giovedì 13 luglio 2006

Il mio settore è diverso

Ho ricevuto diversi commenti sul tema taxi. Lo so che le tariffe sono fissate e quindi non ci saranno costi minori, ma certe volte il problema è trovarlo.

Sul tema:
  • parli con il taxista e ti dice che si fa un mazzo tanto, che non guadagna, che la licenza è la sua pensione che con le nuove regole si avranno servizi peggiori
  • parli con l'avvocato e ti dice che loro fanno un servizio importante, le tariffe minime servono a garantire che chi ti assiste non sia un avvocato che non si aggiorna, che abbia professionalità, che ti segua nei dovuti modi
  • parli col farmacista e ti dice che lui è un consulente, che la gente prenderà troppe medicine se le vendono nei supermercati, che lui fornisce un servizio importante
  • parli col notaio e lui ti dice che passare attraverso di loro vuol dire garantire la congruità dei passaggi auto ecc, che è garante della correttezza dell'operazione.
poi pensi alla tua esperienza e:
  • il taxi arriva sempre con il tassametro già "avanti" e se chiedi spiegazioni c'è sempre una serie di balzelli pronti da snocciolarti. Quando andavo spesso a Roma dicevo che la parte rischiosa non era il viaggio aereo ma i curvoni con giunti di dilatazione sul raccordo fiumicino/eur fatti su 128 scassati, sporchi, senza ammortizzatori, aria condizionata. Un mio amico (1.90, oltre i 100 kg) si è trovato a litigare con un taxista che aveva la 500 sulla quale pretendeva di far salire l'amico e la moglie (lo so che è un caso limite) perchè era il primo della fila. Se sali su un taxi e non fai un tragitto decente ti guardano male. E resto del parere che uno non investe 100/200.000 Euro se poi non guadagna bene.
  • l'avvocato spesso non applica le tariffe minime (chi controlla?) e ne trovi certi la cui professionalità è da andare a cercare col lanternino, non ti seguono o lo fanno male, tirano in lungo, ti presentano parcelle che non capisci come nascono. In compenso altri sono bravi ma ti bastonano alla stragrande.
  • un farmacista per caso a qualcuno di voi ha mai chiesto perchè comperavate un farmaco generico? Vi ha mai proposto un farmaco con gli stessi princìpi attivi ma che costa meno (tipo i sostituti dell'Aulin per intenderci). Quando chiedete una consulenza, guarda caso, il farmaco che va meglio è sempre il più costoso. Per la notte applicano un bel diritto fisso (quindi gli paghi ampiamente il servizio). Entri e ti sembra un supermercato, c'è di tutto, oltretutto in molti casi le farmacie sono ancora comunali.
  • vai nell'ufficio del notaio (quelli specializzati in queste cose, i più seri non le fanno neppure) per fare il passaggio auto e ti trovi la fila davanti, alla fine della fila c'è una segretaria che fa la fotocopia del documento e ti indica un librone dicendoti "firmi qui e metta la targa del mezzo". Il notaio? E' in barca al mare, in certi studi staccati di questo genere non sanno neppure che faccia abbia, forse l'hanno visto una volta quando le ha assunte. E in una città media anche se sono poche decine di euro se fai 50/60 pratiche al giorno (o più) la cosa rende.
Insomma alla fine ognuno ti dice che il libero mercato, la competizione, i prezzi liberi sono poco adatti al suo lavoro.
E lo fa certamente in buona fede.

Ma la verità è che ognuno cerca di posizionarsi il più protetto possibile e trova le giustificazioni al fatto che le sue protezioni sono giuste e sacrosante.
Salvo poi il taxista lamentarsi degli avvocati, gli avvocati dei notai, i taxisti dei farmacisti, i farmacisti dei notai, gli avvocati dei taxisti ecc ecc.

4 commenti:

Meno Stato +mercato +libertà ha detto...

Condivido quanto dici.

In particolare riguardo ai taxi, ho scritto un post con i 16 diversi tipi di truffe che hanno provato a farmi, con un manuale di autodifesa.
'I furbetti del tassametrino', manuale di autodifesa:
http://blog.menostato.it/2006/07/i_furbetti_del_.html

Anche a me in farmacia nessuno mi ha mai chiesto perchè volessi un farmaco, nè mi hanno proposto alternative a prezzo inferiore.

Per i notai, nel 1986 ho comprato una macchina usata negli Stati Uniti, ho fatto tutto in pochi minuti in un ufficio pubblico, pagando qualche dollaro di tasse, e senza fare fila.

Usciamo dal Medioevo e entriamo nel 2000....

Anonimo ha detto...

Vangelo, siamo tutti riformisti salvo quando ci vengono a toccare il nostro orticello.

Saluti
Omar

Anonimo ha detto...

tanto per chiarire la 500 non è un veicolo taxi che mai fu e mai sarà omologabile
forse il solito pirla del nord che prende un abusivo????
ma di che anni parli le 128 dismesse ormai dal lontano 1970
i curvoni della rm fco fatti a 130 bhe e il minimo sai com'è più corri prima scende il cliente prima scende il cliente prima ne prendi un altro
e cmq per tutti fatevi una settimana da taxisti e poi raccontatecelo quanto si guadagna cosa si rischia ecc ecc
il tassametro si accende al momento della conferma della corsa come da regolamento comunale
altrimenti si potrebbe prendere chiunque durante il percorso
non ci rempiamo i polmoni di aria per dare vento sui denti

L'imprenditore ha detto...

Beh, personalmente parlo di cose che ho vissuto.

La 500 era a Napoli, se non è omologabile, so che c'è stata la discussione perché era il primo della fila.

Non mi ricordo di essere salito su un tassametro col tassametro a 0.
E come ho detto alla richiesta di spiegazioni c'è sempre la ragione.

Per i 128 parlo di 10/15 anni fa. Non degli anni '70.
Ti assicuro che ho preso taxi a roma che avevano 20 anni abbondanti. E non una volta.
Con corsa a saltare il turno alla coda a Fiumicino ;-)

Noto con piacere che il tuo commento si addice esattamente al tono del mio post.