenti:

Stefano ha detto...

In effetti è abbastanza incomprensibile che a Milano non si riesca a riallocare in maniera indolore 49 persone. Ho fatto ai suoi tempi la stessa considerazione per l'Alfa di Arese.
Ieri Pietro Ichino parlava della necessità di utilizzare strumenti di outplacement, magari facendoli pagare alle aziende che chiudono. Non posso che essere d'accordo, l'alternativa è quella di affidarsi alle reti informali, quelle stesse che venivano create dagli immigrati meridionali negli anni '60 e oggi dai nuovi immigrati.

L'imprenditore ha detto...

@stefano
La proposta di Ichino (come molte sue) è ragionevole.

L'outplacement è usato moltissimo dalle multinazionali.
Ma ai sindacati non piace. A loro piace di più far dimagrire l'azienda piano piano (abbiamo salvato 100 posti di lavoro che finiranno tra 3 anni) che negoziare una chiusura fatta come si deve con bonus, outplacement, impegni condivisi della proprietà ecc ecc
A volte addirittura preferiscono la cassa integrazione straordinaria per anni e anni. Col risultato che quelli buoni se ne vanno, qualcuno va a lavorare in nero e quelli che restano alla fine invecchiano lì e non li vuole più nessuno.

Evghenii ha detto...
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