mercoledì 12 dicembre 2007

Ci fosse Babbo Natale

Ci vorrebbe davvero Babbo Natale con le sue renne.
Già di solito queste settimane sono caotiche nei trasporti: si cerca di chiudere il fatturato dell'anno, c'è da spedire i regali, ci sono davanti parecchi giorni di chiusura, c'è da rifornire per pranzi e cenoni, da reintegrare le scorte per i regali.
Naturalmente i camionisti decidono di fare lo sciopero quando incide di più.
Ma due o tre giorni persi in questo periodo sono irrecuperabili.

Meno male che c'è Prodi

Per fortuna abbiamo un governo di sinistra.
Potranno precettare degli scioperanti e usare la polizia per pestare e arrestare senza che nessuna anima candida si scandalizzi.
Tanto sono al 90% padroncini grassi imprenditori evasori.
Eppure i Verdi dovrebbero essere contenti. No benzina no auto no traffico no inquinamento.

venerdì 7 dicembre 2007

Maternità e lavoro

Chi scrive è a favore della nascita dei figli.
La cosa più bella in assoluto che ho fatto nella vita sono le mie ragazze...
Allo stesso tempo sono per l'occupazione femminile, visto che sono circondato (pur metalmeccanico) da donne e da noi anche a livello di retribuzioni fra i top ci sono delle donne.
Senza contare che ho conosciuto nella mia vita diverse donne molto più capaci dei maschi. Una magari l'anno prossimo potrebbe diventare Presidente di Confindustria.

Quando possiamo concediamo anche il part-time e cerchiamo di essere flessibili sulle esigenze delle madri. In qualche caso (dove possibile) abbiamo fatto operazioni di parziale telelavoro.
Insomma con i fatti e non a parole credo di essere per le pari opportunità.

Ciò non toglie che dal punto di vista aziendale il part-time così come l'essere mamma comporti una serie di problemi (non dipendenti dalla madre, certo) che inevitabilmente incidono sulle possibilità di carriera, visto che fare carriera significa avere più responsabilità.

Un paio di esempi.
Il Part-time.
Avere una persona che ha delle responsabilità che fa il part time è una limitazione, prima di tutto occorre sempre programmare le attività che prevedono la partecipazione della signora nel suo orario di lavoro. Poi può capitare che arrivi il contatto della signora in orario non di lavoro (certo, la colpa è sua che non ha appuntamento ma i clienti sono così) oppure occorre organizzare una riunione o dare una risposta in urgenza.
Tutti casi che limitano in parte la reattività dell'azienda agli accadimenti. Spesso nulla di trascendentale, ma sul medio periodo cose che incidono. Per quanto sopra spesso si prevede per chi fa il part-time già il "sostituto" nel momento dell'incarico.

L'assenteismo.
Già parliamo di una cosa (tralasciando i fannulloni che se ne approfittano) contro la quale si può fare poco, può capitare a tutti di ammalarsi.
In questo caso poi ci sono particolari periodi della vita nei quali i bambini sono molto soggetti alle malattie (quando iniziano ad andare all'asilo ad esempio) e quindi alle normali situazioni personali si aggiunge il rischio figli.
In questo tendenzialmente una soluzione sarebbe una alternanza padre e madre (se ambedue lavorano) ma in Italia è poco o nulla praticata.

Va poi considerato il periodo di assenza per la maternità e qui deriva molto da fortuna e attitudine della futura mamma. Ci sono i casi più disparati, da assenze di anni a assenze di mesi (quelle obbligatorie o poco più).
In periodi di cambiamenti continui e repentini a volte il rischio, se l'assenza è lunga, è che l'azienda che si trova al ritorno sia profondamente diversa da quella lasciata.
E l'azienda (ormai siamo tutti con il personale giusto giusto quando non meno di quello necessario) non riesce a tenere "fermo" il posto per chi se ne va, oppure se deve fare promozioni e spostamenti o cambiamenti organizzativi mentre uno è assente spesso si trova "costretta" a privilegiare chi è in azienda e può seguire il progetto. Non sempre è possibile aspettare.

Insomma pur con tutta la buona volontà unire maternità e lavoro è e resterà problematico.

Una discreta soluzione, ma occorre una famiglia già benestante e ottima professionalità, è cambiare proprio: licenziarsi e passare ad un lavoro fattibile da casa nel periodo di inizio maternità, ritornare a lavorare quando la situazione si è stabilizzata magari facendo un passo indietro per prendere la rincorsa e ricominciare.
Oppure fare i figli nel periodo universitario (credo sarebbe biologicamente anche più corretto) ma vedo che la tendenza è opposta.
Certo è che più si va avanti più può essere un bel macigno, maggiori sono le responsabilità, maggiore sarà l'impatto.

La vita è una ruota

Molti di quelli che facevano queste cose oggi siedono comodamente in Parlamento.
E la loro pensionicina d'oro è stata salvata dal signore sopra rappresentato.

sabato 1 dicembre 2007

Occorre essere paranoici

In azienda bisogna essere paranoici.
Il momento più pericoloso è quando le cose vano bene, magari molto bene.

