martedì 31 maggio 2011

Un errore dopo l'altro

Premessa: sono un potenziale elettore di destra, alla Montanelli, turandosi il naso.
Perché non amo la sinistra italiana. Ho ancora gli incubi su Visco, e l'odiato Tremonti è meno peggio.

Ho già espresso in altri post quello che pensavo della campagna elettorale.
Già si è arrivati alla campagna elettorale in una situazione di fastidio e disillusione verso Berlusconi: come dice Bersani ormai è lì da tempo, non può sempre essere colpa degli altri.
Nei dieci anni persi di cui ha parlato la Marcegaglia abbiamo avuto per buona parte governi Berlusconi.
Ormai è un politico, non è più uno "prestato" alla politica, chiaramente lì per farsi i fatti suoi, in modo enormemente più evidente che per altri (vale per tutti).

La Moratti non è stato un cattivo sindaco, prima delle elezioni non si sentivano poi chissà quali lamentele, probabilmente la cosa peggiore è stata la confusione su Expo2015. Ma ha fatto anche parecchie cose decenti.
Non è simpatica, certo.

Ma hanno fatto un errore dopo l'altro: Berlusconi che trasforma sempre le elezioni nel referendum "o con me o contro di me", volere trasformare la borghese e un po' grigia Moratti in un politico d'assalto, certe cazzate sparate a caso dopo il primo turno come taxi, multe da non pagare, ecopass tolto ecc.
La famosa frasetta buttata lì su sky all'ultimo secondo, i cani da riporto di Libero e Giornale con i loro latrati.
L'ossessivo uso della paura, quindi immagine cupa contro l'immagine divertente, allegra positiva portata dai sostenitori di Pisapia, anche attraverso la rete,
Certe sparate dei leghisti che forse fanno presa nelle valli.

Insomma un errore dopo l'altro, faccio fatica a trovare una cosa azzeccata nella campagna elettorale che colpisca il target che ti fa vincere le elezioni, quella immensa schiera di moderati che votano non come tifosi ma pensando a chi meglio saprà svolgere il proprio lavoro o, visto che Berlusconi così ha voluto, con una ottica politica strategica di dargli una lezione.

E chi magari non se la sentiva di votare la sinistra o non considerava il candidato adeguato semplicemente se ne è stato a casa.
Anche l'astensionismo è un modo per esprimere un voto, e dice "non mi piace nessuno dei due". E' vero, poi vince comunque qualcuno, ma se non ti piacciono in fondo per te è perdere lo stesso. E decidi di non turarti il naso.

Io per primo mi auguro sempre che chiunque vada ad amministrare si riveli in gamba e capace di farlo, poco mi importa se è "dei miei" e "degli altri", anzi quando è lì è il mio sindaco, punto.
Come dovrebbe essere il mio Presidente del consiglio.

Spero davvero che Pisapia sarà un ottimo sindaco, ho i miei personali dubbi sulla tenuta e capacità della coalizione, le notizie che ricevo sulla persona non sono confortanti ma spero di essere smentito.

Mi ero già sbagliato, avevo detto che la sconfitta al primo turno poteva essere una regolazione di conti interna al PDL.
Forse in parte era anche così ma poi hanno accumulato una serie di stupidate tale da riuscire a perdere in un posto dove pensavano di vincere facile.

Adesso vedremo le reazioni. Ma mi sa che il vecchio instabile, ancora più colpito da sindrome di accerchiamento, con i suoi fedelissimi yesman leccaculo ed incapaci, troverà ogni scusa, come al solito, per dare la colpa a qualcun altro.
Segnando la sua definitiva fine.

foto di david pasquali

2 commenti:

Raffaella ha detto...

"quella immensa schiera di moderati che votano non come tifosi ma pensando a chi meglio saprà svolgere il proprio lavoro"

applaudo.

Francesco Cuccuini ha detto...

Il vecchio instabile sta diventando pericoloso e gli yesman stanno mostrando la corda... non dandogli contributi validi.

Il problema é che, trovandosi al perso, domani ti rifonda il partito, ti risostituisce i dirigenti di partito e ti nomina 2 Miss Spiaggia e 4 veline sottosegretari.
:-(

...e si riparte.

FC