domenica 10 dicembre 2006

Abitudini

Bologna, Prodi contestato al Motorshow - Corriere della Sera: "eravamo attesi da un gruppo di propagandisti".

Prodi, poveretto è atteso da propagandisti ma fotografato con affetto coi telefonini.
Berlusconi che invece viaggia con la clacque si è preso un cavalletto in testa.
Sono sempre più convinto che Prodi, se possibile, abbia un ego ancora più enorme di Berlusconi.

Tra l'altro i ragazzi sono organizzati, sempre in giro anche qui qui o ai tempi a Vicenza, ecc.

sabato 9 dicembre 2006

DECIDETEVI!

Il Sole 24 ORE - Auto aziendali, nessun aumento dell'Iva 2006 a carico dei dipendenti.
Ma (mi si perdoni il una parolaccia per una volta) quelle grandissime teste di cazzo dei nostri governanti lo sanno che in alcune aziende ci sono state delle giornate di sciopero per questa cosa, altre hanno già adeguato gli stipendi per far recuperare il maltolto ai collaboratori, altri dipendenti hanno già subito il prelievo?

Ma come cavolo si fa a lavorare in queste condizioni?

Scommetto anche (qui non c'è scritto) che la stessa cosa non vale per le aziende, o che la parte non trattenuta ai dipendenti sarà in carico alle aziende.

Impotenti

Corriere della Sera - I ricchi piangono e gli operai fischiano: "Non a caso si racconta che molte riunioni ministeriali terminino con quello che sta diventando un imbarazzante refrain: «Sappiamo cosa si deve fare, ma non possiamo»."

Ammesso che sia vero cosa stanno lì a fare?
I burattini?
O gli affari loro?

Signori, ci voleva una grande incapacità per far rimpiangere Berlusconi!

Che scandalo! /2

Sta suscitando scandalo la condanna di alcuni consiglieri della BAM perché hanno trasformato i crediti della banca in privilegiati prima del fallimento del gruppo Italcase.
Ma se lo fanno tutte le banche e nel caso, garantendo la Banca hanno fatto il loro lavoro di consiglieri.
Probabilmente per non chiudere dei finanziamenti hanno chiesto garanzie.
Quello che accade ogni giorno in migliaia di piccole aziende.

Se qualche giurista mi legge mi spiega il motivo della condanna?

Comunque mai disperarsi, alla peggio nelle banche ci si può sempre mettere il figlio, come vice-presidente.

giovedì 7 dicembre 2006

Che scandalo!

Ogni tanto salta fuori uno scandalo e tutti (appunto) a scandalizzarsi.

C'è un giro di ricatti e prostituzione (pure droga di solito) dietro a star, starlette, vogliose di fare le starlette. Strano, chi l'avrebbe mai detto.

E' una vita che si sa che molte starlette sono in vendita, non a caso di un elegante imprenditore milanese si narrava che fosse l'unico che aveva dovuto sposare la sua donna per consumare, gli altri bastava che pagassero.
Un certo tipo di vita costa, il confine dell'essere disposte a tutto è labile.
Il giro del sottobosco dello spettacolo non è certo di quelli adatti a persone morigerate e timorate di Dio.

Geox

ANSA.it - Economia - Geox: in futuro scarpino calcio: "Scarpini da calcio 'che respirano': c'e' anche questo nel futuro della Geox."

Mi è capitato di parlare con un amico parecchio esperto di scarpe.
Ve la racconto come mi è stata raccontata (ma non credo mi racconti storie).

Anche se Polegato ama raccontare la storia dei buchi col cacciavite (a volte nel deserto in Ariziona a volte in fiera a Parigi) i brevetti li ha comperati. Questi brevetti scadono nel 2008.

Il sistema non funziona poi benissimo, non a caso in USA hanno avuto difficoltà a promuoverla come "la scarpa che respira" in quanto la FDA non lo ha concesso.

Il sistema che non funziona fa di Geox un'azienda con bassissima fedeltà dei consumatori, parecchio (intorno al 40%) viene dalle scarpe per bambini dove compera la mamma e il bimbo non si lamenta.


E con questo onore al merito, è il 5° al mondo e 10 anni fa non esisteva.

Confusione

Ad avere tempo sarebbe stato bello fare un blog con le dichiarazioni e i cambiamenti della finanziaria, per futura memoria della capacità del governo attuale che è riuscito nel difficilissimo intento di far rimpiangere quello precedente.