La tensione comincia a calare e il cliente invece che il il centro di tutto comincia ad essere visto come un rompiscatole che ha un sacco di pretese, con noi, che siamo così bravi a fare il nostro lavoro.

Allo stesso tempo l'ego dell'imprenditore/manager comincia ad ampliarsi in modo sconsiderato andando a coprire lo scibile umano terraqueo.

Allora comincia a costruire una sede assolutamente sproporzionata all'azienda impegnando gran parte dei soldini accumulati o che arriveranno in questa impresa (sindrome della statua a cavallo). Peccato che spesso i piani di crescita rallentano e la statua diventa il macigno che tira a fondo il tutto.

oppure a scelta, siccome sono bravo e molto più furbo degli altri (anche solleticato da qualche organizzazione in vista di laute commissioni) faccio una bella acquisizione. Tanto vanno male perché quello lì non è mica capace, ma se la gestiamo noi...
Peccato che ciò che vale nella mia azienda è valido per la mia (ambiente, personale, clima aziendale ecc) ma non è detto che valga anche in altre.

Certo, ci sono anche quelli di grande successo che riescono in queste imprese, ma moltissimi che proprio su queste cose cadono.

Allora bisogna essere paranoici e quando va bene cercare di capire da dove arriverà (perché arriverà di certo) la prossima botta. E prepararsi a difendersi.

venerdì 30 novembre 2007

Scusate avevo da fare

Lo so che sono un po' missing, ma era una settimana impegnativa. ho avuto mercoledì tutto impegnato



Tenth
tenth
tenth
tenth
tenth...

lunedì 26 novembre 2007

A volte tornano

Come dice Steve rinnovamento all'italiana!
Largo ai giovani di belle speranze... di dieci anni fa.

Si stava meglio ...

... quando si stava peggio?

Non sono certo il primo, molti l'hanno già detto:
  1. dopo i movimenti e la società civile torniamo ai Partiti
  2. due grandi partiti: La casa della Democrazia Cristiana e il Partito Democratico dei comunisti
  3. sistema proporzionale (mettiamoci le preferenze e siamo a posto)
unico dubbio che mi resta: a chi tocca la parte di Craxi?
Casini o Fini?

Indietro alle radici e alla famigerata "prima repubblica"

domenica 25 novembre 2007

Quantità data

A volte ho la sensazione che la creatività, o capacità d impegno e concentrazione, sia data.

Ci sono periodo come questo, di forte impegno aziendale, che comporta creatività e concentrazione nell'avvio di nuovi progetti, che mi fanno sentire come "svuotato".
Sono talmente concentrato che vivo come in trance, e non ho molto spazio per altre cose di tipo lavorativo/creativo.
Quasi come se avessi, che so, 100 punti creatività da spendere la settimana e se li assegno tutti ad una attività non me ne avanzano per le altre.

Succede anche a Voi?

giovedì 22 novembre 2007

Hold on, Danny

Around 30 years of music and some dozen of concerts, at the end it is like a close friend.




Marketing Agora

Non vi ho ancora segnalato una iniziativa alla quale sto partecipando, quella lanciata da Pier Luca con Marketing Agora.
Una cosa molto interessante alla quale partecipo non certo come esperto di marketing, magari mi propongo di portare un pezzo del lavoro: la visione dalla parte di chi fa il mio mestiere.

Tenete d'occhio il progetto, ha grandi potenzialità, visti i partecipanti (escluso chi scrive).
Per la cronaca volendo loro un nome a tutti i costi mi chiamano Mario Rossi, che come si capisce dal fatto che sia assolutamente originale non è uno pseudonimo :-)

venerdì 16 novembre 2007

Fraintendimenti

I nostri parlamentari si sa, vedi Rutelli, non masticano molto l'inglese.

Ieri sera alla notizia che votavano per la Class Action grandissimo entusiasmo.

Grande sconforto nelle fila della maggioranza quando gli hanno spiegato che la traduzione non era Lotta di classe.

mercoledì 14 novembre 2007

Cercasi dottore

Piccoletto settantunenne cerca dottore per curare spalla fortemente lussata.
Ha provato a dare una spallata ma si è dimenticato che i parlamentari tengono famiglia, quindi sempre tenere presente il count down in alto a destra
(che sembra quello di Grillo ma l'ho messo molto prima io).

venerdì 9 novembre 2007

Risparmio energetico

Con moglie e figlie come le mie sto pensando di mettere su una piccola centrale elettrica per phon e piastre per i capelli ;-)

Se vietassero uso e commercio di phon potremmo tagliare alla grande i consumi, a mio parere.

giovedì 8 novembre 2007

Opportunità

Per carità, da Harleysta nulla da dire.

Ma siamo sicuri che sia opportuno per Guidalberto Guidi, Presidente dei costruttori italiani, farsi fotografare su una Harley Davidson alla fiera del ciclo e motociclo? (pag 23 del sole di oggi)