venerdì 11 giugno 2010

Fai ciao ciao con la manina

Mi sono definitivamente stufato.
Stufato di leggere che la principale occupazione del Governo (oltre a rubare, naturalmente) è quella di difendere gli interessi personali del Presidente del Consiglio, dei ladrones che lo circondano, di gente che ormai si pensa intoccabile.
Il mondo sta collassando e il pensiero in Italia è porre la fiducia per le intercettazioni?

Ci avevo sperato, per un momento, tanti anni fa. Che un po' di liberismo potesse arrivare in Italia.
Finita l'illusione un opposizione anti-industriale e incapace mi faceva turare il naso e immaginare fosse il male minore.

Adesso basta però, qui non è più questione di turarsi il naso, la cacca è ben sopra il naso ed è impossibile difendersi.

Egregio Presidente del Consiglio se fare politica (che è l'arte di mediare e studiare scenari) non le piace, si levi dalle palle e torni a comandare nella sua azienda.
Anzi, facciamo una cosa, si levi dalle scatole e basta che ogni giorno che passa Lei e i quaqquaraquà che la circondano sta facendo di tutto per confermare tutto il male che si dice di Lei.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Oh, finalmente!

Sono contento di vedere una presa di coscienza che la situazione é seria e che si sta solo perdendo tempo, facendola aggravare!

A sentire parlare i ministri e il grande Papi viene semplicemente la pelle d´oca.

Perdendo tempo, la situazione si aggrava e prima o poi diventerá irreparabile. Questi pensano che tutto passi da solo, ma non succede di sicuro.

Si vede un´Italia paralizzata di fronte alla catastrofe. Quello che serve é riconoscere gli enormi cambiamenti ed iniziare ad affrontarli, avendo chiaro che la situazione greca é dietro l´angolo!

Troll

PS
Ok, e adesso che si fa?

Woman ha detto...

Gia'. Siamo tutti stufi ma vedo che alla fine nessuno fa' nulla per far capire che "e' ora di finirla". Sono parole che rimangono scritte sui blog, sui tavoli delle conversazioni al bar, nelle associazioni... ma poi non si concretizzano in nessuna AZIONE. A me sembra tante volte di essere un salmone in risalita nel fiume dell'ipocrisia pura che si annusa nell'aria... Gli imprenditori poi, dovrebbero ribellarsi una volta per tutte, invece di continuare a fuggire all'estero... La fuga e' la via piu' comoda e veloce lo so', ma se davvero si vuol bene a questo paese e' ora di fare qualcosa. Ok. E' Venerdi' e io sto' delirando... forse dalla stanchezza.

L'imprenditore ha detto...

@troll

Guarda che non è che io non fossi conscio della situazione.
E secondo me lo sono anche loro, è solo il papi che ha quel modo di fare (sempre avuto).

Bella domanda.
La mia risposta è che ognuno dovrebbe:
1 - tirarsi su le maniche ed impegnarsi a tutti i livelli rompendo le balle a tutti i politici che si conoscono per spingere verso il cambiamento, mentre nella mia esperienza il 90% non lo fanno per non inimicaseli in vista di futuri o passati favori

2 - ognuno rinunciare ad un pezzettino, e magari iniziare tutti a rispettare le leggi e gli altri. Fosse anche gettare la carta per terra.

Siamo noi tutti che dobbiamo cambiare le cose troppo facile dare la colpa ai politici

Paola ha detto...

"Si levi dalle scatole". Sarebbe bastato non votarlo, questi ultimi 15 anni. Non siamo riusciti nemmeno a fare questo.

Anonimo ha detto...

@ Imprenditore

Certo, in un sistema normale, si farebbe esattamente come dice.

(In un sistema normale, anzi, forse non ce ne sarebbe nemmeno bisogno.)

I problemi che vedo sono profondi e strutturali. Il cambiamento che servirebbe, secondo me, non puó avvenire per i seguenti motivi:

- È contro l´interesse dei vari gruppi di potere.
- Chi ha potere, comunque, non avrebbe le competenze per farlo.
- Non c´é tempo.

Ossia, sarebbero necessari profondi cambiamenti strutturali e non vedo una possibilitá concreta che ció avvenga. Specialmente senza soldi e con l´economia mondiale in crisi.

La mia osservazione é che il divario competitivo tra paesi nell´eurozona sta aumentando. Secondo me, l´attuale assetto dell´euro é destinato a creare seri e crescenti problemi.

Per alcuni paesi é necessario svalutare per far riprendere l´economia rapidamente, ossia in assenza di riforme strutturali. Questo é il caso anche dell´Italia.

Ma la svalutazione che servirebbe all´Italia sarebbe devastante per la Germania.

C´é una soluzione che beneficierebbe tutti: che la Germania (e qualche altro magari, l´Olanda, ad es.) uscisse dall´euro.

