venerdì 29 agosto 2008

Pirateria

Leggo continuamente delle stime di quanto perde il settore musica e intrattenimento a causa della pirateria.

Un paio di considerazioni.

La pirateria esiste da sempre, una volta ci si scambiava cassette, poi CD copiati.
Certo, adesso con la digitalizzazione è molto più facile, ma il problema c'è da sempre.

La seconda: ma siamo proprio sicuri sicuri che il ragazzino che si tira giù il CD di Madonna lo compererebbe? Io non sono così certo.
Io frequento a volte PirateBay, lo ammetto, e nel 90% dei casi o tiro giù roba vecchia che ho su LP e di cui non ho voglia di star lì a digitalizzarla (ho il piatto USB e tutto quello che serve) o roba nuova che ascolto e poi se mi fa schifo cancello e se mi piace compro (sono un vecchio feticista e amo "possedere" l'LP o il CD).
Sono un pirata?
Si
Rubo alle case discografiche?
Secondo me no. Anzi con quello che spendo ancora oggi dovrebbero farmi un monumento.

Insomma non è poi così automatico il fatto che se un CD viene scaricato 10.000 volte ha perso 10.000 copie. Anche se fa comodo dirlo a quegli ottusi delle case discografiche.
Il mondo è cambiato e loro non se ne sono accorti, mentre migliaia di giovani hanno capito e li stanno bypassando, ad esempio con i piccoli gruppi autoprodotti che lavorano su web, myspace & co.

3 commenti:

rino ha detto...

La pirateria è anche l’unico modo di combattere un oligopolio di major che impongono i loro prodotti al mercato utilizzando le radio e la tv musicale come un jukebox (Pino Daniele docet), se vengono meno gli introiti spendono meno in promozione/corruzione. Senza contare che dalla vendita dei cd gli artisti guadagnano poco, guadagnano con i concerti o la tv.
Quindi abbasso le major, viva la pirateria e il libero mercato.
:-)

gufoimpiccione ha detto...

io credo che il problema sia un pochino più complesso : le major non strepitano per la perdita di introiti che anche loro sanno essere fittizi. strepitano perchè in un mondo con itunes, facebook, myspace e compagnia bella loro non servono più.se non ci sono più megaconcerti da organizzare ( fai un concerto in un posto piccolo e intimo e poi lo trasmetti in streaming o ne fai un file video e lo vendi o condividi) cd da stampare ( se li stampa l'utente) ospitate in tv da organizzare ( la tv la guardano ormai solo gli over 40) ,loro non servono più. siccome l'hanno capito, prima hanno tentato di recuperare aprendo negozi simili a itunes.avendo fallito miseramente adesso tentano la via legale, non ricordandosi di una vecchia definizione di internet , quella secondo cui è un " organismo ameboide che aggira gli ostacoli man mano che si creano".

staremo a vedere, comunque è dalla chiusura di napster che ciarlano ma ottengono solo vittorie di pirro..

Nicola ha detto...

Sì, sei un pirata.. e dovresti esserne anche fiero. Perchè i più sospettati di essere "pericolosi criminali" sono quelli che comprano dvd e cd originali... altrimenti non si capisce perchè dovrebbero mettere quella pubblicità anticrimine su un prodotto sul quale hai pagato tasse e diritti d'autore accettando anche il fatto che non ne diventi "veramente" proprietario. Ovvero comprando un dvd diventa di tua proprietà il supporto, la custodia e la carta su cui è stampata copertina e/o libretto, il cui contenuto però appartiene a qualcun altro.
Se vuoi approfondire: http://www.nico66s.it/blog/?p=17
Ciao.

Il Signore dei Canguri