mercoledì 11 febbraio 2009

Matematica

So che i nostri politici non sono molto bravi in matematica.
E io non sono un economista.

Ma quando sento che il pil scenderà del 2,5%, che la produzione industriale è in calo e che il settore auto è sceso del 48% mi chiedo se ci si rende conto della direzione presa.

Secondo i dati Istat la spesa dell'amministrazione pubblica è circa il 25% del PIL. E quella è certo incomprimibile (anzi, di solito cresce di suo).
Quindi il calo del 2,5% per chi opera nel mercato è già oltre il 3%.
In pratica stiamo tenendo fermi i costi fissi e diminuendo i ricavi, che portano le tasse.
Quindi ci troveremo con maggiori spese e minori ricavi e utili.

Di solito le aziende che vanno in questa direzione falliscono.

19 commenti:

Gabriele Barni ha detto...

d'accordo e quindi cosa proponi?

tagli l'amministrazione? ti ritrovi con molti più disoccupati , aumenti la crisi reale e quella virtuale, uccidi definitivamente il consumo.
tagli la spesa pubblica ? e poi con che soldi pensi ripartano i consumi?

ci sono molte differenze tra uno stato e un impresa, in primis lo stato può fare debito pubblico anche in lungo periodo, un impresa chiude.

L'imprenditore ha detto...

Sono solo spaventato.

Ho poco da suggerire, e so bene (basta guardare il nostro) che gli stati possono sopravvivere per anni a debito.

Ma a volte ho l'impressione che la gente non si renda conto di quello cui stiamo andando incontro.

Personalmente la mia idee è "abbassare le aspettative, rimboccarsi le maniche e darsi da fare un po' tutti".
Idea Obamiana, se vogliamo.

Ma l'Italia è il paese dei diritti, non dei doveri.

... ha detto...

Mi sorprendi imprenditore!
in tv si parla di vita e morte, teologia morale, conflitto di interessi, costituzione repubblicana..... a breve torneremo a discutere animatamente sulla riapertura delle case chiuse... mentana sbatte la porta, si dimette (senza peraltro rinunciare a matrix e allo stipendio da quanto leggo su italiaoggi) e tu?

tu ancora sei fermo alla crisi economica di cui si parlava mesi fa?

questo è disfattismo amico mio!!!
;-)

PS1: il fatto poi che, come il mio senso di ragno aveva ipotizzato tempo fa, il disastro finanziario non sia finito e quell'altro disfattista di obama sia pronto a iniettare miliardi nell'economia americana.. be non vuol dire proprio nulla.

PS2: tutta la mia solidarietà. anche io vedo cose per nulla rassicuranti... anche se mi viene detto che sono il solito pessimista.

come dice la pubblicità...qui c'è da pedalare. e fino a settembre non si vedrà il sole (più in la a far previsioni non arrivo).

PS3: inutile dire che a milano l'expo è ancora in alto mare...che il turismo non viene incentivato...che nessuna liberalizzazione viene fatta, che la scuola e l'università sono sempre ingessate dalle solite lobby..

direi che come sfogo può bastare no?
ciao
andrea

Anonimo ha detto...

Già,una volta dicevano...ci vorrebbe una dittatura intelligente.
Magari il governo dei filosofi di idea greca.Che anche a quel tempo l'uomo fosse cacca?il problema e' pero' sempre lo stesso.Una dittatura inizia a rivoluzionare, ma poi quelli che comandano ci prendono gusto e t'inventano le bolle economiche per arricchirsi e f...e (scusate l'espressione)il prossimo e poiche' godono di prestigio e potere,non vedono(a ragione dal loro punto di vista) la necessità di cambiare.Tutto già visto,a meno che non si metta in legge che ogni 10 anni una rivoluzione soppianterà per obbligo legale la vecchia rivoluzione e nel caso che i vecchi rivoluzionari non si lascino rivoluzionare essi verranno condannati ai lavori forzati.Per l'economia poi vale la massima "mala tempora currunt"
e per la capacità di far fronte ai problemi e trovare soluzioni idonee ,meglio questa:
Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur.

... ha detto...

forse basterebbe molto meno.
poche cose, chiare.
meno annunci e una visione più chiara della situazione.

non per ripetermi... ma che senso ha in una manovra:
- inventivare gli straordinari.... quando si licenzia;

- ridurre gli interessi dei mutui.... quando gli interessi stanno scendendo;

- ipotizzare incentivi alla rottamazione pari a circa il 10% del valore dell'auto... quando già questo è lo sconto commerciale praticato dalle case.

in economia i tempi sono importanti. al pari delle risorse.
ciao

Piccoloimprenditore ha detto...

Io condivido lo spavento dell'Imprenditore.

La gente non si rende conto perchè ridurre la spesa significa ridurre *rapidamente* il personale della PA e questo in certe zone del paese può significare la guerra civile (imho).

Dato lo stallo, il piano sembra quella nostro classico: attendere.

Peccato.

Gabriele Barni ha detto...