La chicca di Padoa Schioppa sul Sole del 5 Dicembre "l'errore è durato poche ore" sul discorso degli immobili quando le norme sono cambiate 4 volte da Luglio a oggi è dimostrazione di un ministro sempre più stralunato e sempre più spaesato, incapace di capire lui stesso cosa sta facendo.
Anche perché fa tutto Visco con i suoi boys e TPS ci mette la faccia.

mercoledì 6 dicembre 2006

Fantasie

L'offerta di Alitalia va deserta. Chi la compera con obbligo di OPA, obbligo di mantenere i "livelli occupazionali", obbligo di mantenere le rotte ecc ecc ecc?

Spunta il (solito) salvatore della patria che già qualche anno fa cercò di comperarsi, con tale Prodi Presidente IRI la SME per quattro soldi.
Tale noto benefattore degli investitori farà un'offertina per salvare il salvabile e presentarsi come colui che prende quello che altri rifiutano. Il Salvatore dell'interesse nazionale!
Un noto quotidiano che ha recentemente superato il quotidiano più noto d'Italia comincerà a illustrare i benefici dell'operazione. Il Governo dirà che ci aveva provato a venderla con un'asta.

Dopo poco (vedi precedente telex) lo Stato, zitto zitto, per salvare una azienda di tale rilevanza nazionale comincerà con gli aiuti (integrazione prezzo carburante, contributo di servizio per zone disagiate, pubblicità dell'immagine dell'Italia nel mondo, ne trovo quanti ne volete).

Un incubo di questa notte per cena pesante?
Intanto quando si muove il piranha io o riesco a seguire il trend (suo) o gli sto lontano.

Post Edit - leggo su Dagospia che la stessa ipotesi l'ha fatta Dago un paio di giorni fa. Non l'avevo letta. Non l'ho copiata. E' un periodo che neanche leggo i giornali sempre di corsa come sono.

martedì 5 dicembre 2006

Dico non dico

Sempre dal documento Confindustria:
Mobilità lunga

L’articolo 18, comma 696, prevede il ricorso alla mobilità lunga nel limite complessivo di 6.000 unità, anche con riguardo a processi di riorganizzazione, ristrutturazione, conversione, crisi o modifica degli assetti societari aziendali, anche al fine di evitare il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, a favore di imprese o gruppi di imprese i cui piani di gestione delle eccedenze occupazionali siano oggetto di esame presso il Ministero del lavoro nel periodo decorrente dal 1° gennaio 2007 al 28 febbraio 2007.

Il ricorso alla mobilità lunga riguarda i lavoratori collocati in mobilità entro il 31 dicembre 2007.

Viene stabilito che alle imprese sottoposte alle procedure di amministrazione straordinaria e di ristrutturazione industriale, rispettivamente ai sensi del decreto legislativo n. 270/1999 e della legge n. 39/2004, sono riservate 1.000 delle 6.000 unità previste.

E’ altresì previsto che gli oneri connessi alla permanenza dei lavoratori nella mobilità lunga, ivi compresi quelli relativi alla contribuzione figurativa, sono posti a carico delle imprese per i periodi che eccedono la mobilità ordinaria.

Sono stanziate risorse per un ammontare di 2 mln € per il 2007, 59 mln € per il 2008 e 140 mln € a decorrere dal 2009.

Qualcuno ha per caso letto la parola FIAT? ;-) Almeno sappiamo quanto ci costano.

Ex Unione Sovietica

Ricordate i piani quinquennali? 10000 auto all'anno, che servano o no.
Solo per dare lavoro a tot persone.

Ecco leggo sul documento di Confindustria di commento al DL della Finanziaria:
Al fine di promuovere la regolarità contributiva quale requisito per la concessione dei benefici ed incentivi previsti dall’ordinamento, l’art. 18, comma 681, prevede l’individuazione, in via sperimentale, con decreto ministeriale da emanarsi entro sei mesi, di indici di congruità articolati per settore, per categorie di imprese ed eventualmente per territorio, con specifico riguardo ai settori con più elevati livelli di violazione delle norme in materia di agevolazioni e incentivi e di tutela della sicurezza sul lavoro.

Si prevede in particolare che gli indici individuino il rapporto tra qualità dei beni prodotti e dei servizi offerti e la quantità del lavoro necessario per la relativa produzione, con la determinazione di indici di scostamento “tollerabile”.

In pratica il governo pensa che sia possibile fare una tabellina che dice cosa fai, come e quindi quanti dipendenti "devi" avere. Gli studi di settore applicati al personale.

Vi rendete conto?
E la competitività, la capacità di innovare? E chi fa outsurcing?
Questi professori universitari al potere sono sempre peggio. Pensano che tutto sia risolvibile in formulette.

