giovedì 3 gennaio 2008

Buon anno

Scende ancora il fabbisogno statale Padoa-Schioppa: «Risanamento possibile (Corriere della Sera)

Che il fabbisogno statale sia sceso è certamente una buona notizia.
Che il tutto sia avvenuto a spese di chi le tasse le paga e attraverso il fiscal drag su benzina e inflazione è altrettanto innegabile. Tra l'altro la finanziaria secondo alcuni prevede già tale incidenza anche per il 2008.
E buona parte dell'incremento è stato già speso.

Prima delle elezioni in parecchi abbiamo detto che arrivava il governo delle tasse. Era una facile previsione.
Nei fatti sono aumentate le tasse a livelli record (avevo visto una tabella che non trovo più sull'andamento). In fondo fa tenerezza il fatto che Berlusconi abbia perso le elezioni per aver diminuito troppo poco le tasse e il risultato sia un aumento di alcuni punti percentuali sul PIL della pressione fiscale.

Adesso si scopre che esiste un problema salari.
Alla buonora, come dissi tempo fa deriva dal tic mentale di chi è oggi al governo: maggiori tasse perché lo stato è più bravo a spendere del privato e può "redistribuire" (spesso agli amici secondo me).
Ma questo non può che colpire le masse. E' più facile prendere qualcosa in più sulla benzina, 100 euro di maggiori tasse a milioni di persone che spremere i veri ricchi che, come dimostrano le notizie su Rossi & co, quasi sempre ottimizzano il carico fiscale perché di fronte a certe cifre vale sempre la pena organizzarsi.
Nel mio piccolo un conoscente che lavora nella finanza dopo essere stato per anni fra i maggiori contribuenti della zona visto che intanto lavora all'estero ormai in Italia non ha più nulla, forse un appartamento a Milano. E certo non paga intorno al 50% come me.

La verità sui bassi salari resta la solita. Il delta fra il costo di un collaboratore e il suo salario netto è spaventoso. Se non ci fosse il discorso sostituto d'imposta e la gente vedesse il costo per l'azienda e il suo salario netto capirebbe che è vero che le aziende lo pagano poco, come netto, ma che lui costa un sacco di soldi (al lordo).

Si sono fatte molte promesse sul tema. Quasi tutte pannicelli caldi che da una parte danno due spiccioli dall'altra l'aumento di prezzi e tariffe (ricordare sempre con le imposte tipo IVA collegate) vanificano il vantaggio.

Resto del parere che un governo come questo, con gente come Visco che ha dimostrato ancora, nei fatti, di meritare la fama che ha, non possa per questioni culturali e ideologiche procedere al vero risanamento che dovrebbe prevedere riduzione e miglioramento dell'efficienza ed efficacia della spesa dello Stato per poi permettere la riduzione della pressione fiscale.

Buon 2008...

3 commenti:

prime ha detto...

Parole Sante.

Jakala ha detto...

Il fabbisogno statale può anche scendere semplicemente perché delle società da pubbliche diventano "private".
Basta pensare alle poste trasformate da ente pubblico a spa.
Oppure alle varie società del gruppo FFSS che trasformate da divisioni in società cambiano status giuridico.

L'imprenditore ha detto...

Credo che il cambiamento di status giuridico incida più sul discorso debito che sul disavanzo.
Nel senso che il debito non viene più consolidato ma i contributi a FFSS, poste & co continuano ad essere erogati. C'era il conteggio in uno dei link mi pare.
O comunque si trova sotto conti pubblici su lavoce.info

In alcuni casi (poste) sono per il servizio "totale" cioè perché ci sia la posta anche in luoghi disagiati e non economicamente validi.
Per le FFSS è un buco galattico che sovvenziona chi usa il treno e paga una cifra irrisoria rispetto ai costi (principalmente i pendolari) e ha in cambio un servizio pessimo adeguato a quanto paga.