giovedì 6 aprile 2006

Coglioni

Oggi mega-foto di Berlusconi in prima pagina sul FT per questa storia. Sul WST più equilibrato (al solito) non era in particolare evidenza.
A proposito di attributi anch'io voglio dire la mia con una battuta.
Cosa c'entrano secondo me con le elezioni?
La scheda elettorale è un martello e votare questa volta è come decidere se darsi una martellata sul testicolo destro o quello sinistro.

martedì 4 aprile 2006

Della Valle & Co

Mi sa che ci sono molte visite per dei link sul discorso Della Valle Tronchetti & C. e mi sa che con i post che faccio spariscono presto.
Se siete qui perché interessati all'argomento o cercate con il motore in alto o andate nell'archivio di Marzo.

Penso positivo

Eppure Jovanotti è un'icona della sinistra. Peccato il messaggio non abbia permeato il resto dell'allegra compagnia.
Fisco: Pennacchi (Ds), risorse Cdl da vendita Colosseo o tagli welfare: "quella di lasciare senza asili nido i bambini o senza assistenza gli anziani".

Intanto, personalmente, non ci vedo nulla di male nel vendere il Colosseo. Magari lo compera uno che lo ristruttura che è a pezzi ;-))).

Scherzi a parte, questa mania del "pubblico" non la capisco, se arriva uno, magari una fondazione, che compera il Colosseo, non lo può toccare se non per restauri conservativi e ne fa un parco di attrazione magari più pulito e meglio gestito di com'è adesso che male c'è?
Invece qui da noi c'è questa mania del pubblico. Tutto deve essere pubblico. Per poi non avere i soldi per fare la manutenzione e, in compenso, assumere gli amici degli amici.

E poi questa traggeddia degli asili e degli anziani.
Perchè oggi com'è? In molti posti di asili non ce ne sono o fanno orari incompatibili con chi lavora (e fiorisce il business di quelli privati) e gli anziani se non hanno un gruzzoletto da parte o discendenti che li seguono sono lasciati ai margini della società. Se cercano di fare un esame in ospedale con la mutua fan tempo a vedere i nipotini prendere la patente.
Ma abbiamo fior fiore di maestre, assistenti sociali e compagnia bella che lavorano per lo stato.

Qui in Lombardia, nei tanto bistrattati ospedali privati tipo il San Raffaele c'è gente che viene a curarsi da tutta Italia.
In altri posti purtroppo spesso gli ospedali pubblici non hanno dato prova di grande efficienza.

Come abbiamo la pubblica Alitalia e mille altri carrozzoni carichi di gente.

Non potete capire

Chi non è Sprinsteeniano non può capire. Si avvicina il tour e inizia la psicosi del biglietto.
C'è un libro divertentissimo sui fan di Bruce e sul problema biglietti. Il fatto è che ognuno cerca di vedere più concerti possibili e quando fa poche date in posti piccoli come in questo caso la faccenda di reperire i biglietti diventa complicata.
E i fan come il sottoscritto vanno in fibrillazione..

ICI e risorse

Il "colpo di teatro" di Berlusconi alla fine, nelle dichiarazioni senza diritto di replica è l'eliminazione dell'ICI sulla prima casa.
L'ho detto quando lo disse Prodi e lo ripeto.
L'ICI è una delle principali e ultime tasse di cui beneficiano i comuni.
E' velleitario pensare di eliminarla senza dargli alternative. Già sono alla canna del gas perchè hanno tonnellate di impiegati, spesso inutili, basta fare un giro in qualsiasi ufficio comunale per vedere i ritmi di "lavoro" anche se in molti casi lo chiamerei "occupazione" nel senso che più che farli lavorare gli occupa il tempo tra la pausa caffè e la spesa e le commissioni fuori.
E alla fine se i costi fissi sono enormi, non ci sono soldi per le manutenzioni e gli investimenti.
Allora anche questa la mettiamo tra le promesse di ieri sera.

Benefici, tagli di tasse, bonus per i baby-pensionatini (come li chiama JimMomo) ma tutti questi soldi dove li prendiamo?
Sono 20 anni che ci raccontano la storiella del recupero dell'evasione.
Ma nessuno che dice la verità: occorrerebbe smagrire la struttura burocratica dello stato.
Ma quello fa perdere voti e manca il coraggio di farlo. Anzi la CdL in vista delle elezioni ha dato aumenti sproporzionati al personale pubblico, alla faccia del liberismo e del rigore ecc ecc

Alla fine paga il debito pubblico, as usual.

