Ognuno di noi ha i propri demoni.
Ci sono persone che vengono trascinate nel gorgo del gioco, altre che si abbandonano alla droga.
Molti poi hanno demoni più privati, personali, a volte sessuali (vedi Max Mosley), a volte psicologici. E a volte sono tanto privati da avere paura a confessarli anche a se stessi.
La mente umana è complicata, e ognuno di noi ha parecchie sfaccettature.
Di questa cosa va sempre tenuto conto quando ci si occupa dei collaboratori.
Anche io ho i miei bei demoni dentro.
Ma anche le aziende hanno i propri demoni.
Ogni azienda ha delle cose che, cascasse il mondo, sono inserite nel DNA aziendale e si fa una fatica incredibile a cambiarle o migliorarle.
Perché in fondo le aziende sono creature viventi, con i loro vizi e difetti.
E allora spesso il demone è l'incapacità di trattenere i bravi collaboratori, o quello di non ascoltare i clienti ecc.
La nostra per esempio ha una specie di difetto nel DNA che colpisce le modifiche.
Quando facciamo un prodotto nuovo e quindi R&D il prodotto esce con una difettosità accettabile per un prodotto nuovo, anche quando è complesso (ricordo che sono un metalmeccanico)
Quando poi cominciamo con le implementazioni e le modifiche inizia il disastro, probabilmente perdiamo la visione d'insieme, o non consideriamo tutto o non so cosa.
Resta il fatto che cominciamo con un balletto tipo cambia qui si rompe lì, metti a posto lì, si rompe là, ecc con una catena che sembra non avere mai fine.
A discolpa dei tecnici va detto che spesso i clienti riescono a fare cose inimmaginabili...
Lo sappiamo, ogni volta cerchiamo di migliorarci e ogni volta ci caschiamo dentro.
E l'azienda dove lavorate voi ha dei demoni?
sabato 28 giugno 2008
sabato 14 giugno 2008
Vecchie glorie
L'altra sera sono andato a Milano a vedere John Fogerty.
Grande concerto. Non l'avevo mai visto, nonostate sia letteralmente cresciuto on la sua musicia.
Certamente avere un repertorio sconfinato come il suo aiuta molto ma ciò non toglie che sia ancora in forma.
Avere la possibilità di iniziare con una sequenza di canzoni che per il 90% degli artisti sarebbe un lusso avere per i bis è una cosa importante.
Ciò non toglie che è e resta una delle leggende del rock. E dovesse capitare di nuovo da queste parti vale i soldi del biglietto.
Forse, per parafrasare un po' il titolo di un suo album, ha la Face of the zombie, non so se si è fatto tirare, si trucca o cosa (certo si tinge) ma preferisco chi invecchia e ne mostra i segni.
Tra l'altro viste le sue prestazioni e quelle dell'altro sessantenne del New Jersey in giro in Europa devo dire che sempre più mi convinco che il fatto che buona parte dei sessantenni in Italia sia in pensione è uno spreco.
Senza argomenti
Periodi come questo per me sono terribili.
Fra pranzi, cene, incontri di lavoro, vita sociale, non ho argomenti.
Il mondo parla di calcio e io li guardo imbambolato e tagliato fuori dalla possibilità di interagire. Guardato come un marziano che non sapeva non solo che l'Italia ieri sera giocava, ma addirittura fino ad una settimana fa che ci sarebbero stati gli Europei.
Fra pranzi, cene, incontri di lavoro, vita sociale, non ho argomenti.
Il mondo parla di calcio e io li guardo imbambolato e tagliato fuori dalla possibilità di interagire. Guardato come un marziano che non sapeva non solo che l'Italia ieri sera giocava, ma addirittura fino ad una settimana fa che ci sarebbero stati gli Europei.
giovedì 12 giugno 2008
Arriva il momento
A furia di avere commentatori che arrivano qui a dirmi "va a laurà barbun" invece di bloggare poi capita che ci azzecchino.
E mi tocca anche lavorare invece di stare comodamente a sfruttare gli operai.
Ma son sempre qui. Oddio ultimamente in ufficio pochino pochino ma insomma, non sono sparito (deludendo quelli che mi augurano di peggio che lavorare ;-) )
E mi tocca anche lavorare invece di stare comodamente a sfruttare gli operai.
Ma son sempre qui. Oddio ultimamente in ufficio pochino pochino ma insomma, non sono sparito (deludendo quelli che mi augurano di peggio che lavorare ;-) )
giovedì 5 giugno 2008
O tempora o mores
Certo che mai fino ad alcuni anni fa avrei immaginato un candidato alla segreteria della CIGL che come foto sul Corsera (oggi in economia) si fa ritrarre al timone di una barca.
Una volta erano sul palco attorniati da bandiere rosse con falce e martello.
Una volta erano sul palco attorniati da bandiere rosse con falce e martello.
giovedì 29 maggio 2008
Correnti