Tutto cambia niente cambia

Vi segnalo un interessante articolo su Phastidio.net · Effetto annuncio: che parla di riforma degli ordini professionali "Ad oggi, solo un bello spot pubblicitario per la conferenza stampa di fine anno del premier, che potrà affermare di essere in largo anticipo nella realizzazione del programma."
E in modo approfondito di un vecchio pallino mio e di Steve: Alitalia.
A questo riguardo dire che va privatizzata ma va mantenuto il livello occupazionale ha portato Montezemolo ad affermare "gli imprenditori non sono kamikaze" (che vorrei ricordare si uccidevano con gli aerei...)

domenica 3 dicembre 2006

Stati generali industria lombarda - report

Quattro note, come avevo promesso, sugli Stati generali dell'Industria Lombarda.

Intanto ho notato una ottima partecipazione, sintomo che la cosa era sentita.
C'erano anche i top lombardi di Confindustria (Marcegaglia, Moltrasio, Bombassei, Colaninno figlio ecc) e Tronchetti.
Bersani ha avuto un atteggiamento abbastanza annoiato, stile "che palle", e ha considerato poco i co-relatori. In compenso ha parlato diverse volte al telefono.

Alcune delle cose che mi hanno colpito. E' una visone personale della giornata.
Il Presidente Fontana ha fatto una relazione che trovate qui. E' interessante e neppure troppo lunga per gli standard Confindustriali.
Sono intervenuti vari Presidenti di territoriale su temi specifici.
Tamburini (BS) ha parlato del PROBLEMA per il prossimo periodo: la nuova legge sui rifiuti.
L'argomento è complesso, ma potrebbe portare alla chiusura delle acciaieria (15 con 20000 addetti qui in Lombadia).
La solita chicca italiana, se ho capito bene. La UE prevede che i rifiuti siano smaltiti entro 12 mesi. Essendo noi più realisti del re in Italia dobbiamo smaltire entro 2 mesi.
La nuova norma di Pecoraro Scanio dice "immediatamente". Se a questo aggiungete che spariscono di nuovo le materie prime secondarie capite che l'ha scritta il solito burocrate che non ha mai visto come funziona un'azienda.
Tenete conto, per intenderci, che lo straccio sporco d'olio è un rifiuto speciale. Come cavolo faccio a smaltirlo immediatamente?
Barcella (BG) ha parlato di lavoro, di politica economica e della sua stretta correlazione con la politica formativa. Ha dato un pò di dati sul precariato.
L'aumento dei precari sul totale occupati è stato, dopo il '97 (Treu credo) dell'1,1% sul totale occupati. I posti di lavoro creati sono stati 2 milioni dei quali 1,6 a tempo indeterminato e 0,4 precari. Ha poi sottolineato come il problema precariato sia più nei servizi che nell'industria.
Ha poi tirato una bella vangata ai nostri ministri (Ferrero e Damiano) che convocano i tavoli e dicono già quale è la conclusione alla quale si deve arrivare. E ha sottolineato che poi non ci si può lamentare, se il destino è già scritto, se la gente non va neppure a sedersi al tavolo.
Valli (Monza) discorsi generali, ha sottolineato che in cerca di notorietà i politici stanno creando un clima ostile verso le imprese.
Poi ha lisciato LCDM ma gli ha detto (con grande applauso) " a qualche tavolo sarebbe stato meglio andare con una penna senza inchiostro".
Carcano (CO) ha parlato di infrastrutture.
Ha detto che non ha senso che da anni onda verde segnali 40 km di coda da BG a MI. Sarebbe meglio almeno una volta annunciare fra gli squilli di tromba che non c'è coda.
E che proprio questa difficoltà di muoversi porta ad avere un aeroporto operativo ogni 50 km al nord.
Formigoni: gira le critiche al governo (ma non governavano i suoi fino a poco fa?).
Chiede uno statuto speciale per la Lombardia per la situazione particolare che ha. Poi parla di varie cose sulla competitività.
Sempre molto bravo, vecchia scuola DC, camaleontico.
Bersani: troppe critiche, c'è pregiudizio (ma ammette che alcune cose tipo la legge rifiuti vanno riscritte).
"Siamo qui da poco, non abbiamo avuto il tempo di fare tutti questi danni" uno sfigato ulivista (o uno dei suoi) cerca di fare partire l'applauso, gelo, nessuno lo segue...
Poi dice che la globalizzazione ha segato 4 punti di produzione industriale e non è colpa di nessuno.
Ha detto che la critica sul taglio del cuneo come "mancia" è giusta e si è detto disponibile ad appoggiare una quota di federalismo fiscale come proposto da Formigoni.
Luca Cordero di Montezemolo nel suo intervento ha esordito dicendo che "gli imprenditori vogliono solo essere messi in condizioni di lavorare". OK a dialogo tra Formigoni e Bersani, facessero tutti così.
Ha dato una bella leccata a Tronchetti in prima fila, e dice che Tronchetti ci mette la faccia (mia perfidia, per fortuna non dice che ci mette i soldi).
Poi fa la battuta di cui ho già scritto e fa una bella tirata su stipendi improduttivi pagati da tasse, sul fatto che non generiamo un miglioramento delle condizioni di vita (cosa che fa crescere le richieste di politiche redistributive), che gli enti locali erogano più stipendi che servizi, che il contratto del pubblico impiego firmato da Berlusconi grida vendetta.
Poi parla del problema più grave, il calo della produttività, in tutti i settori, che mina la nostra competitività.
Chiede di completare la Biagi, come previsto con la riforma degli ammortizzatori sociali, e dice che occorre coinvolgere i lavoratori nei risultati delle imprese.
Lancia un messaggio ai sindacati sulla produttività: che le ore retribuite si avvicinino maggiormente a quelle lavorate (meno ferie di Berlusconiana memoria?) con flessibilità di orario e recupero delle ore perse.
Sulle tasse: siamo pronti a garantire che il risparmio fiscale sarà usato per investimenti e ricerca (NdR e detassare quelli non sarebbe ancora meglio?, peccato che non si faccia perché ricorda Tremonti).
Sulle banche: il rapporto migliora, ma smettano di chiedere garanzie.
Sull'Università: meno sedi distaccate e facoltà sul territorio (bravo! NdR) e più centri di eccellenza. Più meritocrazia.
Solita tirata contro le mini IRI municipali.
Poi la cosa uscita sui giornali sui costi della politica con 150.000 eletti e retribuiti.