In compenso Prof Prodi lei ha dato la sua parola e ha detto che la gente si deve fidare di lui.
La mia risposta al "si fida?" è NO!
Se me lo chiedesse Berlusconi la risposta invece è: uguale... NO!

lunedì 3 aprile 2006

Mi sto forzando

Sono davanti al Pc ma ho la TV accesa, e sto guardando la sfida.
Boh. Mi chiedo come pretendano che un dibattito come questo possa far decidere la gente chi votare.
E la comunicazione tende molto ad andare a slogan, verso chi di certe cose non capisce nulla, economia soprattutto. Ma anche sul resto.

Devo dire che ho sentito Prodi (in macchina, tornavo dalla palestra) dire chiaramente che tasserà le successioni di "parecchi milioni di euro". Quindi nessuno. Penserete mica che chi ha cifre del genere si fa beccare o non pianifica? Mi ci sono messo io anni fa per molto ma molto meno!

Sono importante

Mi ha scritto Berlusconi in persona e mi ha mandato il suo giornalino.
L'ho sfogliato.

A pagina 131 mi ha colpito il basso profilo usato.
" Il Papa incontra Berlusconi". Immagino gli abbia chiesto udienza ;-)

Gli amici indipendenti

Qualcuno si chiederà il significato dei link a fianco "Network blog finanziari".
Semplicemente siamo un gruppo di bloggers che a vario titolo si interessano di temi inerenti la finanza che si sono conosciuti via email (gli anonimi come me lo sono anche per il gruppo), si sono trovati simpatici, non sempre sono d'accordo sui post, non sempre sono d'accordo sulle analisi politiche o di mercato finanziario ma si stimano e rispettano perchè INDIPENDENTI. Nessuno ci paga, lo facciamo per passatempo e liberi da condizionamenti, ognuno pensando con la sua testa.
Leggendoci imparerete a conoscerci, ognuno con i suoi pregi e difetti, le sue capacità e magari le sue piccole manie (io sono parecchio logorroico ad esempio).
Ma magari leggendo le opinioni di chi, liberamente, cerca notizie in rete e le commenta ogni tanto non sarete costretti a bervi le notizie di chi spesso indipendente non è.

Fateci un giro!

PS Perchè rimango anonimo lo trovate qui.

Carta inutile

Stavolta, impegnati nelle elezioni, non hanno fatto l'ennesimo rinvio di una legge stupida, quella sulla privacy.

Al di là del fatto che gli unici che hanno davvero i miei dati sensibili (lo stato con la s minuscola) ne sono esentati alcune considerazioni.

Mi spiegate a cosa piffero serve che io avvisi i miei clienti e fornitori che ho i loro dati così sensibili che per controllarli vado su Infocamere e in due secondi li trovo (cercate ad esempio Giorgio Armani Milano)?
E li devo avvisare che so cosa hanno comperato da me l'anno scorso? O che tengo traccia delle offerte?
Oppure cestinare i CV senza la liberatoria (sai come sono contenti quelli che me l'hanno mandato!) o dirgli di non scriverci che sono di una categoria protetta?
Insistiamo con i collaboratori di consegnare in busta chiusa i certificati medici. Di solito telefona la mamma/moglie/sorella/amica al centralino e lascia detto di dire all'ufficio personale che tizio ha una certa malattia e ne avrà per xx giorni.

Poi basta cercare un investigatore privato, o anche solo fare un giro su internet e hai tutte le informazioni che vuoi.
Vai in comune e c'è il CD con le denunce dei redditi (quando non te la pubblicano sul giornale locale).
Vai all'ACI e fai una visura sulle targhe, ti colleghi al Cerved e hai i bilanci, i soci delle società e gli indirizzi di casa degli amministratori.

E io dovrei spedire 1000 moduli e inseguire tutta sta gente per farmeli ritornare firmati?
Ma fatemi il piacere!

Cosa compera il tuo cliente?

Siamo in una civiltà che si pone nella fascia alta della piramide di Maslow, ormai da noi quote bassissime di persone si trovano alla base.
Allora cosa comperiamo?
A mio parere tre cose emozioni, tecnica, prezzo.
Dal mix di queste cose che costruisco per i miei prodotti avrò il risultato (a patto di essere poi coerente).

Ma chi fa il mio mestiere si ferma mai a chiedersi cosa il suo cliente sta comperando? Non quello che lui pensa di vendergli... quello che il cliente realmente compera!

