giovedì 20 luglio 2006

Settore auto

ANSA.it - Industria: fatturato auto +36,7%.
Il mio post sulla pistola di Montezemolo ha portato diversi commenti, alcuni dei quali sulle politiche industriali Fiat.

Chi mi segue da tempo sa che non sono affato tenero con il gruppo e il suo Presidentissimo.
A onor del vero devo però dire alcune cose:
in tutto il mondo l'industria dell'auto è fortemente aiutata dai governi (lo sapete che Volkswagen è in buona parte di un Land che fa da "garante"?) perchè è un'industria "chiave"
I governi non lo fanno per nulla, come ho detto altre volte una parte consistente della attuale ripresa deriva dalla ripresa Fiat che trascina tutto l'enorme indotto
L'industria dell'auto fa moltissima ricerca, basta vedere com'era un'auto dieci anni fa e com'è oggi.
l'auto è e resta una industria strategica, quindi i governi la aiutano.

La stortura da noi è l'uso disinvolto che spesso è stato fatto da parte della famiglia della situazione.

Altre due cose da sfatare:
Cassa integrazione - non la paga il governo, la gestione della cassa integrazione per l'INPS (se non è cambiata ultimamente con la crisi) è sempre stata in attivo.
Se la pagano le aziende, con un contributo sui salari.
E questo è un caso nel quale si è felici di pagare un contributo di solidarietà e non usarlo!

Globalizzazione - decidiamoci tutti, o vogliamo aziende competitive e internazionalizzate o vogliamo l'autarchia tipo Mussolini?
Se vogliamo aziende competitive non possiamo continuare a dire che le aziende italiane non sono internazionalizzate e poi arrabbiarci se aprono sedi all'estero.

E se vogliamo auto che costano poco spostare la produzione è necessario. Lo fanno tutti, lo deve fare anche Fiat.
E spostare le produzioni aiuta a tenere in vita i posti di lavoro che restano qui, se salta tutto è peggio.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Una nota pedante: -land- (singolare) e non lander (plurale), che oltretutto si scrive laender (oppure con la a con la umlaut) e si pronuncia lender con la e di pesca (il frutto) ;-)
Comunque concordo sul fatto che l'industria dell'auto è assolutamente strategica per un paese...
Continua così

L'imprenditore ha detto...

Adesso correggo, grazie.
Il tedesco è una lingua che non capisco e non uso.

Anonimo ha detto...

avendo contribuito con alcune critiche alla fiat al tuo articolo precedente, ci tengo a dire che sono d'accordo con te nel sottolineare la strategicità del settore auto e, quindi, per l'Italia, della fiat.

peraltro proprio quello che dici circa questa assoluta rilevanza di tale settore - come quello di altri, ad esempio quello energetico (eni) - dovrebbe farti pensare che la cosiddetta globalizzazione è una mela avvelenata, perché porta a distruggere settori chiave a vantaggio di paesi terzi (vedi gli usa)... peraltro l'alternativa non è certo l'autarchia fascista di settant'anni fa! (che comunque fece un gran bene al nostro Paese, ma questo è un altro discorso...) casomai una politica intelligente a livello UE (e non certo di singolo paese, Italia o altro) volta a proteggere l'industria (e l'agricoltura!) continentali.
Questo mi sembra che era il progetto, o perlomeno l'abbozzo di un progetto, di Tremonti quando era ministro dell'economia...
Purtroppo oggi al suo posto abbiamo uno ben più pericoloso dello stesso Visco... e l'unica misura di politica economica sembra il rispetto del mitico 3% deficit/pil!!! a proposito, questa fissazione maniacale per una cifra qualunque non ti ricorda la famosa quota 90 di mussolini ?

Saluti

p.s.: per gli effetti disastrosi della globalizzazione negli U.S.A. ti segnalo questi due libri:
OUTSOURCING AMERICA, di RON e ANIL HIRA, AMACOM 2005 e END OF THE LINE, di BARRY C. LYNN, DOUBLEDAY 2005

Anonimo ha detto...

Ma voi ci credete ai dati delle vendite della Fiat? Io non posso avere certezze, ma osservandomi in giro qualche dubbio mi viene:
1. la stampa specializzata riporta che la Fiat non sa più quale restyling adottare per vendere le sue grandi punto
2. èare che le auto siano solo immatricolate e non vendure e che giacciano a km 0 forse a Torino (c'è chi dice che erano pronte per entrare nel mercato dei taxi grazie alla "liberalizzazione" di bersani)
3. non se ne vedono in giro di Fiat tranne che quelle dei rappresentanti e delle P.A. e per vendere così sarei capace anch'io!!!

L'imprenditore ha detto...

il fenomeno km 0 droga il mercato ma non è solo Fiat ad usarlo pesantemente da quanto vedo in giro.

