mercoledì 18 aprile 2007

No comment

Liberia XX in Galleria a Milano. Ore 14,15 circa.
Lui e lei in fila dietro di me.
L'aria è quella dei dipendenti comunali (per chi non lo sapesse il comune è lì dietro) e sarò accusato di razzismo per questo.

Lui guarda l'ora e dice "uh, devo timbrare!"
Continua a stare in fila e passa e lei il badge, lei esce e va a timbrare.

martedì 17 aprile 2007

Into the black

Il giro di vite sui controlli e sugli studi di settore stanno causando la reazione che ci si poteva aspettare in un paese come il nostro, pieno di furbetti a tutti i livelli.

Da quanto mi si dice sta prepotentemente ritornando in auge l'economia sommersa.
Non a caso uno dei fattori degli studi di settore è quanto si acquista.
Ecco, si acquista in nero e si risolve il problema.
Alcuni poi (come stanno facendo molti artigiani) ufficialmente chiudono l'attività e la proseguono irregolarmente.

Così i polli che pagano le tasse si trovano anche una concorrenza fortissima da chi risparmia un sacco di costi.

lunedì 16 aprile 2007

Poteri così e così

Tronchetti doveva far parte dei poteri forti.
Ha dichiarato che volevano fargli fare la fine di Montedison.
Ha trovato chi ha promesso di dargli un piccolo premio rispetto ai valori attuali.
Forse ha parlato troppo presto. Gli americani li hanno fatti scappare.
La merchant bank di Palazzo Chigi accetta solo convitati graditi sui grandi servizi pubblici.
Vedi Albertis e Alitalia.

In compenso Benetton che si è trovato sempre in mezzo e paga il tentativo di mettersi nei mercati protetti per scappare dall'industria.

E noi alla fine magari ci troveremo con i telefoni del messico (oltre a egiziani e cinesi che abbiamo già), gli aerei russi e le autostrade di Montenero di Bisaccia.
Perfetto programma da terzomondismo della sinistra radicale.

Telecom show

Signori, andrò controcorrente.
Dirigere una azienda è un lavoro serio, abbiamo già i politici e un milione di leggi a dire quello che si deve o no si deve fare. Non servono gli agitatori di popolo.
Trovarsi un beppeilgrilloparlante qualsiasi in assemblea a fare il suo show ad uso e consumo dei giornalisti e dei suoi futuri incassi degli spettacoli? O un Fo che di economia credo capisca pochino pochino?
E' naturalmente molto facile mettersi sul muro e cominciare a dire le cose che non vanno, anzi, spesso si vedono anche da dentro l'azienda.

Diverso è fare qualcosa di costruttivo per cambiare le cose che non vanno.

Quando poi si tratta di servizi di pubblica utilità come in questo caso l'equazione comporta:
- ottimizzare i costi ma non licenziare le persone (che provengono in molti casi dalle partecipazioni statali)
- migliorare il servizio senza costi eccessivi
- guadagnare ma non alzare le tariffe
- fare investimenti nella rete ma non avere tariffe troppo alte per chi la vuole usare
- dare la banda larga a tutti, anche dove poi si abbonano 4 gatti
- far arrivare il telefono anche nella più sperduta zona di montagna e poi gli utenti lo disdettano e usano il cellulare
- gestire l'azienda in modo manageriale ma tenere conto di appetiti e aspettative della politica.

Insomma un gran casino, e lo dice uno che su questa gestione Telecom ha sempre bastonato pesantemente.
L'ho detto, lo ripeto, i fondi dovrebbero fare il loro mestiere e fare i cani da guardia della gestione, ne avrebbero le competenze.
Mr nessuno o i predicatori no anche se a dar aria alla bocca e a fare i populisti siamo bravi tutti (spesso sottoscritto compreso).

Non a caso come dice Steve una delle poche proposte sensate e coerenti con un'assemblea viene da Cusani, uno che con tutti i suoi difetti di alta finanza ne capisce.

Altrimenti il gioco è a chi grida di più e per assurdo fa il gioco degli azionisti di controllo che si fanno i fatti propri indisturbati.


E poi ci si chiede perché gli imprenditori sani e liquidi hanno paura della borsa, dopo una giornata del genere!

sabato 14 aprile 2007

Quiz

Considerando che fra poco affronteremo una tornata di elezioni amministrative quale di queste notizie è più affidabile?

