sabato 18 marzo 2006

Grisaglia Confindustriale

Premessa - questo post era i bozza da oggi a mezzogiorno.... :-) pre intervento la nota blu è di adesso..

Steve mi sollecita su argomenti che sa che mi stanno a cuore (da Confindustriale).
Lo farà apposta? Boh.

Da sempre Confindustria è filo governativa. Poi al suo interno, come in ogni associazione complessa, ha persone più vicine al Centro destra, altre più vicine al Centro sinistra.
Va detto che molte di quelle vicine al CS hanno maggiore visibilità perchè magari hanno i giornali o spendono molto in pubblicità (vedi Mr Tod's) senza saperlo avevo individuato il nemico roba facile, comunque, mentre vicino al CD c'è un pò più la base.
Il problema è che a seconda di quello che si dice si viene tirati di qua e di là.
In questo momento accusare il governo di non aver fatto le liberalizzazioni promesse sembra di sinistra, ma in fondo è solo rilevare le mancate promesse.
Anche nella base molti sono poco contenti di un governo che pensavano sarebbe stato loro più favorevole.
In alcuni casi si comincia a pensare che sia meglio la sinistra perchè non ha i sindacati contro. La legge Treu (base della Biagi) la CdL non sarebbe mai riuscita a farla. Questa idea del meglio la sinistra la disse Gianni Agnelli tanti anni fa.

di stasera
Alla fine la verità è che oggi, come mi diceva poco fa un amico al quale chiedevo le sensazioni della sala ma se ne era andato, la Confindustria è spaccata a metà.
Alcuni sono con Prodi: ad esempio Della Valle, Tronchetti, Montezemolo che sono la cricca che ha preso il potere, mentre gran parte della base è con Berlusconi.
Quindi, come forse avevo detto in un post tempo fa, il centro appoggia Prodi e la periferia, quindi le associazioni e gli imprenditori locali appoggiano invece la CdL.

Notarella da pettegolezzo: Ieri Prodi ha parlato di un vice-ministro per la Piccola Industria. Il nome dovrebbe essere quello di Anna Maria Artoni che doveva avere un collegio sicuro ma dovrebbe invece essere dirottata su questo incarico o comunque un incarico nei ministeri.

Mi dicono di un comunicato stampa di Montezemolo (definito tra l'altro vergognoso), per lo sciopero non lo trovo. E Berlusconi aveva rinunciato anche per lo sciopero dei giornalisti che l'avrebbe oscurato, poi gli hanno detto che TV e alcuni giornali ci sarebbero stati lo stesso...

4 commenti:

giovanni ha detto...

grazie per la tua precisione , la cronistoria di vicenza è esatta , anche per me che non ci sono potuto andare. Ma una cosa mi resta nel dubbio...il tuo orientamento : destra o sinistra? ciao Giovanni

L'imprenditore ha detto...

Bella domanda.
Per come sono le cose oggi politiche è difficile rispondere.

Non mi riconosco in nessuno degli attuali partiti.

Dovessi collocarmi direi destra liberista.
Certo non sinistra (chi fa il mio mestiere non può, secondo me, essere coerentemente di sinistra.
Forza Italia è Berlusconi, che non si è dimostrato liberista nei fatti.
AN è troppo piena di destra sociale.
Non amo troppo i cattolici (che non amamno il mio mestiere) in politica e quindi niente UDC & co.
Non mi piace la Lega e i suoi metodi troppo rozzi, adatti al populismo ma poco a costruire.
Non amo nessun estremismo, quindi niente estrema destra.

Come capisci oggi è dura sentirsi rappresentati e decidere se e chi votare.

Anonimo ha detto...

Notizia tratta dal portale Indymedia Emilia Romagna al link:

http://emiliaromagna.indymedia.org/node/6281


Attenti ad ARTONI TRASPORTI: perde pezzi (in tutti i sensi).

Il (profetico) coordinatore nazionale della Filt Cgil per il trasporto merci, Michele Azzola l'aveva già preannunciato: "Alla ARTONI SPA c'è un utilizzo spregiudicato di cooperative che non rispettano i contratti di lavoro e violano sistematicamente le norme su cambio di appalti e sicurezza ... E' evidente che tale situazione impedisce ogni rapporto con l'azienda, che utilizza anacronistici comportamenti padronali che mal si conciliano con l'immagine di imprenditori illuminati che la proprietà manifesta nello svolgere il ruolo di presidente di una sezione regionale di Confindustria ... dobbiamo metter in campo tutte le iniziative per contrastare questi comportamenti irregolari e non rispettose delle leggi".


http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=1625


Se il contesto (abbastanza inquietante) è questo, non sorprende che circolino indistrubati su è giù per lo stivale mezzi killer targati Artoni Trasporti (alcuni di questi davvero obsoleti e paurosamente fatiscenti). Come il TIR Artoni che nel luglio di un anno fa, a notte fonda ha seminato barre d'acciaio sulla carreggiata autostradale all'altezza di ASTI. Diverse macchine distruttre. Un miracolo che non ci sia scappato il morto. Ad oltre un anno di distanza i sopravissuti stanno ancora oggi aspettando il risarcimento dei danni (materiali e fisici). . Si perchè pare che le assicurazioni del Gruppo Artoni abbiano qualche titubanza a risarcire i danni prodotti dai mezzi Artoni.

Ciliegina sulla torta: alla guida del TIR killer c'era un cittadino extracomunitario (con tutta probabilità manco in regola). La Polizia Stradale di Alessandria a momenti l'ammanetta. Dopo il sinistro - visto il casino combinato - se la stava dando a gambe levate ma è stato bloccato prima (tipico di chi non è in regola e/o non ha la coscienza propriamente a posto).

Dopo il Cav. Luigi Artoni, oggi alla guida del Gruppo Artoni Autotrasporti c'è la giovane Anna Maria Artoni (Walter Veltroni la voleva come ministro nel PD ...pfiu). Parlando del padre Luigi da detto recentemente:

"... La mia famiglia ha sempre fatto questo mestiere, i trasporti, sin dal mio bisnonno, allora usavano i cavalli ... Mio padre ha un'attenzione maniacale alla qualità, impazzisce se perde un cliente..."


http://www.ermesimprese.it/wcm/imprenditoriafemminile/canali/storie/arto...


Domanda: e se invece perde travi d'acciao in autostrada? Che fa Papi?

L'imprenditore ha detto...

Premesso che la Artoni non è tra le persone che mi sono particolarmente simpatiche.

Beh indymedia ha la credibilità nulla. Va bene solo per gli extraparlamentari.
e' nota tra l'altro per la pubblicazione delle liste di epurazione sui "fascisti" ivi comprese foto indirizzi & c.

Occorre vedere se i camion sono Artoni o dei padroncini (sia pure con loro logo).
L'uso delle cooperative credo avvenga nel 99,9% delle aziende di logistica e trasporti (e anche nelle imprese che fanno molta logistica interna). Così come l'uso di extracomunitari come autisti (lavoro che non piace agli italiani).
Sul fatto che poi le assicurazioni non paghino credo sia fatto noto.