lunedì 7 aprile 2008

Sliding doors


Non pensate mai a come avrebbe potuto essere il vostro futuro se aveste fatto scelte diverse?

Non parlo di recriminazioni, parlo di sogni, parlo del trasformare qualcosa che è una vostra passione nel vostro lavoro.
In particolare (se sogni devono essere) magari nel campo artistico.
non parlo di diventare velina o calciatore, quello ci sono già schiere di giovani che lo sognano.

A me sarebbe piaciuto (forse perché sono un animale da ufficio semi-inchiodato alla scrivania):

- lavorare nel campo musicale, certo non come musicista dove faccio schifo, ma magari come produttore o in una radio (anni fa, durante gli studi, quello di Dj era più o meno il mio mestiere)
Questo come mestiere. Anche se poi so benissimo che il lavoro è lavoro quindi diventerebbe poi palloso anche fare quello.

- altra idea balzana che mi sfiora ogni tanto fare il vagabondo. Forse per quello mi piace il mito harley, l'America delle enormi distese eccetera.
Qualche volta in passato, mentre viaggiavo, mi è capitato di incontrare questi tipi che con uno zaino in spalla viaggiano per il mondo.
Certo, con le mie attuali abitudini mi sarebbe oltremodo difficile farlo. E probabilmente non lo sopporterei. Ma sono sogni giusto? E i sogni non sempre sono reali.

In giornate così, stretti tra il dollaro debole, una campagna elettorale piena di false promesse, il tran tran quotidiano, i problemi di personale, una economia che corre verso il baratro non è poi così difficile che venga voglia di sognare di mettersi sulla moto e scappare!

E a voi cosa piace sognare?
Non siate timidi. Liberi tutti (compresi quelli che sognano di far fuori il capo o quelli come me)

Per il futuro forse un giorno mi piacerebbe mollare tutto e tornare alla terra. A fare il contadino o il vignaiolo. Che so che è dura, durissima.

14 commenti:

Sergio ha detto...

Prendere la barca a vela e andarmene liberamente in giro... e non mi interessa neanche fare i giri del mondo o andare ai Caraibi. Mi basterebbe vagabondare per il Mediterraneo.

Anonimo ha detto...

Mi associo a Sergio: in tutto e per tutto! il Mediterraneo intendo!
barca a vela forever!!! ;-)
saluti skipper

Anonimo ha detto...

vagabondare in giro per l'europa con un mezzo a due ruote, moto o bici...

saluti

e-steban

[m]m ha detto...

ristrutturare un casale in collina, farci un B&B innovativo, e navigare (la rete) tutto il giorno :)

Anonimo ha detto...

mamma mia! Anche io lavoro alla scrivania quindi condivido un pò dei tuoi sogni, vagabondo, contadino o vignaiolo.

Anche se, a pensarci meglio, forse preferirei fare come Terzani o Rampini, giornalista scrittore in giro per l'Asia. Bello no?!?

:)

rino ha detto...

una piccola rendita che mi restituisca il mio tempo libero per fare quello che voglio.

prime ha detto...

Diventare scrittori, girare liberi su un paio di pattini in linea per il mondo, scalare le montagne + belle e affascinanti, perdersi in un'isola da soli, aiutare il mondo a realizzare i propri sogni, sapendo che quelli poi saranno la base per la realizzazione dei propri ...

:-)

Zener1992 ha detto...

Mi piacerebbe avere più manualità, saper tirare su un muro, fare un tetto, chessò ritruttuturare un rustico: invidio chi sa fare qualcosa che gli sopravvive.
Ma mi ritengo fortunato di avere il culo imbullonato in una poltrona: certo non è una cosa che sopravviverà a me stesso...le dichiarazioni dopo 4 anni si possono buttare via.

Anonimo ha detto...

CAVOLO ! Anch'io prendeei una barca a vela ma con il culo che ho mi beccherebbero subito !
Oppure seconda opzione avere il culo inbullonato ad una poltrona e lasciare il mio lavoro di merda !
Faccio l'ambulante nei mercati e non vedo l'ora di vincere la lotteria x mandare il mondo a FFFANCULO !!!

Rosario M. ha detto...

Beh. Io faccio, grosso modo, quello che avrei voluto.
Dopo anni di lavoro (di successo) nel la finanza di progetto internazionale, mi solo lanciato nel sociale.
Adesso creo e gestisco asili nido a Roma. Si guadagna poco... ma il tre anni ne ho aperti 5 e accolgo nelle mie strutture ben 255 famiglie.
:)

duca ha detto...

Il mio sogno da quando ero ragazzo: essere abbastanza ricco da poter far vivere me e la mia famiglia, e poi dedicarmi a tempo pieno alla politica, senza il ricatto del vil denaro, per poter veramente mettere in atto le mie esperienze al servizio della comunità, senza condizionamenti e ricatti, senza ambizioni di potere, solo per spirito di servizio, per perseguire il bene comune. Non ci sono ancora riuscito.....sic!!!! E il tempo stringe........

mark ha detto...

ciao a tutti,

il mio sogno è quello di portare a termine il mio fare impresa, aprire una serie di società no profit a scopo umanitario e,portato a termine qeste mission,
me ne andrò in giro per il mondo a capire realtà divrse dalle nostre scrivendo libri che serviranno sempre al miglioramento della scietà. io in questo ci cerdo fermamente e non smetterò mai di sognare. per me i sogni diventeranno realtà.

adiy ha detto...

Ciao a tutti,
sembra che un po' tutti abbiamo bisogno e sognamo di vagabondare.

A tal proposito vi consiglio il libro "Vagabonding" di Rolf Potts, e' molto bello e realistico, una lettura piacevole.

Ciao,
Giancarlo

Melanippe ha detto...

Ciao, sono un altro animale da ufficio semi-inchiodata alla scrivania, a Internet, e il mio sogno di bambina era di diventare istruttore di equitazione. Sono andata a sbattere contro una famiglia che i cavalli nemmeno in cartolina.
Mi accontento di sognare una volta a settimana, argentino o avelignese non importa, Gianoli diceva che una criniera e una coda bastano per fare spettacolo.

Ad averne le capacità (eh...) mi piacerebbe, ancora adesso, fare l'accompagnatore equestre, in campagna... l'America dei grandi spazi è un sogno comune, io a cavallo però, non in Harley ;-)