Industria, produzione in calo A febbraio -0,7%, -0,5% su gennaio - economia - Repubblica.it

Padoa-Schioppa: "L'emergenza è passata" - economia - Repubblica.it: "'L'emergenza dei conti pubblici è passata e intorno a me sento un clima di molta, maggiore fiducia',"

Chi dà la risposta giusta vince una nuova tassa.

venerdì 13 aprile 2007

Spese inutili

Cosa se ne fa Boselli del megaschermo al congresso dei Socialisti (A B C D non ricordo più quali)?

Erano quattro gatti.

Fisco

Adesso (a bilanci fatti) forse cambiano di nuovo le regole. Interessante l'articolo sul Sole di oggi sull'incertezza fiscale.

Ecco, su questa storia mi sento come mi avessero rubato il motorino.

Dedicato ai "tecnici" del ministero delle entrate e al loro modo di legiferare

Preconcetti

Che la donna più pagata della borsa italiana (Jonella Ligresti) sia di origine siciliana e abbia solo 39 anni non sbatte contro qualche preconcetto?
Oltre alla di lei mamma altre non ne vedo tra i primi 100.
Astenersi da commenti tipo "figlia di" e "padre costretto a ", tutto vero, ma carta canta, altre donne non ce n'è. Neppure la cotonata Marina.

Italiano vero

Si sa, i figli per un Italiano, sò piezz'e core.
Anche per i padri più duri.
Anche se si sono dimostrati _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ (riempire a piacimento).

E allora tocca agli altri pensarci.

Veto di Mediobanca su Piergiorgio Romiti amministratore delegato di Gemina - Il Sole 24 ORE

Tesorucci e tesorini

Alla fine anche Prodetto promette il tesoretto.

La cosa più intelligente su quei soldi l'ho sentita dire da Faissola (presidente ABI) in un recente incontro: quei soldi usiamoli per pagare i debiti della Pubblica amministrazione (iva e tasse a credito, ASL & Co) verso le imprese e i singoli.

Ormai chi lavora con la pubblica amministrazione (ASL) in particolare è diventato una banca finanziatrice per lo Stato.

Money matter

Ci voleva Telecom per riuscire a fare incontrare Bush al nostro Prodino.

giovedì 12 aprile 2007

Fannulloni

Ichino è un grande. Mi piace come infila il naso dove non dovrebbe.
E mi piace l'articolo di Stella, che come al solito ben interpreta la rilassatezza degli italici costumi.

Ognuno di noi conosce qualche fannullone, io ho anche la sfortuna di pagarlo (quasi nessuno per fortuna).
Quello dei controlli ASL e dei medici (comprensibili da un lato, li ho sempre giustificati) è una farsa.

Per questo resto dell'idea che si dovrebbe liberamente poter licenziare (con compensazione) 1 (uno) dipendente all'anno.
Sarebbe un bel deterrente per i fannulloni.

Sulla pubblica amministrazione presi parecchi insulti quando ne parlai. Lì comandano partiti e sindacati, troppi interessi a proteggere.
Ormai ci ho rinunciato a pensare che possa essere migliorata e penso che in molti casi (soprattutto al sud a costo di passare per leghista che non sono) la soluzione sarebbe da Apocalypse now... napalm.

Omologazione

Torna a crescere il franchising in Italia - Il Sole 24 ORE
Devo dire che per un anziano come me, abituato al servizio personalizzato, al vecchio negozio di quartiere dove comperavi le mele per mamma e il negoziante ti regalava la caramella l'attuale omologazione distributiva rappresenta una regressione.

Nei giorni scorsi sono stato in una grande capitale europea e alla fine in ogni via trovavi gli stessi negozi.
A parte qualche caposaldo anzianissimo e qualche via dello shopping di massa e da nicchia di chi sa, facevi le vie e alla fine vedevi sempre le stesse insegne.

