giovedì 4 gennaio 2007

Tempi rapidi di decisione e refusi

Prodi replica a Berlusconi "I dati erano e sono gravissimi" - economia - Repubblica.it: "l'andamento degli incassi erariali dimostra - insiste Visco - che a riempire le casse dello Stato sono stati la ripresa dell'economia ma soprattutto il mutato atteggiamento dei contribuenti negli adempimenti fiscali"

Allora:
- i dipendenti pagano in base allo stipendio (e non evadono nulla, il CUD si da a Marzo)
- le aziende pagano sugli utili di un bilancio che presentano entro il 30 di Aprile (che il CDA ha approvato entro il 31 Marzo, ma nelle piccole la data è indicativa)
- il 730 (la buona parte delle denunce) si presenta alla stessa data
- l'unico si presenta più tardi ma la prima rata va versata al 30 Giugno quindi normalmente si fa tra maggio e giugno ma sempre su dati dell'anno precedente.

Quindi i contribuenti, grazie al fatto che il 9/10 Aprile le le lezioni le ha vinte la sinistra con un margine che non si sapeva se passava il governo, ma, dotati di doti divinatorie sapendo che il 17 Maggio arrivava Visco e, spaventati dall'arrivo di chi non fa condoni (a parte quelli previdenziali, previo accordo coi sindacati) entro il trenta Aprile hanno modificato la politica di bilancio/denuncia e hanno deciso di pagare le tasse.

Se voi ci credete...

Si ricorda che a parte l'andamento delle spese (quello in parte certamente dovuto al nuovo governo) il grosso, come detto nell'articolo, deriva da aumento delle entrate.
La frase "Esso è frutto anche delle iniziative per il controllo della spesa pubblica assunte con la manovra di bilancio di fine 2005" che viene da un comunicato stampa del ministero del Tesoro è probabilmente un refuso del solito che si occupa anche degli emendamenti alla finanziaria :-)

La verità è che l'economia aveva cominciato una certa ripresa nel 2005, sfuggita ai nostri politici (governo attuale e precedente) che avevano fatto previsioni delle entrate sballate.

3 commenti:

andrea ha detto...

Ti appoggio in pieno.. forse i politici di oggi non sanno che già in questi giorni (e quindi un anno fa) un imprenditore ha già idea delle tasse che dovrà pagare per l'anno successivo e, anzi, avrà già iniziato a pagarne una fetta con gli anticipi (iva?) prima dei reali incassi... Insomma.. come spiegarlo al vicino di casa? Mi fanno pagare un dazio su una presunzione di incassi che avro' il prossimo anno.. Certo.. poi se per sfiga mi ammalo e fatturo meno allora avro' pagato di piu' e potro' compensare o chiedere un rimborso (ha ha ha! Ora con la nuova finanziaria lo devo decidere 5 giorni prima se voglio compensare per ottenere il nulla osta dall'agenzia delle entrate!).
anticipo Ires, anticipo Irap, anticipo Iva.. (peccato che poi la pubblica amministrazione sia la prima a chiedere dei pagamenti a 120 giorni data fattura... se si ragionasse per cassa anche sull'iva non sarebbe poi tanto male!).. insomma.. Sogno un giorno nel quale potro' andare in banca o da un cliente e chiedere "siccome prevedo che mi dovrai degli interessi o mi commissionerai servizi per Xmila euro, inizia a darmeli adesso per un x%"... oppure domani suono al mio vicino e gli dico che "siccome il software che usa la tua banca lo faccio io dammi 10 euro e poi se ne spendi meno te li restituisco altrimenti mi dai il resto quando li spenderai".. Scusate.. volevo solo sfogarmi :)

Anonimo ha detto...

Andrea è bello il tuo sfogo: almeno mi ha fatto sorridere (anche amaramente) sulle nostre "disgrazie" fiscali!!
Zener

Anonimo ha detto...

Ma in fondo è cosi importante decidere di chi è il merito?
O sarebbe più importante sapere se e quanto di queste cifre sono "consolidate"?

Tanto il merito è sempre degli stessi: di chi paga le tasse sia che abbia votato a sinistra sia che abbia votato a destra.