martedì 13 giugno 2006

Una società più giusta

Rispondo con un post a dei commenti sul discorso di D'Alema.
Il concetto di fisco della sinistra è "redistribuire" e parte dalla concezione che chi guadagna di più lo fa ingiustamente, non che se li è guadagnati.

Invece una società più giusta dovrebbe aiutare i veri svantaggiati ad avere una vita decente e non genericamente "i poveri", come oggi, dove in qualche caso si annidano scansafatiche e a volte evasori.
Dovrebbe incentivare molto di più la solidarietà sociale (vedi USA) diretta, con le donazioni dei ricchi a chi aiuta gli svantaggiati veri.
Invece le nostre salatissime tasse oggi servono per la maggior parete a mantenere una struttura statale inefficente, elefantiaca, burocratica che è di freno alla società!

Una scuola e una burocrazia che non aiutano i migliori ad emergere ingessando la società dove conta solo chi è figlio o amico di.
Quella è giustizia sociale, che chi ha le capacità sia messo in condizione di emergere, chi ha problemi veri venga aiutato, supportato, accompagnato, integrato.

E poi, l'evasione.. Fra i principali evasori ci sono proprio i dipendenti.
Fate un giro nelle trattorie di campagna e chiedete ai camerieri che mestiere fanno, molti vengono proprio dalla struttura statale e nel week end o la sera fanno i camerieri in nero.
Nell'edilizia mi sono trovato davanti postini, poliziotti, impiegati comunali, cassintegrati ecc. Tutti in nero.

Il massimo è stato ad una cena dove il capo dell'ufficio delle entrate ha trovato uno dei suoi collaboratori che lavorava come cameriere, in nero naturalmente.

E migliaia di queste situazioni fanno una grande evasione.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Vero è che, in Itala, la meritocrazia non'è ancora pienamente diffusa ma che l'evasione dipende esclusivamente dai lavoratori mi sembra un pò una forzatura. Per lavorare in nero si deve essere concordi in due, lavoratore e datore di lavoro.
Cmq il lavoro nero certo non viene praticato solo dagli statali ... anzi... quante ditte pagano gli straoridnari in nero per esempio?
Personalmente non credo che, lo stato, sia un'elefante famelico che ci divora i nostri soldi e che gli statali siano lavativi sul lavoro e poi abbiano l'attività in nero ... certo può succedere ma generalizzare così tanto non'è mai cosa saggia.

L'imprenditore ha detto...

Infatti non ho detto che dipende da loro ma semplicemente che non è che l'evasione sia solo quella dei negozianti o degli imprenditori.
Non mi pareve adi avere generalizzato. Di solito sono vittima della generalizzazione per cui tutti gli imprenditori non pagano le tasse.

Nello stato ci sono nullafacenti e persone in gamba. La qualità dei risultati è bassa, questo è innegabile, la macchina funziona male. Quindi il risultato dei soldi che pago in tasse a mio parere è squilibrato.

Chimelofafà ha detto...

Ma ti sei chiesto perchè tutte queste persone, dopo aver lavorato per 8 ore al giorno, per tutta la settimana, passano poi le loro serate o i weekend a fare i camerieri? pensi che si divertano? oppure c'è una povertà diffusa che costringe le persone a fare due lavori e a lavorare anche il weekend invece di riposarsi? questo è molto triste... inoltre la colpa dell'evasione è di questi poveri cristi doppio-lavoristi e non di tutti i centinaia di migliaia di artigiani e professionisti campioni della contabilità in nero. Grazie dell'illuminazione

Anonimo ha detto...

Ahi! Ahi! Che post ad alto tasso di polemicità! Caro imprenditore questa sembra la storia se è nato prima l'uovo o la gallina!

Saluti
Omar

L'imprenditore ha detto...

All'ironia potrei rispondere come farebbero molti che i dipendenti pubblici lavorano alla sera e si riposano di giorno, ma non è quello che penso.

Mai pensato che chi lavora alla sera, ha il doppio lavoro ecc lo fa per divertirsi. Semplicemente lo fa per avere una vita migliore lui o la sua famiglia. Immagino che come molti altri vivono con un singolo lavoro lo potrebbe fare anche lui, ma preferisce sacrificare il tempo libero e portare a casa un pò di soldini.
NB visto che si presta ad equivochi, sto parlando di gente che ha il doppio lavoro, non di chi lo fa per disperazione vera.