Negli ultimi anni i più svegli tra chi produce materiale "tecnico" come impianti o macchinari industriali si sono accorti che ormai tutti abbiamo il gusto dell'estetica. Allora non bastano più i contenuti tecnici, occorre inserire le emozioni, il design.
Basta vedere ad esempio un tornio, il più classico di ciò che trovate da un metalmeccanico. Una volta erano pezzi di ghisa nel migliore dei casi con gli spigoli arrotondati. Oggi ci sono anche in questo settore dei macchinari studiati dal punto di vista del design in modo approfondito.
Nessuno più accetta di acquistare qualcosa di "brutto". E spesso il design è quello che porta valore aggiunto. Insieme alla comunicazione che deve essere appropriata e coerente.

Se in alcuni settori il design è preponderante (moda e arredamento) in altri è quello che può fare la differenza.
Non va dimenticato che in una fase di margini bassi come quella attuale ogni piccolo incremento che si ottiene sul prezzo che si riesce a spuntare ha una ricaduta elevata sul bilancio.

Altro esempio, oggi diamo per scontato che un'automobile abbia una certa serie di contenuti, alla fine la gran parte sceglie quella che gli sembra offrire il giusto mix prezzo-emozioni-contenuti. Spesso con una preponderanza delle emozioni.

L'errore peggiore (l'ho già detto mi sa) è non avere una funzione di sviluppo prodotti equilibrata, con i tecnici che si innamorano delle soluzioni tecniche nascoste o i designer che sacrificano l'ergonomia al disegno.

Allora cosa compera il cliente?
Se compra il prezzo... ci sono i cinesi. L'unica è riempire di emozioni il nostro prodotto.

domenica 2 aprile 2006

Il sangue può essere acqua

I figli possono non avere le qualità dei padri.
Guardate i figli di Craxi!

Disclaimer: chi scrive è figlio di papà e imprenditore di seconda generazione.

Radio Radicale

Ho scoperto (ricercando con technorati) che venerdì scorso la trasmissione (ho poi ascoltato in podcast) blogroll ha letto alcuni dei miei post.
La cosa, inutile dirlo, mi ha fatto piacere. Va detto che oltretutto ho grande stima della Radio, che ho sempre considerato una servizio irrinunciabile nel nostro paese.

sabato 1 aprile 2006

Un attimo

Così è la vita purtroppo. Un attimo prima è normale un attimo dopo ti trovi buttato in prima pagina, indagato, dipinto come un mostro, un pedofilo. La tua vita è distrutta.

Poi esce la notizia, si fa chiarezza, chi ha colpa confessa, chi doveva indagare ha fatto il suo lavoro.

Ma io leggo Tommaso ucciso perche' piangeva ed esplodo dentro di rabbia verso chi compie di questi crimini.

E mi viene in mente la frase che dice che non esistono abbastanza lacrime per un genitore che sopravvive ad un figlio.

Disoccupazione e campagna elettorale

Certo la sinistra con l'eventuale caduta di Berlus-coni creerà un certo numero di disoccupati: i professionisti dell'anti-berlusconismo.

A parte gli scherzi la campagna elettorale non mi piace. L'ho già detto, lo ripeto.
Vedo una politica sempre più lontana, autoreferenziale. Il nuovo sistema elettorale e i candidati paracadutati staccano quel poco rapporto che ci poteva essere tra parlamentari e territorio.
Tutto si gioca sui capi-coalizione, su messaggi sempre più urlati (il fatto che Prodi parli calmo non vuol dire che non urli col contenuto) per guadagnare spazio sugli organi di informazione.
Certo, si fa la campagna elettorale tra la ggente, ma si stringono milioni di mani e si vedono persone senza sapere chi sono, solo perchè quella persona si senta "importante" per aver stretto la mano a Berlusconi o Prodi o chissà chi. Ma non sanno neppure dove sono, non ascoltano, fanno semplicemente il loro lavoro di immagine. Vedono l'Italia da macchine e aerei e si illudono di conoscerla.

Mi si perdoni ma non ho mai creduto nei programmi, credo più nell'adeguatezza di un team (notare bene, non di una persona) di gestire correttamente le situazioni. Va considerata la loro inclinazione mentale sui metodi.
Scelgo in base alle idee di fondo che i programmi mi fanno capire.
Non credo nei programmi perchè il mondo cambia velocemente, i programmi sono obsoleti dopo due secondi se capita l'inaspettato. I budget sono fatti per essere sbagliati. Altrimenti qualcosa non funziona o qualche opportunità non è stata colta.
Occorre(rebbe) avere al governo persone in grado di affrontare in modo serio, credibile, puntuale i problemi improvvisi e allo stesso tempo capaci di programmare il futuro.

