venerdì 11 giugno 2010

Trolling

La voglia di mettere la registrazione per commentare è forte.
Ma resisto.

Però fatemi un favore personale, inventatevi uno pseudonimo e firmate, anche Alan Ford, Paperoga o Gastone va bene. Spesso non partecipo ai commenti perché c'è una fila di anonimi e basta.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Il trolling é mirato solo a creare confusione per rendere difficile il dibattito.

Non mi sembra che esista proprio qua.

Ci sono in tutto 16 messaggi, quando sono molti. Ognuno con data e ora. E ci sono stati scambi di opinioni senza problemi.

Capisco che sia piú semplice con un nick, ma che l´anonimato sia un impedimento al dibattito non lo vedo. E tantomeno che ci siano dei troll.

Per accontentare la richiesta, comunque, mi firmo.

Troll

Anonimo ha detto...

colgo l'occasione per lanciare uno spunto: mi fate capire perchè la fiom non accetta l'accordo di pomigliano? Io sono un povero ingegnere 27enne ma qualcosina capisco di trattative negoziali e non mi pare che fiom abbia sto potere negoziale specie dopo che gli altri han calato le braghe... son successe robe in passato che possano smentire tale affermazione o è solo che il neo presidente fiom vuol far bella figura?

AT l'altroterrestre

Anonimo ha detto...

@At
E' difficile dare un parere così...
Magari se facessi un elenco delle condizioni contestate da FIOMM...
In linea di massima se c'è un peggioramento rispetto alle precedenti condiz. contrattuali/contrattaz.collettiva tendono a non favorire la supposta.
Dal sito Fiomm si legge:
http://www.fiom.cgil.it/stampa/2010/c_10_06_11.htm

Ecco, fosse vero quanto scritto ci sarebbe poco da stare allegri.Di fatto il nostro diritto del lavoro, nonostante sia già il più inapplicato, potremmo buttarlo nel cestino. Il problema però è sempre il solito: qual è l'alternativa?
Dici che gli altri calano la braga.Vero.E' una posizione palesemente forzata, dettata dal fatto che "si gioca con la vita di 5000 persone" (Marchionne).come sottolineava la Marcegaglia il problema è che o così o così.Secondo me la FIOMM cederà.Dovrà cedere.Puoi anche scioperare (ammesso i lavoratori aderiscano e con quale %), sta di fatto che non hanno come dici tu sto gran potere negoziale.C'è da dire che mi sembra stiano facendo solo il loro lavoro anche se la cosa ricorda un po' l'orchestrina del Titanic...
Ciao e in bocca al lupo
Tiz.Q

Anonimo ha detto...

La "difesa dei diritti dei lavoratori" non ha senso perché manca il punto di inizio: nessuno é obbligato ad assumerli.

Quindi, piú si alzano i costi per il datore di lavoro, meno il datore di lavoro assumerá. E, probabilmente, sará anche piú propenso a chiudere in Italia, o per trasferire l´attivitá altrove, oppure perché non riesce piú a competere.

Per tutelare i diritti dei lavoratori bisogna creare le condizioni che rendano conveniente alle ditte operare in Italia!

Piú si tutelano i diritti dei lavoratori e meno lavoratori ci saranno da tutelare. Inutile dire che é giusto o sbagliato. La realtá é questa. È meglio partire dalla realtá e fare il possibile. Avendo chiaro il problema, si possono fare scelte adeguate, spesso anche indolore. Questo é un problema in Europa.

Quello che avviene allo stabilimento della Fiat é irrilevante. La festa é finita, questo é sicuro. Ora discutono dei dettagli di come é finita o come finirá tra un po´.

L´interesse dei cittadini dovrebbe essere rivolto al PERCHÈ le ditte se ne vanno. E a come rimediare. Ossia, l´interesse dovrebbe essere rivolto alle cause. La chiusura é un effetto. I sindacati sono una delle cause.

Troll

Anonimo ha detto...