L'idea che volevo cercare di comunicare è che l'evasione è una barca sulla quale tutti tendono a salire.
Il consumatore che è ben felice di pagare una cosa in nero se può risparmiare il 20%. L'artigiano che a quel punto fa lavorare il lavoratore in nero, che è ben felice di non pagare le tasse.
Cioè alla fine chi può (dipendenti compresi, questo era il messaggio) cerca di non pagare le tasse.
Quanta gente c'è che ha un secondo lavoro che gli rende più del primo ma tiene il primo per la certezza dello stipendio (cosa che le vituperate centinaia di migliaia di artigiani e professionisti non hanno)?
Perchè uno prende le ferie (che sono retribuite) dalle poste per fare un altro lavoro? Ruba, oltretutto, il lavoro a chi potrebbe farlo regolarmente. Oppure, casi limite, si mette in malattia.

Invece artigiani e professionisti se prendono le ferie nessuno li paga. E anche quando si ammalano e non producono non guadagnano, nero o non nero!

Non parliamo poi dei cassintegrati che fanno il lavoro in nero e se li chiami dalle liste ti minacciano di mettersi subito in malattia perchè adesso hanno due stipendi.

Ripeto l'evasione è un vizio comune, e non è sempre solo colpa di chi fa l'imprenditore.

Anonimo ha detto...

(Sono il primo di aninimo :) ) Forse ho frainteso io il tuo post, dopo aver letto il tuo ultimo commento non posso fare altro che darti ragione al 100%. Il lavoro nero, purtroppo, fa comodo a tutti ... forse è su questo che si dovrebbe discutere. Trovare il modo di rendere il lavoro nero controproducente che chi lo "subisce" (Per chi lo paga insomma) sarebbe il miglior modo per eliminarlo.

Anonimo ha detto...

Ma quanto sei discriminante? finiscila... statale, non statale, imprenditore buono o meno.. ma basta! il nero è da combattere, punto e basta e i mezzi ci sono: e non certo con i mezzi del centrodestra dove:
1)il presidente del consiglio elogia il nero
2)hanno condonato qualsiasi cosa abbassando il senso di appartenenza allo stato e regole
3)la lotta all'evasione fiscale in 5 anni è diminuita drasticamente, vai a leggere i dati..
poi ricorda che ci sono statali onesti e altri nullafacenti come ci sono imprenditori ladri e altri onesti..in un giusto Stato chi ha di piu' deve contribuire maggiormente ai sevizi primari dello STATO COME AVVIENE OVUNQUE AL MONDO.. Le vere imposte ingiuste sono quelle indirette che colpiscono indiscriminatamente chiunque, dal poveretto al ricco.. poi tutti i postini che fanno i muratori di secondo lavoro devi farmeli vedere visto che nei cantieri vedo piu' poveri immigrati che postini, statali e tutte le categorie che tu disprezzi...

L'imprenditore ha detto...

Guarda io non disprezzo "categorie" semmai disprezzo le persone disoneste, comprese quelle che non pagano le tasse.
Non ho capito il discorso su Berlusconi, capisco che tu possa non essere d'accordo con me sul discorso tasse, proprio perché applichi il concetto della sinistra che io guadagno ingiustamente.
Personalmente i condoni mi fanno incazzare come una Jena e mi fanno sentire un pirla per tute le tasse che pago quando poi i miei concorrenti con 2 euro mettono a posto tutto e oltre a rubarci i soldi mi fanno concorrenza sleale!

Sulle tasse non sono d'accordo. Personalmente ne pago un sacco, poi proprio perché denuncio molto non ho diritto a parecchie cose in quanto "ricco" quindi le cose le pago 2 volte.
Essendo le tasse una percentuale di certo ognuno paga secondo la sua capacità, poi sulla progressività delle aliquote io la considero un incentivo all'evasione o un disincentivo a guadagnare tu una correzione ad un mondo ingiusto.

Personalmente non mi trovo così razzista o prevenuto, rileggendomi, mentre trovo prevenute i tuoi commenti, ma chi legge giudica con la sua testa, non è un problema.

Le imposte indirette sono perfette, colpiscono i consumi, chi più consuma più ne paga e io da benestante consumo un sacco.

Probabilmente per quelli col doppio lavoro sono stato sfortunato io.
Certo non nei cantieri, quei lavori gli italiani non li vogliono più fare.
I doppiolavoristi fanno robe specializzate tipo idraulico, elettricista, imbianchino, posatore ecc.

Poi non ho capito come si giunge a contestare il fatto che io ho fatto un post contro il "nero" diffuso dicendo che il nero è da combattere boh?

