sabato 4 marzo 2006

Letture

Visto che ho parlato di musica porliamo anche di letture.
In vacanza difficilmente porto saggi, e ho imparato dopo aver letto Furore di Steinbeck che mi aveva oltremodo intristito di portarmi cose abbastanza leggere.
Nella mia settimana di vacanza mi sono letto Confessioni di un sicario dell'economia di cui ho già detto e poi:

un paio di Maigret che in vacanza vanno sempre bene, prima o poi Adelphi li finirà, come farò?

Alberto Capitta - Creaturine
avevo letto la recensione e me l'ero appuntato. Non mi è piaciuto, al contrario del suo conterraneo Niffoi. Probabilmente non sono riuscito a entrare in sintonia col modo di scrittura e ho fatto proprio fatica a leggerlo.
Troppo visionario, forse troppo simile alla poesia, alla quale non sono abituato.

Barbara Garlaschelli
- O ridere o morire
Molto molto divertente, brevi racconti (alcuni a livello poesia tipo Oreglio ma scritti nel 1995) noir da leggere tipo cioccolatino, che quando inizi fai fatica a smettere.
Tra l'altro questo libro è pubblicato da una piccola (credo) etichetta che pubblica molti gialli e noir, la Todaro Editore la quale non crede molto ad internet come mezzo di comunicazione visto che fra le news parla di eventi del 1999 e spero da allora abbia fatto altro (se non è fallita).
Di questo editore sono molto interessanti i libri di racconti a tema come Epifania, Natale, Capodanno ecc.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

No., no c'è ancora ma si vede che su internette c'erano perchè ci sono anche gli altri e allora anche noi si fà il sito... Perchè non provare, di Todaro, uno dei gialli del mio compaesano Roberto Valentini? Consiglio "Terre Rosse" il mio preferito..

Saluti
Omar

L'imprenditore ha detto...

Letto.
Piaciuto.
Anche perchè sono appassionato di auto..

Anonimo ha detto...

E gli altri due? Se sì, allora quale il meglio dei tre? A mio parere dal punto di vista del plot rimane comunque "Terre Rosse" ma dal punto di vista delle "radici" non posso che preferire "Impasto Imperfetto".

Saluti
Omar

L'imprenditore ha detto...

Gli altri due credo proprio di non averli letti.
Magari sono nella sconfinata sezione del "da leggere" (tanto sconfinata che ogni tanto compro doppio poi regalo) ma non mi ricordo.
ciao

Anonimo ha detto...

E' possibile visto che il primo parla dell'assassinio di un grosso imprenditore del settore ceramico (le risate che non ci siamo fatti con gli amici per individuare i vari imprenditori "reali", del comprensorio ceramico, tratteggiati magistralmente da Valentini) mentre l'altro (Nero Balsamico) dell'assassinio di un ristoratore legato al mondo della produzione dell'aceto balsamico, insomma due ambientazioni alquanto insolite e quindi facilmente ricordabili. Almeno il primo dovrebbe entrare nella lista dei "da leggere".

Saluti
Omar