sabato 7 febbraio 2009

Riservatezza

Nonostante io abbia un blog sono, in fondo all'antica.
E credo che certe questioni siano relative alla sfera personale.

A volte c'è chi si mette a fare battaglie mettendo in gioco se stesso e i suoi sentimenti per coloro che seguiranno.

Questo è un dolorosissimo caso.

Mi piacerebbe vivere in un paese diverso, dove cose come questa siano trattate, come dovrebbe essere, secondo coscienza di ognuno.
Senza diventare la solita, schifosa, scusa per fare un po' di lotta politica.
Senza fare la corsa a chi è più baciapile.

Questa società, che ci considera dei deficienti che vanno guidati, corretti, controllati, indirizzati ma non pratica e insegna più il rispetto delle persone in quanto tali, con i loro pregi e difetti, capaci di decidere mi fa schifo.

E da padre lasciamo perdere il dolore che suscita anche solo pensare ad una cosa del genere.

9 commenti:

sergio ha detto...

anch'io resto stupito dal clamore dell'ultimo minuto riguardo a questa cosa.
prima dov'erano i soloni che adesso pontificano ?
dato che risiedo vicino a Bg erano anni che ne sentivo parlare al tg regione.
che si lasci stare il padre di eluana , solo lui sa cosa vuol dire prendere una decisione del genere , e già questo basta e avanza, chi non lo capisce è meglio
che vada a zappare.io la penso così, punto!!!

duca ha detto...

Stavolta non sono d'accordo...capita! Quando un caso viene dibattuto in 7 (od 8) processi diversi con l'intervento della corte di cassazione....non è più un fatto personale, diventa un caso eclatante e fa storia. Questo è avvenuto anche negli USA con il caso Sclavo.
Stiamo parlando di uno dei principi fondamentali su cui si basa il nostro vivere. E ciè il fatto se si può o meno disporre della vita di una persona. Non importa che sia il padre o la madre. Non sempre un padre scieglie per il meglio per i propri figli, basta vedere ad esempio, in quanti casi viene sottratta la patria potestà ai genitori.
In ogni caso se togliamo alcuni principi fondamentali apriamo il vaso di pandora e permettiamo qualsiasi cosa nel nome della libertà personale e nella possibilità. In più lo ripeto, in questo caso il padre non decide per se, ma al posto di un'altra persona.
Su questi temi si rischia di non meditare mai abbastanza sulle conseguenze cui porta far cadere un principio.

Doktorfranz ha detto...

No, Duca.
Stiamo parlando dell'eterno conflitto tra la concezione liberale del mondo (secondo la quale l'individuo viene prima della società e la libertà è il valore primario) e la concezione paternalistica (meglio: etica) che considera i cittadini come bambini ai quali occorre dire che cosa è bene e che cosa è male.
Stiamo parlando di chi è deputato a stabilire le regole per la convivenza civile ed a quale titolo.
Stiamo parlando del fatto che sia necessario rispettare anche le norme che non ci piacciono, mantenendo il diritto di cercar di cambiarle, ma esclusivamente secondo le modalità stabilite.
Ecco, di questo stiamo parlando.

duca ha detto...

Guarda che ti sei contraddetto: se l'individuo viene prima della società (lo dici tu) la socièta (famiglia, giudici etc) non ha alcun diritto di sopprimerlo!
Io sono profondamente convinto che l'individuo venga prima della società e proprio per questo penso che l'uomo sia il centro assoluto e per questo che la vita umana è il bene supremo.
Poi ci tengo a ribadire che sono profondamente liberale, lo sono in economia e in politica, ma da liberale scettico mi sono avvicinato alla chiesa e alla religione. Sai perchè? Perchè nessuna teoria liberale può spiegati il senso della vita. Ti può essere d'aiuto a governare l'economia o uno stato, ma non ti darà mai risposte sul senso della vita e tanto meno sul valore della vita umana. Quelle le trovi solo nel Vangelo. Poi puoi credere o non credere.....questo si. siamo liberi di farlo, ma non troveremo nella filosofia liberale la risposta alle nostre domande finali.

Anonimo ha detto...

Con lo stesso fervore che si tratta il caso privato di Eluana ( come se fosse l'unico problema in Italia ) si tratti quelli delle vittime di atti violenti( omicidi, stupri e violenze in genere ).
Come solito ci sono persone che parlano di massimi sistemi, senza nessuna pertinenza al caso specifico.

Woman ha detto...

Eluana e' stata presa come caprio espiatorio in un momento dove la politica deve nascondere le sue schifosita'. Ora e' il suo momento, se non ci fosse stata lei avrebbero "usato" il delitto di Meredith (ed infatti il processo sta' passando stranamente in sordina) o qualcos'altro.
A parte questo, personalmente penso che la Vita o la Morte devono essere un mio diritto e non voglio uno Stato che ponga limite a questa mia liberta' di scelta con una legge.
Io sono una persona che rispetta la Vita, ma allo stesso modo non ho paura della Morte.
Non sono cattolica e NON voglio uno stato (che in teoria secondo costituzione dovrebbe essere laico) che mi imponga i valori imposti dalla chiesa.
Punto.

... ha detto...

credo che rispetto sia l'unica cosa che si meritano.
rispettare il dolore.

qui tutti dobbiamo fare un passo indietro. in silenzio.

Anonimo ha detto...

@ WOMAN: Io sono cattolica, ma ugualmente penso che davanti a certi temi, il clamore mediatico sia solo un modo per deviare in maniera guidata l'attenzione del pubblico, o un modo per guadagnarsi i voti. se il "grande capo", che mi pare sempre più caligola nei suoi vaneggiamenti da mitomane, pensa di guadagnarsi l'apprezzamento dei cattolici, non ha fatto i conti con chi come me, prima di tutto rispetta e capisce il dolore di due genitori e lascia il beneficio del dubbio a una faccenda delicatissima in cui bisogna esserci dentro per poter dire qualcosa. Altrettanto, penso che la Chiesa stia perdendo una grande opportunità nel fare un ragionamento profondo e saggio sull'accettazione della morte.

@ DUCA: non c'è altrettanto cancan sull'aborto..come la mettiamo la decisione di vita o di morte su qualcuno che ancora non è nato? o fa meno senso staccargli la spina, visto che non si vede? o qualcuno ha ancora l'ipocrisia di non chiamarla vita, solo perché fa comodo?

ila

duca ha detto...

Io sono anche contro l'aborto. assolutamente contro l'aborto. Consiglio a tal proposito di vedere il Video di Bocelli che ho linkato sul mio Blog.

Poi sinceramente mi fanno male gli attacchi alla chiesa di questi giorni.....se c'è qualcuno coerente e disinteressato su questi temi da 2000 anni a questa parte, è la chiesa. Si può essere d'accordo o contrari, ma certi attacchi sono gratuiti o non riflettono una conoscenza storica che è condivisa e non di parte.

Sarebbe troppo lungo argomentare....e poi a volte sono veramente triste: si riflette di più sugli incetivi per la Fiat che sui valori fondametali che regolano il vivere civile.