Chimofafà ha detto...

Solo alcune considerazioni su quanto scrive l'imprenditore, scostandomi dai ragionamenti sul nero.
E' vero che se un artigiano si ammala non prende i soldi. verissimo. infatti mediamente guadagna una paga oraria (mai chiamato un idraulico? nero o non nero) molto superiore ad un lavoratore dipendente ugualmente qualificato. Poi si cade sempre nel luogo comune del dipendente statale...i dipendenti statali sono circa 3,2 milioni. i dipendenti del settore privato sono oltre 12 milioni. stanno tutti li a non fare nulla? non credo altrimenti i bravi imprenditori non guadagnerebbero tutti i soldini che fanno...
Conosco alcune persone che hanno un doppio lavoro. Lo fanno non per avere condizioni di vita migliori, lo fanno per arrivare alla fine del mese. Pagare affitto, bollette e tutti gli altri bisogni indotti che però ormai sono bisogni e non capricci (cellulare, auto...) comporta purtroppo, l'onere di avere due fonti di reddito. Infatti 1000-1300 euro al mese non permettono ormai più nulla. Se si leggono con attenzione i report sull'aumento della poverta, si scopre che in Italia la situazione sta peggiorando progressivamente. Non vedo all'orizzonte speranze di miglioramento. Vediamo che farà sto governo, anche se, come ha scritto Scalfari domenica, è partito molto male.

Anonimo ha detto...

concordo con l'ultimo commento di chimofafà... leggo per la prima volta l'imprenditore e concordo con l'anonimo che dice che discrimini..ma credi davvero che se uno statale stesse bene come dici tu farebbe un doppio lavoro? poi mi fa ridere sentire uno che chiama come idraulico uno che sta in ufficio tutto il giorno, ma dai, un po' di serietà!!! al massimo potevi dire degli idraulici in pensione..
ma dicendo che lo statale fa l'idraulico o l'elettricista fai ridere!! poi lo sai che su un impianto elettrico, solo per fare un esempietto, ci vuole la firma? e le persone che dici tu non possono metterla?
MI SA TANTO CHE VIVI DI FANTASMI E PRECONCETTI RIDICOLI...

FB ha detto...

Eppure sarebbe tanto semplice: la prossima finanziaria la si potrebbe fare così:

Tutti possono portare tutto in detrazione.

Sei parole. Ma sarebbero più che sufficienti per eliminare la stragrande maggioranza dell'evasione. La quale è, come a mio avviso giustamente dice l'Imprenditore (e da collega mi congratulo con lui), una barca su cui, di riffa o di raffa, non solo tutti vorrebbero salire ma su cui almeno una volta tutti hanno fatto un viaggetto. Rendere sconveniente questo viaggetto lo si può fare come ho scritto sopra: se io potessi portare in detrazione tutta la parcella del dentista, chi me lo farebbe fare di farmi fare il lavoro, o parte di esso, in nero? E in pizzeria la ricevuta la chiederei sempre. L'idraulico, dopo un po', non me lo chiederebbe nemmeno più se ho bisogno della fattura.

L'imprenditore ha detto...

Probabile che viva di preconcetti e fantasmi ridicoli. O forse in un paese diverso dall'anonimo.

Conosco bene le regole degli impianti, visto che in azienda ci sono i controlli.

Diversa è la situazione nella manutenzione del privato. Mi piacerebbe sapere quanta gente si fa fare il disegno dell'impianto, controlla la autorizzazione di chi arriva e chiede le certificazioni di conformità e quanta chiama l'amico dell'amico che costa poco.

Comunque il mondo è bello perché è vario, personalmente rispetto le idee di tutti e mi beo nei miei preconcetti.

Purtroppo lo scaricare tutto (o quasi diciamo) è una via impraticabile per la complessità e per la differenza culturale che abbiamo con i paesi dove questo è fattibile.

Il discorso della povertà, indotta anche dai consumi irrinunciabili che irrinunciabili non dovrebbero essere, è in parte vero.
In parte perchè alla fine guardo nel nostro piazzale e tutta questa gente che è povera e prende 1200/1300 euro al mese fa fatica a tirare avanti ma poi alla fine si compera la macchina nuova.
Poi ci sono quelli che invece di farsi trascinare dalla corrente si danno da fare, guadagnano 1700/1800 euro (più premi ecc) e da buoni compagni appena possono si comperano la Mercedes SUV usata ;-)