martedì 24 aprile 2007

La tela di Penelope

Non arriveremo mai alla fine.

Alternanza da noi vuol dire che chi arriva disfa e rifà le leggi dei predecessori.
Il tutto spesso non in base ad un chiaro progetto di paese che si ha in testa ma spinti dal populismo più becero. O dal voler fare bella figura con quella parte di elettorato e/o alleato.

E intanto le leggi si accumulano, facendo felici gli azzeccagarbugli e rendendoci schiavi (con tutte le leggi che ci sono qualcosa per incriminarti si può sempre trovare).
E intanto la complessità e continuo cambiamento delle leggi in Italia offre ai furbi la scusa per non rispettarle.

2 commenti:

Sergio ha detto...

"Cosa pretendi da un paese che ha la forma di una scarpa?" [Freak Antoni]
Mi chiedo sempre perchè la gente non s'incazza una volta per tutte. Siamo proprio la repubblica delle banane.
Come sempre complimenti per il blog.

Anonimo ha detto...

Nel 1970 la raccolta delle "Leggi d'Italia"- edizioni PEM/DEAGOSTINI erano costitutite da 40 ponderosi volumi, a pagine intercambiabili,di oltre mille pagine cadauno aumentati a 50 volumi verso la metà degli anni 80.Siamo dunque il paese che produce il maggiore numero di leggi nel mondo ma non c'è alcun dubbio che in questa giungla inestricabile dove ogni legge prodotta trova sempre il suo esatto contrario il cittadino Italiano è diventato il miglior pollo da spennare dell'universo.Alla faccia della patria del diritto.