venerdì 5 dicembre 2008

Marchette

Chi ha avuto nella sua vita qualche poltrona, poltroncina o strapuntino conosce bene i meccanismi che regolano spesso i nostri giornali (naturalmente sopratutto, ma non solo, quelli locali).

Tralascio i numerosissimi copia-incolla dei comunicati stampa o delle notizie delle agenzie.
Il top resta, a mio parere la "finta intervista" o certi redazionali semi-pubblicitari.

Qualcuno ha persone decenti che li preparano ma nel 90% dei casi sono delle cose illeggibili.
Si capisce chiaramente che non sono affatto un'intervista ma una cosa scritta da persone che non sanno neppure scrivere.
Periodi micidiali, espressioni che mai uno utilizzerebbe parlando, autoavvolgimenti di pensiero (beh, qui certi lo fanno anche parlando) e formule scontate.
Dopo due righe uno dice "marchetta" e abbandona.

L'importante però, basilare, è che ci sia la foto.
Mi è capitato di fare interviste dove dicevo cose relativamente importanti passate inosservate e apparire tra gli altri nelle interviste multiple su stupidate, ma con foto.
Nel secondo caso "ti ho visto sul giornale".

Dimostrazione che la gente i giornali al 90% non li legge, guarda le foto.

1 commento:

Carlo ha detto...

C'è chi vende il servizio, c'è chi lo compra...

http://www.odello.it/blog/index.php/2008/12/il-mondo-vende-servizi-giornalistici/