martedì 29 novembre 2005

Tu o lei?

In azienda mio fratello (creativo, R&D, artista) dà del tu a tutti.
Io cerco di dare del lei (ma non rifiuto il tu e dò del tu a quelli storici che hanno iniziato con me 25 anni fa).

Mi sono sempre chiesto cosa sia meglio. Il "lei" l'ho sempre considerato anche una forma di rispetto per i collaboratori, inoltre mi pare che permetta in alcuni casi di poter meglio esprimere i miei eventuali dissensi. Tra l'altro io in azienda ho la parte del "cattivo".
E ho dato del lei alla mia segretaria per 10 anni pur con una confidenza massima come occorre per una vera segretaria.

So che in molte multinazionali il tu è imposto. La mia impressione è però che ci sia un ambiente meno piramidale da noi nonostante i miei lei che in molte aziende dove ci si dà tutti del tu.

3 commenti:

barni ha detto...

un tema davvero difficile .. dipende molto da che genere di carattere hai e soprattutto dalla posizione che ricopri in un azienda.
Avere la stoffa per dare del TU e farsi dare del TU ,ricoprendo il ruolo di direttore dell'azienda, secondo me è il massimo.

L'imprenditore ha detto...

In azienda sono l'amministratore delegato (non esiste il direttore).
Non l'ho mai considerata una sfida sulla quale dimostrare di avere delle capacità.
Tra l'altro ho l'impressione che alcuni preferiscano il lei. Appunto con chi è passato al tu non ci sono stati problemi.

barni ha detto...

uhm, onestamente non volevo assolutamente spacciarlo come l'ennesima sfida del bravo dirigente.
Dal mio punto di vista, se il direttore da del TU a un suo manager di fiducia, normalmente questo si sente piuttosto onorato, ma anche alimenterebbe qualche focolare di invidia tra gli altri colleghi..
Ora pensa se il direttore non solo da del TU ai propri stretti collaboratori , ma a tutto il gruppo manageriale, ma non solo, quando scende in fabbrica anche agli stessi operai. Trattandoli tutti con tanto rispetto e in egual modo.

Con questo non voglio assolutamente criticare il tuo modus operandi . Ogni realtà aziendale ha storia diversa e appunto comportamenti obbligatoriamente diversi.