A me non piace vedere le stesse insegne in tutte le città in cui vado.
A me non piacciono i marchi che impongono prodotti globali.
Mi fa ridere che i giovani italiani (patria dello stile) comperino gli straccetti svedesi. Capisco che lo si fa per questioni di costo ma trovo penosa la qualità degli stracci spagnoli.
Capisco che è comodo (non hai problemi di lanciare il marchio) ma apprezzo poco i negozi "chiavi in mano" dove trovi svogliate ragazzine che non sanno neppure i fondamentali della vendita.
Mi stupisco che ci si stupisca "che la Feltrinelli non è più quella di una volta", visto che la Feltrinelli di oggi è un supermercato della cultura e applica le tecniche da supermercato. Davvero credete che gli interessi fornire al cliente un servizio? Ma se mettono delle pile enormi dei libri pubblicizzati o di largo consumo e più o meno termina lì.

Purtroppo però la professionalità dei negozianti è spesso lacunosa e non sfruttano le leve come dovrebbero.
Se il venditore di dischi (o libri) non si dà da fare e cerca di capire i miei gusti, consigliarmi e farmi sentire nuove uscite che potrebbero essere di mio interesse, coccolarmi almeno un pochino perché dovrei comperare da lui e non in un "supermercato della cultura"?
Invece molti, troppi, cercano di inseguire senza risultati la GD sullo stesso territorio o di difendersi col franchising.

Insomma io sono contro l'omologazione e la massificazione della distribuzione che stiamo vedendo, ma sono anche contro e consapevole del fatto che moltissimi negozianti alla fine non sanno fare il loro lavoro.

mercoledì 11 aprile 2007

Piero Pozzoli - Scritti 2

Nel 1977 Pozzoli si dimette dalla Presidenza dei Giovani Imprenditori di Confindustria in polemica con il Presidente Guido Carli che nomina il Senatore Medici Vice-presidente in rappresentanza di Montedison.

Nella lettera al Comitato Centrale dei Giovani Imprenditori Pozzoli scrive
La società italiana è a una svolta. L'ingresso del maggior partito operaio nell'area del potere può significare un positivo contributo al risanamento della società italiana anche se avviene - per varie ragioni- in modi diversi da quelli propri di tutte le società evolute del mondo occidentale.
Proprio per questo però è più che mai necessario guardarsi dal pericolo che un evento pur in sé positivo possa rappresentare un rafforzamento del sistema consociativo, che si basa sulla cooptazione piuttosto che sulla dialettica e sul confronto.
Si rafforzerebbero in questo caso i connotati di regime e si imporrebbe alle forze sociali un comportamento corporativo, per cui finirebbe con l'affermarsi una filosofia di "normalizzazione" e si tenderebbe a considerare "sovversivo" ogni atteggiamento critico. Invece di un passo avanti verso la stabilità politica, avremmo un passo indietro verso la stabilizzazione autoritaria.

Intervistato da Pier Franco Pellizzetti per "Critica liberale" nel 1978 alla domanda su cos'erano i Givani Imprenditori alla fine degli anni 60 risponde:
Un movimento moderato di destra che però finisce per essere rivoluzionario nelle sue istanze di democratizzazione e di regolamentazione alla luce del sole dei rapporti col potere politico.

poi dice circa la sua idea di progetto politico
Riferimento può essere quella componente della borghesia produttiva imprenditoriale che sta nella Confindustria, ma che non si organizza in questa, avendo coscienza di rappresentare esigenze reali di componenti più larghe: le esigenze di mobilità sociale ed economica, del riconoscimento del valore del merito e della libertà dell'individuo.

Sull'alleanza dei produttori
Continuare a battere una strada diversa significa ribadire la logica da sottosviluppo dell'attuale modello economico di regime che consuma ma non produce.

Ricordo ai più giovani che gli anni 70 sono quelli dell'esplosione del debito pubblico.
Che pochi anni dopo i favolosi anni 80 sfoceranno all'inizio degli anni 90 all'esplosione del bubbone Tangentopoli.
Certe mancate scelte di allora (sentire parlare di meritocrazia e libertà non vi suona familiare?) pesano come macigni ancora oggi sulla nostra società.

Marchio

Questa la foto su tutte le prime pagine dei siti di informazione di oggi (e c'è da scommetterci sui quotidiani domani).

Emergency è già un marchio.
Strada il suo personale (la faccia) lo sta diventando. E mi sa che presto lo vedremo in politica.


Anche la solidarietà ha le sue politiche di marketing.