giovedì 27 marzo 2008

Idee sparse

La campagna elettorale è ormai sul filone "più pelo per tutti", mi ero illuso per un attimo che dicessero la verità, che le risorse sono scarse e sarà dura, ma dopo un po' al solito han cominciato con le promesse su pensioni ecc.
Certo, basta uccidere il vitello con le tasse e poi aumentare le pensioni (occhio che quando parlano di 400 euro sono all'anno, 30 e rotti al mese) ma senza il vitello poi cosa facciamo?


Oggi ho letto il magazine del Corriere dove Panebianco, al solito puntuale, mette il dito su quanto poco sia sentito il discorso scuola e questo lo tenga fuori dal dibattito sul nostro futuro, mentre dovrebbe essere centrale, e non a caso paesi come la Cina ci stanno investendo molto.
Poi ho letto il Sole24 ore e ho trovato un decalogo di richieste di Confindustria.
Che avrà anche mille difetti, ma i temi li pone.
Purtroppo poi la gggennte segue Vespa e i delitti in famiglia, sapere se i nostri ragazzi saranno preparati ad affrontare un futuro difficile è un tema non appassionante. Certo meno delle pensioni con le quali spesso quei ragazzi sono poi mantenuti.

Prendo poi spunto da un commento di Bol su Colaninno. Chi scrive è in conflitto di interessi visto che innova ed esporta, quindi sarebbe premiato.
Matteo è un bravo ragazzo, a volte l'impressione che avevo è che fosse a gestire cose più grandi di lui. Da un lato ha una parte di ragione, se nella globalizzazione dobbiamo vivere occorre favorire la presenza sui mercati internazionali (con le cose richiamate) ma poi il grosso della nostra economia deriva dal mercato interno, dai servizi, dalle piccolissime imprese che non hanno prodotti e possibilità di andare all'estero.
Purtroppo da questo punto di vista tradizionalmente i DS amano le grandi aziende, perché più orientabili, più politiche, con alto tasos sindacale, a volte a loro vicine (come la famiglia Colaninno o altri) mentre non si filano per nulla le piccole attività che sono per loro tipo le zanzare per noi d'estate. Piccole, fastidiose, inutili e da far fuori.

Invece quasi ogni grande industria è probabilmente partita dal piccolo. E uccidere i bimbi nella culla porta all'invecchiamento della popolazione. Certo, chi è "piazzato" sta meglio senza zanzare. Ma senza figli non c'è futuro.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

lo dicono effettivamente un po tutti che si trova spesso a gestire cose + grandi di lui ...

... ma chi lo ha mandato a fare questo?

Per quel che lo abbiamo conosciuto ci è sempre sembrato un bravo ragazzo - anche se, come visto a ballarò, con un po di quella classica presunzione delle persone nate e cresciute con padri "pesanti" ... presunzione che spesso lo può portare ad esagerare come ieri a ballarò.

Si farà - si spera.

:-)

prime ha detto...

Ragazzi, scusate il refuso - logicamente eravamo noi di prime prima.

:-)