giovedì 25 febbraio 2010

La legge non ammette ignoranza

E vuole da noi doti divinatorie.

Per una dichiarazione che si presenta il 20 l'agenzia delle Dogane ha emesso i moduli il 22.

Però, bontà loro, hanno detto che eventuali errori non saranno sanzionati.

Poi dicono che uno si sente suddito dei burocrati (che sarebbero nostri fornitori e dipendenti poi alla fine)

3 commenti:

Dottore Commercialista Milano ha detto...

ma solo se presenti una integrativa corretta a luglio.

Ma la cosa veramente grave è non aver dato alle imprese almeno sei mesi di tempo prima dell'entrata in vigore della normativa per adeguarsi e ridisegnare procedure e contratti.

Anonimo ha detto...

La domanda da farsi è: Perchè?

Qual é la ragione per cui tutto "funziona" in questo modo, che non é di vantaggio a nessuno?

E perchè non si cambia metodo?

Se un imprenditore continuamente mettesse regole che impediscono ai dipendenti di lavorare, andrebbe fallito. Lo stesso vale per lo Stato.

Nessun imprenditore lo farebbe. Lo Stato lo fa. E continua. Ma nessuno dice niente.

Ci siamo assuefatti all´assurdo? Non riusciamo nemmeno ad immaginare che ci possano essere regole logiche e semplici? O abbiamo paura?

(Aver paura é legittimo.)

Comunque il vero problema non é il "disguido", ma il meccanismo culturale perverso che fa sì che tutta la vita sia un continuo disguido.

Per me é follia pura. E porterá conseguenze simili a quelle che già oggi incominciamo a vedere.

Zener1992 ha detto...

ma che problema c'è?
con la circolare emessa il 31dicembre e le regole valide fin dal giorno dopo probabilmente hanno pensato di aver soddisfatto il concetto di "certezza della norma"...