Si probabilmente hai ragione imprenditore, la nuova linea Obamiana non sembra del tutto sbagliata.
Ma in America son in molti che son rimasti shockati dalle parole usate da lui e dal suo vice. Tanto che oramai soprannomi come "Dr. Sciagura" li si trova perfino sui giornali .

Obama ci sta presentando una realtà troppo nuda e cruda? forse perchè si è reso conto anche lui che quel "CHANGE" è un pò più difficile del previsto. Forse utopico.

=)

pollodimare ha detto...

Ma com'è che non si riesce a far capire che non si incentivano tanto gli straordinari quanto i PREMI ? io da sempre dò premi sui risultati ai miei, solo che prima erano falcidiati dalle tasse ed ora invece solo il 10% secco; tutta un'altra musica in busta paga ed i risultati si vedono !! è una delle poche cosa buone fatte in questi ultimi tempi

Anonimo ha detto...

I sacrifici ed il rimboccarsi le maniche lo devono fare tutti anche gli imprenditori.
Parlo di quelli che si lamentano ma ( beati loro ) mungono sempre l'azienda per rimpinguare il patrimonio personale.
Poi se si propone qualcuno che vuole collaborare ( a condizioni eque ) gli dicono di lavorare senza contratto oppure come se fosse un "raccoglitore di cotone".
Sai imprenditore cosa mi ha detto un mio amico quasi sui 50, mi propongo ( come venditore ) tutti interessati ma quello che vogliono pagare è talmente poco che mi conviene stare a casa ( senza fisso, contratto da procacciatore precario occasionale i costi non coprirebbero le spese e non è questione di incapacità professionale ).
Guarda caso quando è possibile in Italia si cerca di toccare il fondo più possibile ( se ci fossero forme contrattuali che prevedono per lavorare che devi pagare, qualcuno sarebbe capace di proporlo ).
Su dai cerchiamo di essere realisti va bene contenere i costi ma a guadagnare si deve essere in due.

Anonimo ha detto...

Pagare per lavorare non sarebbe poi cosi' sbagliato.
Cerchiamo di capirci.Quando si assume un giovane ,anche venditore, spesso non sa neppure cosa siano le trattive di vendite o come veramente si svolga il lavoro di agente.Cosi e' anche per chi fa il tornitore o il ragioniere.E' impensabile dare un ufficio o una macchina utensile a chi non ha mai lavorato.Eppure l'impresa con pazienza addestra ,forma ,rende una persona capace di lavorare.Poi a volte destino ingrato dopo 4 anni ,dopo che la persona ha imparato e l'imprenditore,ovviamente cane e avido ,pensa di iniziare a raccogliere i frutti del suo insegnamento ,questo arriva e dice sa a Milano una grande azienda,offerta irripetibile. Io non addestro piu' nessuno.Sai fare? bene,lo dimostrri a gratis poi ti prendo,non sai fare bene,vai alla concorrenza.O fatti assumere in provincia e poi fai l'incazzato discettando dei massimi sistemi.non vorrei essere frainteso,ma un punto di vista sul quale discutere.

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo omonimo Lei dimostra cosa effettivamente pensano alcuni imprenditori e manager
( con cui parlo ):

Sfruttare
Possibilmente non pagare
Dare un calcio nel culo quando non servi

Forse Lei confonde una macchina ( che provi gratis ) con le persone ( che non sono schiavi ).
Di persone ( sfruttatori e magari che non pagano ) come lei non abbiamo bisogno danneggiano la credibilità di molti imprenditori/manager che lavorano seriamente e non considerano le persone come schiavi.
Io sono un'imprenditore ( in incognito ), mi vergogno che faccia parte della ns. categoria.
Auguro di incontrarla e capire che è lei, così se volesse diventare mio fornitore o lavorare per noi le riservo lo stesso trattamento.

Anonimo ha detto...

Mi creda ho sempre pagato puntualmente i dipendenti,le diro' di piu'
hanno anche chiesto ,mi creda ,quasi tutti di tornare.Sa perche' perche' li abbiamo sempre trattati con rispetto ed educazione e soprattutto e questo e' in un a certa misura motivo di orgoglio,ne abbiamo fatti dei bravi professionisti.Vede da giovani le sirene attirano,magari uno produce dei pezzi meccanici e magari dopo che lo ha addetrato e ne ha fatto un vero professionista ,ecco magari per un giovane la sirena che so della FERRARI e' una sirena,poi cambiano azienda si sa come va la vita e magari una altra ancora, ...ma siamo sempre rimasti nel cuore.Quando vengono a trovarmi,ancora pensi un po' alcuni lo fanno spesso mi dicono: "Se solo ...lei mi capisce...sono qui."
La nostra idea e' di non riprenderli,per motivi lunghi da spiegare,come sarebbe lungo spiegare a me che il tempo nel quale io do il mio tempo,la mia esperienza,la mia passione,la mia pazienza,per fare un professionista...eccco questo non costa nulla.Adesso basta una partita IVA e sono tutti capomastri.per me non e' un bene.