Ma proprio questo è quello che ci manca oggi, viviamo tutti sempre più nel presente. "No future" urlavano i Sex Pistols, il punk brucia nel presente senza nessun futuro.
Tutto e subito, nessuna rinuncia, domani vedremo.

E come può pensare al futuro uno di più di 70 anni? Come può pensare di rinunciare a qualcosa oggi per il domani?
Tutti abbiamo parenti, conoscenti anziani. Con tutto il rispetto diventano egoisti come i bambini e interessati a se stessi.

Come può uno di più di 70 anni capire il mondo che cambia a questa velocità? Non ha gli strumenti, non ha le competenze tecnologiche, non ha la flessibilità mentale per comprendere appieno la portata di quello che sta succedendo.
Gente che in gioventù si spostava in bici, che ha visto nascere la televisione (e in un caso dei due ha capito come farci i soldi) lo capisce, certo, che in pochi istanti la notizia ha fatto il giro del mondo, lo sa anche usare per i suoi fini, ma tutte le implicazioni che stanno dietro a questo sono difficili da capire, non fanno parte del suo DNA.
Poi aprono un blog o usano internet, mi si faccia il piacere, lo fa qualcuno per loro. E infatti poi la cosa si incasina.
Web 2.0 è un sistema complesso, o ce l'hai dentro o fai una bella vetrina, statica immobile, senza anima, di plastica. Che diventa inutile e obsoleta dopo due giorni.

Ci troviamo gente che urla e strepita in TV davanti a anziani come loro per raccatare un pò di voti. Mentre i giovani cambiano canale o sono a chattare davanti ad un Pc.
Ci troviamo anziani che parlano ad anziani delle loro paure sulle pensioni, sui loro risparmi, sul diverso e sull'extracomunitario, sulla solidarietà (che vuol dire più welfare), nessuno che dice chi, come quando queste cose le pagherà. No future.

E intanto i giovani bravi e capaci che non trovano una strada in una società che non è per nulla meritocratica ma chiusa e autoreferente semplicemente se ne vanno.
Vanno ad offrire cervello, lavoro, capacità altrove. Dove gli spazi ci sono, dove sembra di essere tornati agli anni 60 in Italia, dove c'è fame di crescita, di miglioramento, dove conta se sei bravo non figlio di o amico di.
E qui rimangono quelli che hanno ereditato la voglia di protezione senza rischiare, di rendita non di risultato, che cercano il posto fisso e la prima cosa che ti chiedono è l'orario e le quanto si fa di ferie, ma non ti chiedono mai di fargli fare un corso per approfondire un argomento.
Che resistono ai cambiamenti per il quieto vivere. In placida attesa dello stipendio a fine mese.
No future.

Gli studenti bruciano la Francia per il posto fisso. Perchè chi entri nel sistema sia protetto, gli altri fuori si arrangino. Escono i libri so come far finta di lavorare, senza accorgersi che è come mettere un poco di veleno ogni giorno quando cucini nel tuo cibo.
No future.

L'idea è "io speriamo che me la cavo" e gli altri si arrangino. Alla faccia della solidarietà.

Ci troviamo con i politici che si fanno la faccia cattiva e poi te li trovi a cena (non adesso naturalmente) tra di loro che conversano amorevolmente in ristoranti che il 90% della gente non si potrà mai permettere.

Non c'è voglia di rischiare, non c'è voglia di rinunciare, di pensare al futuro, di lavorare per gli altri.

tutto e subito. No future!
Siamo troppo ricchi, viziati. Soccomberemo agli affamati: est europeo, asia.
E un giorno i nostri discendenti ci malediranno per aver dissipato il patrimonio. E, affamati, lotteranno contro i nuovi ricchi.


Vabbè, questa volta vado di getto, ero partito scherzoso mi è uscita una filippica terrificante. Ma se devono essere i "pensieri in libertà" lo lascio così, come mi è uscito.

Classifica dei più venduti

Grazie a Finanza Inutile scopro un sito di ebusiness dedicato ai Conti bancari svizzeri, e passi, mi sarei stupito non ic fosse.
Ma la classifica dei conti più venduti mi ha fatto proprio ridere.