mercoledì 30 aprile 2008

Dichiarazioni on line


Oggi ci ho scherzato un po', ma permettetemi un paio di considerazioni veloci sul discorso "dichiarazioni on line".

Da un certo punto di vista non mi scandalizza che le dichiarazioni siano pubbliche, è una forma di controllo come un'altra. E ricordo a tutti che lo sono da sempre.

Sono meno d'accordo sulla pubblicazione libera su internet accessibile a tutti:
  1. noi siamo qui che diventiamo pazzi con la privacy, dobbiamo farci firmare tonnellate di carta perché ho la partita iva e il telefono di un cliente e poi il fisco pubblica senza problemi la sua denuncia dei redditi on line?
  2. avete presente il casino che si scatena in azienda? Tiro giù il file e guardo la dichiarazione dei colleghi poi comincio a rompere le scatole per le differenze. Visto che non credo le denunce siano dettagliate se uno ha un secondo lavoro o altri redditi come lo spiego al collega che mi pianta la grana perché guadagna meno?
  3. non sono certo un maniaco della sicurezza, ma non mi rende del tutto sereno (e vivo in area molto tranquilla) che qualunque balordo con un clic possa sapere quanto guadagno. Ditelo a quelli che pagano la protezione in meridione, anche considerando la relatività della veridicità delle dichiarazioni in quelle zone, se gli fa piacere che chiunque possa sapere quanto guadagna.
  4. moltissimi non capiscono bene il discorso dichiarazioni, (e non leggono neppure la loro) vedono 200.000 euro e pensano che guadagni quello, ma è il lordo, quindi il netto è molto ma molto inferiore e magari in molti casi hai spese che non puoi scaricare e che concorrono a formare il reddito.
Insomma sembra la vendetta tardiva di Visco, la ciliegina avvelenata appena prima di andarsene. Un ulteriore colpetto nella sua "lotta di classe".
Vogliamo controllare meglio la congruità di dichiarazioni / stile di vita? Riavviciniamo i controllori al territorio, nelle piccole città non è difficile vedere come uno vive.
E quindi se le tasse fossero controllate a livello comunale (con una tangente su quelle recuperate) magari si combatterebbe meglio il tipo con mega villa e Ferrari che dichiara 10.000 euro.

Certo, c'è sempre il rischio corruzione, ma come dico sempre se ci sono corrotti vengano stanati e puniti ma non si può criminalizzare un paese perché non si è in grado di fare il proprio lavoro.

Non dimentichiamo che finché sarà così difficile pagare le tasse e anche i controllori vivono nell'incertezza del diritto diventa più facile trovare scappatoie.

10 commenti:

prime ha detto...

Non fa una piega.

Ma sembra sia tutto un po in revisione ... speriamo bene.

:-)

Dottorecommercialista.eu ha detto...

1) pubblicare i dati ha creato confusione, non trasparenza.
2) concordo con quanto dici
3) oggi impossibile inviare dichiarazioni perchè il sito è collassato
4) il garante fortunatamente ha bloccato tutto.

ma valeva la pena farlo ora? col cambio di governo?
che senso ha?

L'imprenditore ha detto...

si fa per la lotta di classe.

Sempre a lamentarvi voi commercialisti.
cosa c'entra se il sito è bloccato.
Tanto il trenta Aprile non è mica l'ultimo giorno del mese, e poi è solo un periodo di bilanci...
Lavora, dipendente pubblico sottopagato. con la telematica lavori per loro quasi a gratis e ti lamenti anche del sito bloccato?

Dottorecommercialista.eu ha detto...

e pensare che bastava evitare di fare le banconote da 500 euro...

spiegami come pensano di combattere il nero ed invece di incentivare le carte di credito...ti fanno le banconote da 500 euro...

e poi giocano con internet.

follia.

Avv. Andrea ha detto...

Purtroppo,anche volendo nascondere il mio reddito risulterebbe lampante il tenore di vita che conduco nella mia cittadina.
Concordo con te,per me è nocivo in ogni caso diffondere questi dati.

banchiere ha detto...

Concordo sul punto 4.Ne so qualcosa quando ci sono le trattenute sui premi di rendimento.

Gabriele Barni ha detto...

roba da pazzi.. roba da pazzi ... imbarazzante la figura che ci siamo fatti oggi di nuovo difronte agli altri stati.

Roba da pazzi.. una maxi violazione della privacy in questo senso è solo punibile con l'ergastolo .
Perchè nessuno parla di provvedimenti seri contro quel essere immondo ?

roba da pazzi.

Filippo ha detto...

e io che pensavo che fosse un pesce d'aprile un po' tardivo. Concordo con tutti, vorrei madare a Visco le fatture che ho dovuto pagare per adeguarmi alla legge sulla privacy e chiedere se me le rimborsa, almeno in proporzione ai dati del 2005

forgrey ha detto...

Ottima mossa quella di Visco:
- ha fatto uscire allo scoperto quel Bertinotti in sedicesimo che è Grillo
- ha diffuso maggior veleno nella melma italiana.

Se andate su emule e cercate p-2005 trovate tutte le dichiarazioni scomparse.

Anonimo ha detto...

io ho scritto al codacons chiedendo di escludere il mio nome dalla lista degli eventuali patrocinati nell'ipotizzata azione legale contro l'agenzia delle entrate.
le motivazioni contrarie alla pubblicazione non mi convincono:
1) aiuto alla criminalità: la criminalità colpisce anche gli incapienti tributari, quindi non si basa sulle indagini on line; credo sia più facile vedere chi ha il macchinone che aprire il sito internet ecc. ecc.;
2) fonte di montagne di denuncie: credo che il buon senso risponda già a questa domanda, dato che per fare una denuncia bisogna circostanziare con il proprio nome e cognome ecc ecc. e quindi pochi si azzarderebbero a tanto;
3) aiuto a separati/e per aumentare la quota alimenti: perchè qualcuno crede che non esistano già indagini in tal senso di ex coniugi, soprattutto se c'è un gruzzolo importante?;
4) liti tra colleghi: il pettegolezzo alla macchina del caffè a volte spiega con approssimazione ma non troppo scarto quanto è scritto in internet, circa il reddito dei colleghi;
5) all'estero siamo criticabili per scarsa difesa della privacy: in scandinavia hai il reddito del vicino su richiesta via sms...

Cui prodest, a chi giova si può chiedere.
Per me giova alla consapevolezza: quello che dichiari è pubblico e inevitabilmente pesa nel rapporto quotidiano con chi hai intorno. nel breve non cambia niente, nel lungo si accetta meno bene il furbo, specie se non fai parte della categoria degli evasori. io credo che prima del controllo giuiridico, agisca e sia efficace il biasimo, quotidiano e non violento.

ecco se qualcuno dei lettori sa dove e come vengano raccolte firme di opinione a favore della pubblicazione, io aderirei per fare sapere la mia idea

grazie,