Mike ha detto...

Se paghi in noccioline avrai solo scimpanzé a lavorare per te. La storia che un dipendente deve essere formato e poi dopo quattro anni se ne va è una bella storiella per nascondere la voglia di non pagare per il lavoro altrui: del resto chissà come mai una persona con 15 anni di esperienza e una pigna di abilitazioni e certificazioni la prima cosa che gli fanno ad un colloquio e smontargli l'esperienza e dire che non vale molto.

Anonimo ha detto...

dici?
capisco che avete molta esperienza di azienda.che gestite molto personale.
forse sbaglio.grazie.

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo omonimo se quello che scriviamo io e Mike non ti ritrovi come profilo, come mai ti infervori così tanto?.
Come ci sono dipendenti nullafacenti ( che meritano di essere mandati a casa ), ci sono anche colleghi imprenditori ( categoria di cui faccio parte ) che dichiarano apertamente che se potessero non pagherebbero i contributi, le tasse e soprattutto 2 pugni di riso i dipendenti.
Quello che sfugge è il titolo del post "Matematica", ovvero se tu paghi al limite della povertà ( non siamo in Africa dove puoi vivere con 50 dollari al mese dignitosamente, ma in Italia dove se và bene un monolocale costa € 50mese in casa popolare, per mangiare meno di € 200 al mese non spendi neanche al discount ecc. )la capacità di spesa e risparmio delle persone è nulla pertanto ne risente il commercio e tutta la filiera a monte.
Parliamo piuttosto di quei soldi che a tutti i livelli si buttano per burocrazia o disfunzionalità aziendali ( scarti che costano, merce che continua a viaggiare da un reparto all'altro ecc. ) sono tutti costi ( sui quali intervenire non ci vuole molto anche senza fermare la produzione ) che le Aziende possono tagliare subito diventando competitive.
Potrei continuare mi fermo qui per darti caro anonimo omonimo spunti di riflessione ( premettono che quanto descritto sopra lo applico tutti i giorni ).

Anonimo ha detto...

Ma no,non mi infervoro.ci mancherebbe. dicevo solo che Capita a volte che ragazzi promettenti dopo qualche anno nei quali hai insegnato e loro hanno imparato se ne vadano(fa parte della vita)attirati dalla grande azienda, dalla metropoli internazionale. Ovvio che non tutti,Dico solo che per me adesso e' meno impegnativo pagare molto chi ha già dimostrato piuttosto che assumere chi deve imparare.tutto qui.Ma questo vale per me.voi giustamente per voi,nel senso che se esistete sul mercato vuol dire che la vostra strategia e' giusta, fate diverso.Probabilmente parlo cosi' per l'età.

Anonimo ha detto...

Una altra cosa,che per me potrebbe esssere spunto di dibattito.
Ho letto negli interventi precenti una diciamo cosi approvazione dell'imprenditore-manager.
Io invece penso che ogni imprenditore se si accorge di essere imprenditore -manager...meglio che venda la azienda.Esiste qualche vero imprenditore(di quelli non unipersonali) che condivide?

L'imprenditore ha detto...

ho lasciato fluire il bel dibattito (lo ammetto ormai lo trovo un po' stantio) sugli imprenditori che non vogliono pagare i collaboratori.
Ho spiegato molte volte il mio pensiero, che ne pagheranno le conseguenze. Oppure i collaboratori non sono cruciali nel loro business e allora fanno bene a cercare di risparmiare.

Gli anonimi se mettessero almeno xyz, ugo, mario, filippo si potrebbe rispondergli. Vabbè.

Vorrei però rispondere all'ultimo.

Non si può essere solo imprenditori, non si può essere solo manager. Si forse vale la pena che pensi di scriverci quaulcosa

Anonimo ha detto...

Già e personalmente,non ho mai detto che si devono pagare poco i collaboratori bravi.con la difficoltà che c'e' a trovarli poi.Ma tutto nasce ,riporto testualmente da un intervento: "Sai imprenditore cosa mi ha detto un mio amico quasi sui 50, mi propongo ( come venditore ) tutti interessati ma quello che vogliono pagare è talmente poco che mi conviene stare a casa ( senza fisso, contratto da procacciatore precario occasionale i costi non coprirebbero le spese e non è questione di incapacità professionale ).Ecco, da imprenditore io credo che non si possa assumere uno cosi! primo,un venditore e' l'interfaccia della mia azienda...e questo e' giusto?
non basta essere venditori,Ne ho bisogno?ho bisogno di un monomandatario con auto, fisso
oppure mi occorre un plurimandatario(e cosi abbiamo risolto il problema del minimo e..alla luce della mia esperienza sono culturalmente piu' stimolanti e si annoiano meno...quanti aspetti vero? ecco se uno mi dice ,mi sono proposto come vendiotore,non mi danno l'auto,non mi pagano se non vendo,non ..non .....suvvia!