lunedì 26 giugno 2006

Problemi di coscienza

Il Sole 24 ORE.com - Warren Buffett dona 30 miliardi di dollari alla Fondazione Gates: "Warren Buffett, l'uomo più ricco del mondo dopo Bill Gates, numero uno della Berkshire Hathaway, ha deciso di donare l'85% del suo patrimonio (stimato in 44 miliardi di dollari) in beneficenza.".
Questi straricchi americani mi sa che ad una certa età cominciano ad avere problemi di coscienza.
Dopo aver calpestato parecchi piedini per tutta la vita arrivano a donare tutto in beneficenza per gli svantaggiati.

Devo dire che comunque apprezzo le scelte, che derivano da una diversa mentalità del mondo anglosassone che (oltre ai noti discorsi fiscali ecc) porta a un maggior meritocrazia, e anche i figli devono meritarsi il loro successo. Tanto per poveri che li lascino saranno sempre ricchi.

Uguale all'italia dove a volte i padri mettono in figli a capo dell'azienda anche se sono dei perfetti idioti, e se cerchi di farglielo capire ti crei un nemico!
E dove le aziende sono piene zeppe di parenti incapaci, fino ad arrivare alla stortura di assumere i fidanzati.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Quella dei fidanzati è l'ultimo grido quì nella prosperosa Emilia, che dire non ho parole ma solo turpiloqui. "..Che noi i giovini che vediamo che ci hanno qualccosa dentro noi li premiamo vè.." Son cose... Ho approfittato di questa pausa (grazie o velocissimo compilatore C) per lasciare questo sfogo (che poi è più o meno uguale a quelli già lasciati quì), torno sottocoperta a pestar tasti.

Saluti
Omar

L'imprenditore ha detto...

Quella dei fidanzati è la stronzata (i familiari) al cubo.
Che se poi litigano sei nelle canne:
- se è bravo ti spiace licenziarlo ma rischi casino in famiglia
- se è una bestia e cerchi di licenziarlo i sindacati ti mangiano vivo (salvo sotto i 15 naturalmente).

Io ogni tanto mi chiedo come certa gente ragioni. Bah

Meno Stato + mercato ha detto...

Riguardo ai commenti su parenti e fidanzati, aggiungo 2 osservazioni:

1)
Il mondo del lavoro anglosassone e' basato sulla meritocrazia, quello italiano sull'artistrocrazia (cioe' figli, fidanzati, parenti, etc).

2)
Cio' e' dovuto sia alla diversa mentalita' e cultura, ma anche al fatto che la gran parte delle aziende americane sta veramente sul mercato e quindi necessita di manager molto capaci; invece se in Italia un'azienda ha
- un monopolio,
- un oligopolio,
- una rendita di posizione,
- amicizie politiche,
- contributi statali,
si puo' permettere anche di avere parenti non capaci, tanto a fine anno i conti tornano lo stesso.

Secondo me, man mano che il libero mercato si affermera' anche da noi (se mai accadra'...) allora diminuiranno i figli e fidanzati nelle aziende, oltre che i manager incapaci e strapagati nelle aziende ex-pubbliche.