L´euro si svaluterebbe rapidamente per tutti i paesi che ne hanno bisogno. Questo farebbe ripartire le esportazioni, ridurrebbe le importazioni e porterebbe a consumare di piú dei prodotti locali. Quindi, ripartirebbe l´occupazione, migliorerebbero i conti dello Stato, il debito diventerebbe piú facile da piazzare, ecc.

Per la Germania ci sarebbero pure vantaggi, tra cui tassi bassi e bassa inflazione. L´idea che la valuta forte danneggerebbe le esportazioni tedesche é sbagliata.

Cito un paio di circostanze coerenti con l´ipotesi di un cambio di assetto dell´euro:

L´Italia non sta reagendo con misure concrete e urgenti alla situazione. Se si dovesse svalutare, infatti sarebbe meglio vederne gli effetti.

Gli aiuti promessi fanno guadagnare tempo, ma danneggiano i paesi piú forti, senza risolvere i problemi strutturali dei deboli. Ossia, non fanno sparire il problema. Serve altro.

Sui media tedeschi il tema del ritorno al DM, negli ultimi tempi, é discusso con singolare frequenza.

In questo modo, i paesi piú deboli avrebbero tempo per fare riforme e rientrare nei parametri di Maastricht. Dopodiché, la Germania potrebbe rientrare nell´euro. Cosí, si affronterebbero nel modo piú indolore i problemi immediati, si motiverebbe a fare riforme strutturali dove servono e si salverebbe anche l´euro.

Troll

Anonimo ha detto...

@ Paola

Gli altri non mi sembrano affatto meglio.

Troll

Anonimo ha detto...

@ Woman

Eccepisco sul concetto di "fuggire all´estero."

Veramente non capisco l´aspettativa che uno debba vivere nel posto dove accidentalmente é nato.

Poi, di tutti, mi pare che dovrebbero essere i cittadini, soprattutto impiegati, dipendenti e operai a pretendere un cambiamento, non gli imprenditori.

Prima di tuttto perché i primi sono numerosi e i secondi sono molto pochi. In democrazia contano soprattutto i numeri.

Poi perché gli imprenditori hanno maggiori alternative. È piú facile per un imprenditore con un business e con soldi trasferirsi all´estero che per i suoi dipendenti. Quindi, é maggiormente nell´interesse dei dipendenti far sí che l´imprenditore voglia rimanere. Sono i dipendenti per primi che dovrebbero fare pressione sui politici.

In Italia, la mentalitá prevalente é opposta. Cosí si creano condizioni tali da rendere indesiderabile fare impresa in Italia e si mettono le ditte che operano in Italia in uno svantaggio competitivo. Il problema é stato mascherato dai debiti. E ora la situazione é precaria: se si interrompe il flusso del debito, tutto il sistema collassa.

Troll

Matteo ha detto...

Ma avete visto / sentito i giovani di confindustria applaudire alle frasi ad effetto di GT ?
Forse non sanno che è l'attuale ministro dell'economia?
Forse non sanno che fa parte di un governo che nel bene o nel male sta governando da almeno un decennio?
Gli imprenditori avranno prima o poi il coraggio di fischiare qualche politico mettendolo di fronte alle sue contraddizioni, alle sue mancanze?
Quanto ancora si faranno bastare le chiacchere?

Matteo

Anonimo ha detto...

Pevché ci savebbe da stupivsi dell´applauso! Era tutto pvevisto nel libro La Pauva e la Spevanza!

GT

rino ha detto...

come dice Cettolaqualunque (ndr Albanese), arrendetevi alla democrazia.

Anonimo ha detto...

Sprechi = Facili risparmi

http://www.ilgiornale.it/interni/perche_spendo_29_miliardi_armi/12-06-2010/articolostampa-id=452428-page=1-comments=1

Sottomarini, cacciabombardieri nuovi... mantenere portaerei...

Questi sono giocattoli totalmente inutili. Tagliandoli, si risparmierebbe piú della manovra che, giusta o non giusta, rischia di togliere il minimo sostentamento a molta gente. Che pensate--che se ne staranno buoni? Che non ci saranno ripercussioni sui consumi??

Vendendo le inutili portaerei, non comprando F-35 si avrebbe un risparmio enorme immediato, ma si taglierebbero anche tutti i costi operativi futuri.

Il ragionamento che almeno il 70% deve essere costruito in Italia é sbagliato. È una completa misallocazione di risorse e renderá solo il paese piú povero.

Questo é un esempio di sprechi da tagliare.

Il Ponte sullo Strazio é un altro.

Mandare il paese nei debiti e rischiare il collasso sociale per comprare dei giochini é veramente folle! Se lo si capisce.

Anonimo ha detto...

Berlusconi ha detto che l´Italia é il paese piú ricco d´Europa.

(Poi é arrivato il medico...)