martedì 13 giugno 2006

No al taglio del cuneo

Sono, contrario!
Anche se Confindustria si è schierata per il taglio sul cuneo fiscale per tutti io sono contrario.

Un taglio del 5% non è risolutivo; sia per i lavoratori dipendentiche per le ziende.
Per i dipendenti su 1300 euro facendo a metà il 2,5% sono 32,5 Euro al mese che non cambiano la situazione.
Calcolato che se per coprirla si fa una manovra sull'IVA ai dipendenti costa ben di più di 32 Euro al mese!

Non sono risolutivi per le aziende perchè prendendo una metalmeccanica che ha il 20% di incidenza del costo del lavoro sul fatturato e scorporando gli oneri a carico azienda del 30% il 2,5% sul 14% è lo 0,35% del fatturato. Quindi 0,18% al netto delle tasse. Spiccioli.
E non si risolve il problema dei cinesi o della concorrenza internazionale con una cosa così per una piccola o media azienda. 18000 Euro per un'azienda da 10 milioni.

Mentre invece monopolisti, grandissime aziende ecc da un taglio di questo genere portano a casa moltissimi soldi.
Oppure le aziende ad altissima intensità di mano d'opera, ma quelle sono di servizi con mercato locale (altrimenti le avrebbero già delocalizzate).
Insomma alla fine guadagnano quelli che ne hanno meno bisogno in quanto non sottoposti al libero mercato.

Cosa fare con la stessa cifra?

Perchè non defiscalizzare (per la parte previdenza TFR ecc) i premi integrativi aziendali?
Lì si che con gli stessi costi per l'azienda i dipendenti portano a casa bei soldini e le aziende sono incentivate a darli.

Perchè non rifare una legge che premia gli investimenti tipo la Tremonti?
Lì si che si premia chi investe.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Si però gli investimenti eh? non che facciamo come le altre volte che si è risolto tutto con gran acquisti di BMW e di appartamenti uso ufficio (lestamente e lautamente rivenduti qualche anno dopo con variazione d'uso) e guai a comprare qualche software originale e/o oscilloscopio?

Saluti
Omar

L'imprenditore ha detto...

La storia delle BMW e degli appartamenti uso ufficio è vera (pure io ho comperato _anche_ la macchina con la Tremonti) ma resta il fatto che come la intendevo io (c'è un vecchio post sul tema) con la media mobile degli ultimi 5 anni viene premiata la crescita costante.
Se comperi l'appartamento l'anno dopo fa media e devi comperare ancora di più..

E poi la storia di auto e case fa parte degli standard triti e ritriti.

Guarda la realtà è semplice chi investe in BMW e appartamenti lo paga perchè l'azienda poi salta.
Chi investe in software, macchinari e ricerca oltre al beneficio fiscale guadagna (e si presuppone paga le tasse).
E comunque una parte di tasse anche nel primo caso le pagano concessionario e costruttore ;-)

Anonimo ha detto...

Certo, chi investe in BMW prima o poi salta, il mio rovello è che quando questo succede il problema diventa della società (ci sono posti da salvare!). Come per il post dell'evasione la morale è che l'occasione fà l'uomo ladro allora per evitare bisogna porre dei vincoli su questi investimenti, l'auto per le assistenze sì, il tornio sì, l'appartamento e il macchinone di rappresentanza no. Il mio non è qualunquismo ma è la constatazione di ciò che è avvenuto nella realtà industriale in cui vivo, certo chi ha investito per davvero in questi ultimi anni è riuscito comunque a crescere, gli altri sono lì che abbaiano alla luna , dagli ai cinesi etc. Ma non c'è nessuno che li svergogni che l'unico investimento che hanno fatto è stato pagare qualcuno per essere aiutati a far passare come investimenti cose che non lo erano. Pessimismo e fastidio.
Saluti
Omar

midclass ha detto...

ti ho linkato l'articolo perchè merita
http://midclass.wordpress.com/2006/06/15/taglio-cuneo-fiscale-rinviato-al-2007/

La tremonti era una buona legge, pefettibile come tutte le leggi, ma andava a stimolare dove c'era più bisogno con il metodo migliore, la leva fiscale.