La Cgil abbandona il tavolo con Brunetta Corriere della Sera: "Abbiamo rilasciato una dichiarazione al ministro come confederazione e categoria pubblica, denunciando un grave errore di metodo nella convocazione, perchè si è deciso di far partecipare un solo componente» per ogni sigla sindacale"
Brutta roba avere in casa un sacco di correnti. Si rischia che se devi mandare uno solo in un posto si litighi su chi ci va e gli altri non si fidino di quello che lui dice e riporta...
venerdì 23 maggio 2008
Banche e mutui

Per una volta sono in disaccordo con Steve.
Non ho notizie, non ho approfondito la questione ma queste sono le mie sensazioni.
Se devo dire la mia scemata l'impressione è che le banche avessero enormi problemi con i mutui, se la gente non è in grado di rimborsare il problema coi mutui al 110% diventa della banca, e quindi abbiano trovato un accordo con Tremonti.
Il governo fa bella figura permettendo di portare le rate a un livello compatibile con le esigenze delle persone, le banche possono rinegoziare dicendo che lo fanno perché il governo le ha "forzate" e non perché altrimenti saltava il tutto.
Gli interessi se li portano a casa lo stesso e, anzi, con l'allungamento la gente sarà legata a quella banca per ancora più tempo
A parole si tutela la storia

A parole si tutela la storia e la cultura, nei fatti certe situazioni portano alla sparizione della storia e di chi cerca faticosamente di portare avanti progetti culturali.
Non so chi di voi sia stato a Milano e sia appassionato d'arte. Se è così non può esservi sfuggita la Libreria Bocca in Galleria.
Un punto di riferimento, a metà tra la libreria e la galleria d'arte, un posto dove entrare e sfogliare cataloghi d'arte provenienti da tutto il mondo (ci sono comode poltrone).
Un posto dove potete entrare senza idee e uscire pieni di libri.
Un posto dove potete farvi raccontare storie interessanti da chi ci lavora e di arte è grande appassionato oltre che esperto.
Come tutte le attività di questo tipo posizionate nei punti strategici e importanti delle città il rischio è quello della sparizione.
La giunta Moratti (giustamente) vuole valorizzare il patrimonio comunale. Ma chiedere l'affitto che possono pagare Prada, Tod's Mercedes o Louis Vuitton, tutti lì a due passi (ma anche a supermercati consumistici della cultura come la Feltrinelli) a una attività di questo tipo è condannarla al fallimento.
Ha già chiuso la mitica reminders lì davanti, vogliamo far sparire un'altra attività che ha solo 233 anni?
Vogliamo davvero che le nostre città diventino supermercati indifferenziati che non capisci più dove sei visto che sono diventate il regno del franchising e quindi più che Zara, H&M e simili non ti trovi?
Costa dei soldi dare un canone "agevolato" a qualche attività?
In questo caso previa presentazione dei bilanci e la contrattazione di un canone accettabile che il delta venga messo in capo all'assessorato alla cultura mi pare una cosa giusta non uno spreco.
Uno spreco sono gli uffici ad equo canone o canone bassissimo nelle stesse zone. Ma quelli magari sono per gli amici o gli amici degli amici.
Chi ha tempo e voglia faccia il passaparola. E se passa da Milano ci metta la testa dentro, il solo pavimento vale una visita.
NB: non ho alcun interesse economico nella cosa, sono solo un cliente.
martedì 20 maggio 2008
Ti indico io l'evasore
Si parlava a casa di un collega imprenditore, e la mia gentile signora (come si dice qui in padania) mi dice: ma Tizio continua a costruire case.Io conoscendo il business di Tizio che vende in area locale merce alimentare direttamente ai piccoli negozi ho avuto la risposta pronta: con tutto il nero che farà deve pur reinvestire.
Ecco a volte basterebbe cacciare davvero il naso in certi meccanismi per trovare le situazioni poco chiare.
Non a caso un dentista che conosco ha un paio di case non denunciate in Costa Azzurra (e anche lì vorrei capire com'è che non lo beccano).
Mi faccio orrore

