venerdì 30 marzo 2007

Gioco delle tre carte

Sapete qual'è il gioco delle tre carte (variante con i tre scodellini) che i truffatori fanno in luoghi di grande passaggio?
Abbiamo al governo persone che più o meno fanno così.

Strombazzano che verrà ridotta l'ICI (populistica e poronistica idea di Berlusconi). Ricordate il discorso delle elezioni in arrivo?

Verrà ridotta, per il nostro amato ministro ombra delle tasse Visco Vincenzo, dopo la riforma del catasto.
Vorrei ricordare, come detto, che la riforma del catasto prevede di avvicinare molto i valori catastali (sui quali l'ICI è calcolata) a quelli reali. In certe aree potrebbe voler dire multipli importanti.

Quindi, aumentiamo la rendita catastale e poi riduciamo l'ICI sulla prima casa.
Sarei pronto a scommetterci che per la maggior parte il giochino è a delta vicino allo zero.
Ma se avete una casetta al mare (magari in Sardegna con sovratassa Soru) o una casa per il figlio ecc ecc preparatevi alla stangata.

Ma il messaggio è "riduciamo l'ICI".

8 commenti:

Pier Luca Santoro ha detto...

Concordo sul contenuto "promozionale" della comunicazione che accolgo come segnale positivo di capacità che certamente non ha contraddistinto sin ad ora governo e ministri. Concordo che se una casa vale xxxmila euro si paghino le tasse sul valore effettivo e non su quello nominale. E' davvero ora di finirla di fare i furbi, vale per i governanti ma anche per i governati.
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro

L'imprenditore ha detto...

Vero.
Ma se si tengono le stesse aliquote diventa una patrimoniale mica da poco.

E quelli che hanno ereditato un appartamento in centro a Milano o Roma cosa fanno? La vendono per non pagare qualche migliaio di Euro di ICI l'anno.
E chi abita in posti come Santa Margherita che ha già i suoi problemi a trovar casa?

Poi, certo, l'immobiliare è un settore che andrebbe reso più trasparente ed etico, lo dico da tempo.
Ma aumentare le tasse è sempre una strada semplice. Diminuire le spese non sarebbe una cattiva idea però.

L'imprenditore ha detto...

Anzi mi sono espresso male.
Mi basterebbe non che diminuissero ma rendessero più efficaci le spese.

Anonimo ha detto...

Caro imprenditore,
tutti sanno che l'ICI, specie quella sulla prima casa è un'imposta impopolare ed ingiusta che andrebbe abolita o quanto meno modificata per favorire migliaia di persone non abbienti che ne traebbero enormi vantaggi.La proposta del signor Luca Santoro non tiene conto di questa realtà e non si rende conto che moltissimi di coloro che egli chiama "governati" si trovano già nella condizione di ricorrere all'indebitamento per pagare una delle più inique imposte introdotte nel nostro ordinamento fiscale.E' inoltre demagogico e sbagliato ritenere che il possesso dell'abitazione sia di per se un segno di agiatezza.

MarketingPark ha detto...

@ Imprenditore:
la tua metafora delle "tre carte" potrebbe ampiamente applicarsi anche alle pensioni future: se verranno ritoccati al ribasso i coefficienti, l'assegno derivante dall'integrazione del tfr servirà a garantire una pensione decente?
Ocio. Tra "travasi" e compensazioni il prodotto non cambia.
Stessa ICI, niente tfr a fine carriera ma stessa pensione di m...a!

Ciao

TZ

Marco ha detto...

dai, mi chiedo quando arriverà l'accertamento induttivo (abominio giuridico in uno stato di diritto, ma tant'è) sulla base dell'auto o delle auto che si possiedono.

ogni tanto mi chiedo se l'inversione della prova in ambito fiscale non possa essere oggetto delle attenzioni della corte di giustizia europea, ma poi mi tocca lavorare e perdo il filo del discorso.

Marco Giusti ha detto...

Il guaio non sono solo i ministri vampiri ma anche i loro correi come il signore del primo post.
Quelli che esultano per le tasse (sugli altri).

L'ICI è una tassa patrimoniale e tassa anche beni dai quali non si ricava alcun reddito.
Non ha nessuna progressività e la signora con una pensione (anche bassa) paga quanto un ministro. Anzi probabilmente paga di più, perchè il ministro ha probabilmente tutto intestato ad una società offshore.

Poi qui parliamo dello stato italiano (minuscolo please) e non di una società che vende detersivi.
La comunicazione ai cittadini dovrebbe essere CHIARA e ONESTA.

Ma tanto, queste parole sono ignote a lorsignori e il guaio è che ci sono quelli che gli fanno anche il coro.

Anonimo ha detto...

La casa!
sin dal suo acquisto lo stato ci guadagna eccome.
Pensate all'imposta di registro: 3% o 10%.
Pensate a chi fa il mutuo: lo 0,25% (prima casa) o il 2% per altre ragioni.
Poi c'è la Tassa sui rifiuti: chi se ne frega se ne produci o se ottimizzi con la raccolta differenziata...hai tot metri e su quelli si paga.
Poi viene l'ICI che a novembre 2007 con l'attribuzione ai Comuni (assetati di sangue) della revisione degli estimi catastatali aumenterà: Imprenditor ha ragione...diminuire l'aliquota anche di un punto non servirà a molto se la base imponibile aumenterà.
Sembra la tanto declamata riduzione IRPEF...il messaggio è stato la riduzione delle imposte...poi a livello locale le addizionali sterilizzano l'eventuale risparmio fiscale...ma di questo se ne parla poco o niente.
Comunque a fronte di tali tassazioni è arduo vedere servizi decenti per i contribuenti.
Certi giochi li fanno nelle stazioni e metropolitane....con le tre carte.
Zener