@troll
Giusto, bravo.
Vagli tu a dire che devono cominciare a lavorare alle condizioni dei loro nonni resettando il giuslavorismo degli ultimi 50 anni.In quelle zone poi, dove chi può si paracula nel pubblico o si spaccia per cieco.Questa sarà una pagina triste della nostra storia ed un approccio così cinico su queste tematiche lo trovo davvero inappropriato e discretamente ripugnante. Non servono grandi doti per capire perchè convenga delocalizzare, troppo facile suggerire di mettersi a 90° se le chiappe non sono le proprie.
Tiz.Q

L'imprenditore ha detto...

Non conosco nei dettagli la proposta Fiat di Pomigliano.

So che l'accordo è molto simile a quello di Melfi.

Da quanto leggevo le parti qualificanti sono lo straordinario che (come da contratto nazionale, non è deroga) può essere "comandato".
Quello che spesso succede è che il contratto aziendale preveda gli straordinari "comandati" solo dietro accordo col sindacato.
Peccato che tu che ti servono gli straordinari lo sai all'ultimo momento e i sindacati riesci a convocarli dopo una settimana e l'accordo a firmarlo dopo un mese.
Anche i 30 minuti di pausa sono quelli del CCNL e lo straordinario nella pausa è un "classico" in molti posti, il che non vuole dire non mangiare, spesso ma farlo in pochi minuti senza pausa.

Sulla storia degli scioperi penso si parli degli scioperi non annunciati e pianificati (altrimenti dopo 2 secondi qualsiasi giudice li condanna per condotta antisindacale)

La possibilità di deroga sulle pause del lavoro a turno è un altro classico per i momenti di picco di lavoro.

Sui 18 turni (vale a dire 6 giorni di lavoro) è uno sfruttamento degli impianti.
Dovrebbero fare la Panda, i numeri sono molto alti. Ridurre i turni significa, per fare gli stessi numeri, aumentare le linee. Che costano un botto.

Sul discorso della deroga sulla malattia credo sia un modo per diminuire l'assenteismo, notoriamente da sempre una delle piaghe di Pomigliano.
Devo dire che le malattie di un giorno (sono a carico dell'azienda fino a 3 giorni) magari il venerdì o il lunedì sono una cosa che fa girare le palle a raffica anche a me.

Anonimo ha detto...

TizQ

La realtá non solo é quella, ma la competizione si sta anche intensificando.

Non é affatto detto che gli interessi delle ditte siano contrapposti a quelli dei lavoratori.

Affinché convergano, bisogna che ci sia una concomitanza di fattori che, spesso, sono creati in tempi lunghi.

Quando si reagisce ad un´emergenza é tardi e bisogna accettare che le alternative sono ristrette e di eleganti ne rimangono poche. Per questo bisognava pensarci prima. Per non continuare a commettere gli stessi errori e trarre un domani le stesse conclusioni, sarebbe meglio incominciare a pensare oggi. E a pensare in modo diverso, possibilmente, partendo dalla realtá.

Troll

L'imprenditore ha detto...

Sul discorso Pomigliano segnalo
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/La_Cina_ci_%C3%A8_vicina._Secondo_la_FIOM_%C3%A8_a_Pomigliano_d%27Arco#body

Anonimo ha detto...

grazie a tutti, lo apprezzo molto.

Un punto continua però a sfuggirmi, dato che fiom non credo voglia rimanere col cerino da 5000 licenziamenti in mano sta voglia di non firmare è una farsa a cui fiom spera che i lavoratori abbocchino (almeno fiom ci ha provato ecc.) oppure c'è un motivo, oscuro ai più per tirarla alle lunghe e magari far saltar fuori qualche scomoda verità in fiat / fargli saltare qualche accordo e costringere il "padrone" a miti consigli?

perchè non ho esperienza di lotte sindacali ma se è solo per farsi belli con i lavoratori fiom è davvero all'ammazzacaffè altro che alla frutta

AT