A volte ho pensieri che mi spaventano e mi fanno schifo.
Quando c'è stato il terremoto in Cina il primo pensiero è stato: speriamo sia crollata qualche fabbrica di quelle che fanno le copie.
Una roba orribile. Lo so benissimo, e mi fa schifo,
Forse facevo meglio a non scriverlo ma sono, così, a volte condivido con voi pensieri che fatico a condividere con me stesso.
Ma a tanto può arrivare l'uomo, a tanto può portarti l'odio per chi ti sta avvelenando il mercato e il futuro.
Autocentralità

ho più volte ribadito l'importanza del settore automotive all'interno dell'industria. Direttamente e indirettamente.
Rallenta Fiat e si tira dietro le statistiche dell'industria nazionale.
Questo anche secondo alcuni le cose vanno discretamente.
Una cosa è certa, sono momenti difficili. Il post elezioni è sempre interlocutorio (tipo vediamo cosa fanno questi), il credito si sta facendo difficile più per una situazione interna delle banche che per veri problemi generali.
Inoltre la bolla immobiliare secondo me non ha espresso ancora tutto il suo potenziale. Ad oggi si cerca di sostenere un certo ottimismo (giustamente dico io) sui media.
Ma basta guardarsi in giro, la coda della bolla è in tutti quegli immobili che dalle mie parti, ma sono pronto a scommettere, anche da voi, sono in fase di costruzione.
E adesso a chi li vendono se le banche tornano (giustamente) a fare mutui all'80% invece che al 110% del valore, se la gente è già indebitata, se chi poteva comperare casa l'ha comperata?
E se davvero cominciano i problemi sui rimborsi in una fase nella quale le banche non esplodono di soldi cosa succede? Mica possono tenersi in carico centinaia o migliaia di immobili.
Insomma io sono molto attento all'evolversi della situazione.
E non credo sia un periodo in cui esporsi troppo.
Tra poco, poi, comincerà il tempo degli sciacalli. Che siccome sono ricchi lo diventeranno ancora di più comperando appena i prezzi scendono o qualcuno, disperato, è costretto a vendere.
Funziona così da sempre, scandalizzarsi non serve a nulla.
giovedì 15 maggio 2008
mercoledì 14 maggio 2008
Straordinario e tasse

Tetto per la detassazione straordinari a 35.000 euro.
Al di là del fatto che, come dice correttamente il Sole oggi, su quelle cifre di solito lo stipendio diventa "tutto incluso", come tutti i tetti poi sorge un problema.
Se uno guadagna 33.000 euro e fa straordinari per 2100 euro?
Se vi interessa l'argomento ho detto un po' (molte) di cose in un commento ad un interessante articolo su NoiseFromAmerika.
Anche i ricchi piangono

In questo caso il ricco che piange però è Soru, fresco proprietario dell'Unità.
Anzi nella migliore tradizione dei populisti lui quei soldi li avrà già spesi. Chi paga sono i sardi, e alla fine, sono pronto a scommetterci un po' pure io.
Sardegna, al via i rimborsi della tassa sul lusso: 30 milioni di euro » Panorama.it - Economia: "La Giunta regionale della Sardegna ha approvato la delibera che impartisce le direttive per rendere più semplice, rapida e sicura la liquidazione delle somme versate nelle casse regionali per le tasse sulle seconde case a uso turistico e per le plusvalenze derivanti dalla compravendita degli immobili nella fascia dei tre chilometri dal mare.
Dopo la bocciatura da parte della Corte costituzionale delle cosiddette “tasse sul lusso” la Regione dovrà restituire a circa 37 mila contribuenti quasi 30 milioni di euro."
Divide et impera

Berlusconi spinge per il dialogo, appoggia Veltroni, sa che se tiene separate sinistra estrema e sinistra riformista non ce la faranno mai a vincere (e se vincono come con Prodi non risolvono il problema perché litigano). A maggior ragione con un leader come Veltroni.
D'Alema, sentendosi il migliore, cercherà nel prossimo periodo di riattizzare le travagliate schiere antiberlusconiane in funzione di leadership all'interno del PD e con l'obiettivo di tirar sul carro i disoccupati della sinistra oggi extraparlamentare (vogliosi di trovare di nuovo i loro posticini).
In compenso le prime mosse di Berlusconi non mi dispiacciono.
L'impressione (personale) è che stia ricavando per se l'immagine del leader conciliante e aperto al dialogo, lo statista che si occupa delle riforme; che dialoga con l'opposizione.
I ministri si occupano del lavoro "sporco" vedi Maroni con la sicurezza, Brunetta che parte contro i fannulloni ecc.
Vedremo se la tattica paga.
Speriamo davvero che riescano a dialogare e a combinare qualcosa.
In compenso ho notato dei valzer stupendi dei giornali/giornalisti dopo le elezioni. I soliti invertebrati pronti a saltare sul carro del vincitore e ad accodarsi ai sentimenti popolari (sia pure con qualche lodevole eccezione).
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