martedì 26 agosto 2008

Fannulloni

In un paese normale polemiche come quelle estive sui fannulloni non dovrebbero esistere.
Leggo oggi sui giornali di oggi che Alessandro Riello dice che gli approfittatori (li chiamerei così, personalmente) esistono anche nelle aziende private. Ed è assolutamente vero.
Come è vero che in una situazione buona vengono emarginati dagli stessi colleghi.

La verità è che questa situazione nella quale, non dimentichiamo, al solito perdono gli onesti che lavorano anche per gli scansafatiche o i destinatari dei servizi (e quindi per la PA tutti) è figlia di un sindacalismo a senso unico che ancora oggi caratterizza alcune componenti.
Il tic per il quale il datore ha sempre torto e il povero lavoratore ragione è difficile da superare.
Sono il primo che capisce benissimo che vi è sproporzione di potere tra i due, ma in questo momento per compensare questa differenza si ingessa il sistema.

Non ha senso, per gli stessi altri lavoratori, che si difenda sempre e comunque le persone a prescindere. Tutti abbiamo letto di casi magari limite ma veri di persone reintegrate nonostante avessero fatto cose inaccettabili.

Questo è uno dei fattori, a mio parere, che hanno fatto perdere credibilità al sindacato.
E si sa che l'esempio vale più di mille discorsi. E difendere certe situazioni è inaccettabile anche per i lavoratori seri (che sanne sempre benissimo chi sono gli approfittatori).
Come l'evasore trova nel "fanno tutti così" la sua giustificazione, lo stesso vale per il lavoratore approfittatore, col rischio di far dire ad altri "ma sono io il più scemo?".

Allora mi riallaccio al post precedente.
Vero è che in una industria privata il poco produttivo penalizza prima di tutto l'imprenditore, ma se è vero che siamo tutti sulla stessa barca alla fine chi non rema danneggia tutti.

E badate bene che non sono un maniaco del cronometro e capisco benissimo che le persone hanno capacità e produttività diverse e che non si possono avere solo persone velocissime e precise, e che tutti hanno il diritto di lavorare. E cerco anche di applicarlo, per intenderci.

Ma semplicemente mi aspetto che le persone facciano in modo decente il loro lavoro, visto che poco o tanto che sia uno stipendio lo si paga.
Se poi c'è chi lo fa molto bene o dimostrando grande impegno è con la meritocrazia che andrebbe premiato.

1 commento:

rino ha detto...

Quieto vivere, nella nostra cultura i fannulloni vengono tollerati, in altre no. Se in ufficio prendi posizione apertamente contro chi si assenta frequentemente e/o non fa niente passi per “stronzo”, se invece critichi dietro le spalle invece no.
Piano piano qualcosa si muove, quando ho visto tornare dalle vacanze mio cugino con compagna (ministeriali) il 16 agosto (quando di solito agosto lo passavano in malattia) ho goduto come non mai, grazie Brunetta :-)))