martedì 16 ottobre 2007

Mal di testa

Esce un decreto legge, la legge non ammette ignoranza.

Allora cerchi di leggerlo.

Leggi Ai fini di cui agli articoli 19, comma 2, lettera b), e 53,comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, la comunicazione dei dati ivi previsti, relativi all'attivita' di riscossione dei ruoli di cui all'articolo 3 del decreto del Ministro delle finanze 3 settembre 1999, n. 321, svolta fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, puo' essere effettuata entro il 30 giugno 2008.

Ti esplode il mal di testa e abbandoni l'impresa.
E ti chiedi se tutti i ministri in Consiglio dei Ministri sapevano cosa stavano votando.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

in effetti è così: di tale linguaggio giuridico (con tutti quei rinvii) si lamento anche un giurista come Marongiu che invocava maggiore chiarezza: non credo che tra certi intelligentoni (Affanistan, stile di vita Darfour, ecc) ci sia stata la piena cognizione di quello che si stava votando.
Un'idea ce l'avrei: le leggi dovrebbero farle in prosa.
Magari ci esce qualche bella rima e qualche versetto che chissà potrebbe passare alla storia.
Te la immagini una finanziaria poetica?
Zener

ha detto...

Forse un piccolo passo avanti si può fare con le leggi in forma ipertestuale (ho cercato qui). Così, ad ogni rimando, almeno uno clicca...

Certo, io avrei aggiunto qualche link interno in più (commi e articoli dello stesso decreto, non solo i riferimenti alle altre norme).

Insomma, il lento, faticoso cammino del mondo del Diritto verso una tecnologia che serva a qualcosa...

(è la prima volta che commento ma leggo questo blog da diverso tempo: è pieno di fatti che politica, media e "rappresentanti delle parti sociali" insistono ad ignorare - grazie.)