Giornata interessante.
NB alcune cose che ho scritto potrebbero non esserci nelle relazioni dei link, spesso si integra a braccio in incontri come questi.

venerdì 1 dicembre 2006

Ci ho il sito

Ma quante aziende hanno un bel sito, ben studiato, bello graficamente, completo in tutte le sue forme e tristemente immobile.
Guardi news e ti presentano il fatto che nel marzo 2004 parteciperanno (?) alla fiera XY. E poi? Quella è l'ultima notizia? E a cosa cavolo vi serve la sezione news?

Oppure bella pagina iniziale tutti i suoi bei link che nel 90% dei casi portano a "pagina in costruzione". Che se poi ha l'immagine animata del cavalletto è decisamente graficamente indovinata.
Ma poffarbacco, o le cose da mettere nei link le hai oppure non mettere i link!

Solo che troppi fanno il sito, fatto bene bellissimo, aggiornato, con tutto quello che serve. E poi non hanno nessuno che lo segue e alimenta.
"Ragioniere lo fa lei?"
"Ma non ho tempo"
"Su, su, per quello che ci vuole"

E' la volta buona

ANSA.it - Economia - Fisco: da immigrati 2 mld in tasse: l'Agenzia delle Entrate che si e' attrezzata con guide fiscali in albanese, arabo, rumeno, cinese

E' la volta buona che le norme saranno comprensibili. Di solito sembrano scritte da un albanese un arabo un rumeno o un cinese.
Magari con la traduzione guadagnano in chiarezza.

Export

Leggo (i titoli al momento) un articolo sull'export di Panorama Economy.

Mi potrei ritrovare fra i "campioni" visto che qui siamo intorno al 90%, ma noi siamo molto riservati e non facciamo PR.

Una considerazione però, vedo che il 59% dell'export va verso la comunità europea.
Nella mia modestissima opinione, visto che dovremmo essere in un mercato comune, quello andrebbe considerato export a metà.

La presenza globale non può e non deve essere limitata a UE ed un pò di USA. E' vero che questi sono i mercati maggiori, ma occorre spingere anche sul resto del mondo.

Non parlo molto del mio lavoro ma per un a volta posso farlo, tanto per dire che le cose le dico ma le facciamo anche, noi siamo attualmente al 47% di Italia + UE. E su quel 53% il 25% in africa, il 45% in america (tutta, anzi USA pochissimo), 10% Asia e 20% Europa non UE.

Certo, occorre avere prodotti adatti al mercato globale, e soprattutto la voglia di andare in giro a cercarli, i mercati.