martedì 20 giugno 2006

Occupandi

Per ragioni di stagionalità stiamo inserendo 10 persone attraverso le agenzie del lavoro.

Sentite nei colloqui:
D: perchè sei venuto via da quel posto? R: oh!, lì c'era da lavorare un sacco!
- nota del selezionatore: e pensi di venire qui a fare cosa?
D: perchè hai smesso di andare a scuola? R: non ce la facevo più.. svegliarsi tutte le mattine alle 7.30!
- nds: ma ti ho appena detto che ti assumo per fare i turni che iniziano alle 6!

Nuovo inserito: sto male,sono malato, non riesco a venire.
Visto da colleghi in giro per strada bere a collo da una bottiglia di vino.
Sarà malato di alcolismo.

Buone maniere: si presenta al colloquio con cappellino e bermuda. Non si alza quando entra il selezionatore, non si toglie mai il cappellino. La faccia è di uno che il giorno prima ha fumato l'impossibile.

Tutte vere e fresche fresche.
E per la cronaca con gente tipo questa che si presenta stiamo facendo fatica a trovarne 10 decenti da inserire.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

A onor del vero devo confermare questo andazzo, si presentano dei personaggi che ti verrebbe voglia di cacciare a pedate c'è poi da dire che certe società che si improvvisano come selezionatori (le cosidette società di somministrazione di lavoro INTESTINALE) non sanno distinguere una persona capace da un cretino qualsiasi abituate come sono a selezuionare poco più personale di fatica.

Saluti
Omar

duca ha detto...

Verissimo quello che dici. (in passato ho fatto selezione del personale). vorrei però spezzare una lancia a favore dei tanti giovani in gamba italiani che ancora esistono e hanno voglia di lavorare. Semplicemente (il discorso è complesso) hanno fatto le superiori o l'università ed hanno aspettative elevate, non tanto in termini di denaro, ma di qualità del lavoro. Io di persone così ne ho incontrate tante e il problema è che la nostra economia deve evolvere per creare prospettive a questo tipo di giovani. Poi sono d'accordo che agli scansafatiche non bisogna permettere nessun alibi sindacale.

MenoStato +mercato +liberta' ha detto...

Confermo quanto tu dici.
Recentemente ho avuto esperienza nel selezionare delle persone che avessero come principale requisito il parlare e scrivere inglese in modo decente.

La cosa allucinante e' che persone che hanno fatto il liceo linguistico e sono laureate in lingua e letteratura inglese parlano peggio di Verdone nei film!

E ti parlo di decine di casi.
E nel curriculum dicono: inglese molto buono.

E stiamo parlando di una lingua facile, non del russo o del cinese..

Anonimo ha detto...

Vorrei segnalare 2 problemi:
1)I giovani prendono a paragone dipendenti pubblici, politici e veline. Perchè LAVORARE invece di prendere solo lo stipendio?
2) Non si studia per avere una cultura personale ma solo per essere medici o dirigenti d'azienda ...ecc. e i genitori insegnano hai figli che hanno solo diritti, che anche loro devono avere e/o essere. MA I DOVERI, LE CAPACITA', LA GAVETTA?
Colloquio di lavoro nella mia azienda: Raccontaci le tue esperienze...Liceo artistico, 1 anno di filosia, poi 1 anno a casa poi 2 anni di legge ma adesso ho capito che voglio BUTTARMI nel mondo del lavoro!?!?!?!?

salvio ha detto...

Forse vi potrà interessare il MANIFESTO-APPELLO PER UNO “STATUTO DEGLI OUTSIDER”, a favore della meritocrazia e delle liberalizzazioni:

http://www.radicali.it/appello_outsider

Anonimo ha detto...

Certo che trovi questi personaggi, non hai scritto qual'era il tipo di lavoro e la retribuzione...

L'imprenditore ha detto...

L'agenzia ha, come sempre, tutti i dati e li comunica al selezionando.

Per le punte produttive noi cerchiamo ragazzotti anche senza esperienza da inserire in linee o postazioni di montaggio. Proprio per dargli l'occasione di iniziare.
Lo stipendio è quello contrattuale.
E da noi il contrattuale l'avranno in 3 o 4 su 50.

Uno di quelli inseriti stamattina ha mollato, preferisce andare a fare il cameriere in pizzeria (parlo e conosco gente).

Un altro ha detto che il lavoro è troppo ripetitivo per lui e se ne sta a casa.

L'unico felice di lavorare e che ci tiene a fare le sue ore è un ometto di 40/50 anni, saldatore, che aveva perso il posto.
Ma a lui i soldi servono per vivere non per stordirsi il sabato sera.
Infatti poi verrà magari assunto e portato ad uno stipendio commisurato alle capacità.

La voglia è di cominciare, come fanno molti miei colleghi, ad assumere extracomunitari, che hanno fame.
Poi però il primo diciottenne che si lamenta che non trova lavoro perchè non ha esperienza lo picchio a sangue!

max ha detto...

è ovvio che dopo aver visto in tv la meravigliosa storia delle veline...dove vanno i calciatori in vacanza e..quante auto ha Britney Spears... affronti un colloquio come se fossi su THE CLUB (Allmusic)