giovedì 29 settembre 2005

Il paese dei furbi

Ci risiamo, c'è bisogno di soldi e si parla di nuovo di condono.

Condono che come sempre si pagherà proporzionalmente alle tasse pagate.

L'equazione diventa semplice: hai evaso 1000 e pagato 5?
Paghi 10 ed è tutto a posto.

Hai pagato 1000 e non hai evaso?
Arriva il consulente e ti dice: guarda, il condono anche solo per 10 ti conviene farlo perchè se no arrivano a farti un controllo e qualcosa (nel paese delle 500.000 leggi) lo trovano di sicuro, oltre al disagio di convivere con un controllo in azienda; quindi paga qualcosa.

Risultato?

I pirla che pagano le tasse si sentono cornuti e mazziati, i furbi la fanno franca come sempre e vince non quello onesto ma quello più privo di scrupoli.

Uno schifo fetente, una cosa che mi fa ribrezzo, da sempre.

Poi però penso che uno debba fare i conti con la propria coscienza e debba confrontarsi ogni mattino con se stesso allo specchio quando si fa la barba. E che per forza di cose, chiamiamolo paradiso o come volete ci sia un equilibrio di fondo nella natura.

Infatti alla fine uno dice sempre "la prossima volta non mi fregano, faccio il furbo anch'io" e poi invece si comporta sempre da corretto, se lo è.

2 commenti:

tommy ha detto...

Salve,
ha pienamente ragione nel dire che le fa schifo questo modo di comportarsi dell'italia... ma purtroppo come dice un vecchio proverbio "i furbi ci sono perchè ci sono i bischeri!" ... e questo modo di dire sarà ancora valido (purtoppo) per molti molti e molti anni ancora...

un saluto.

Melanippe ha detto...

Parole sante. Ho trovato solo oggi il tuo blog, e come d'abitudine coi blog nuovi che mi interessano pian pianino me lo sto leggendo tutto.
Buona giornata!