Al di là dei dati di vendita io guardo cosa si dice in giro e una certa ripresa dei fornitori c'è. Poi che stiano accumulando nei piazzali può darsi.

Di Grande Punto ne vedo in giro. Nel nostro piazzale su 50 persone un paio ce l'hanno.
Però ripeto, mi baso più su chi conosco che lavora in quel settore che dei dati di vendita.

Anonimo ha detto...

ti assicuro che sulle autostrade italiane non ce ne sono proprio di Fiat tranne quelle che ti ho detto (le Croma dei rappresentanti) e le altre delle Pubbliche amministrazioni.

Il mercato delle auto in Italia è drogato: tempo fa lessi che i capi della WV dissero che ne avevano piene le scatole delle classifiche di vendita da noi perchè erano tutte fasulle.

I nostri industriali non si occupano di auto, preferiscono la finanza. Neppure un mese dopo l'insediamento del loro amico Prodi hanno già mandato i sindacati a chiedere l'ennesimo regalo per loro, ossia la mobilità lunga (che gli fu negata da Maroni).

Ci credi ancora che i dati di vendite siano positivi???

Anonimo ha detto...

A proposito di Fiat: non compratele perchè sono dei bidoni.
La mia Croma dopo i 10.000 km ha cominciato a vibrare e nessuno sa perchè. Le officine comunciano a prenderti in giro: a me hanno detto che erano le gomme (ma non sono neppure in garanzia e dovrei spendere i miei soldi), poi il semiasse, poi il differenziale, poi attacchi del motore...ed è ancora in officina! E siccome è in leasing (sono stato obbligato a prenderla dal mio datore di lavoro, perchè io avrei voluto la Skoda) devo tenerla tre anni.
Su 4 ruote un mio amico mi aveva detto che infatti dopo i 10.000 km non hanno più parlato della prova su strda della Croma: ora capisco perchè.
E capisco finalmente perchè la GM ha dato dei soldi pur di uscire da Fiat!

L'imprenditore ha detto...

La qualità Fiat non è certo il massimo, ma è in buona compagnia.

Noi abbiamo una Audi A8 "nata sfortunata" secondo la concessionaria che ha già passato almeno 15 giorni in officina (senza auto sostitutiva..) per rottura servosterzo e problemi elettronici vari.
Un nostro fornitore con la A6 è rimasto a piedi 3 volte e adesso è in causa con Audi. Un mio amico ha fatto 5 km prima che si tritasse il cambio su una A6 col variatore (quando era appena uscita).
Avevamo tempo fa una mercedes S penultima serie, quando l'hanno rubata fu quasi una liberazione per la quantità di problemi che aveva avuto.
La Chrysler 300 ha fatto 200 metri dal concessionario e si è fermata, da 10 gg ha il sistema audio in muto e non si attiva.
La BMW 535 è diventata tedesca e il software l'abbiamo ricaricato già 2 volte.
Sulla Mini i motorini dei finestrini sono materiale di consumo, si è rotto prima uno poi l'altro dopo 15 giorni.

Il problema è che i cicli di sviluppo dei prodotti sono diventati troppo brevi, non si riesce più a fare test decenti. E l'elettronica è di grande aiuto ma causa una marea di problemi.

Anonimo ha detto...

Le auto sfortunate nascono ovunque. Il problema è che la proprietà della Fiat non è da sempre (nonno Agnelli non ha fondato Fiat, ma ne è entrato in possesso con un reato finanziario, espropriendolo a quattro ingegneri che l'avevano fondata) interessata a fare buone auto. E' interessata al mondo globale ed arrichhirsi in modo illecito. Avrai letto del del fatto che la Regione Piemonte a spese dei cittadini fa istituti di ricerca che regalerà a Fiat (ma non è un privato?), che tutti noi abbiamo pagato le Olimpiadi di Agnelli (chi ci fa chiarezza sui conti, visto che una settimana prima di iniziare la Toroc rischiava bancarotta fraudolenta?).
Ma dai basta difendere Fiat!
Ma che concorrenza ha in Italia? I governi (Prodi) le hanno regalato tutte le fabbriche di auto svendendole a - 30% del loro valore. Fiat sopravvive grazie agli incentivi pagati da tutti i cittadini italiani, dai prestiti convertendo pagati da tutti quelli che hanno i conti in banca, dalle leggi sulla rottamazione, dall'impunità della giustizia, dal giornalismo compiacente tutto di sua proprietà, dagli aiuti dei governi, dalle commesse pubbliche (hai mai visto le auto delle P.A.?)...insomma basta parlare bene di Fiat perfavore, un po' di obbiettività ci vuole.
Conosci un altro paese dove esiste una sola fabbrica di auto? E dove chi ha le auto ha anche giornali, banche, finanziarie etc.? A me pare che questa in Italia sia la grossa anomalia.