venerdì 22 giugno 2007

Sindacato

Le parole di Montezemolo hanno suscitato polemiche.

Eppure un sindacato forte, moderno, autorevole servirebbe alle imprese come ai lavoratori.
Invece anche se ci si alza e si grida allo scandalo come già hanno denunciato molti (spesso persone provenienti proprio da quell'ambiente) come Ichino, Cazzola e altri il sindacato negli ultimi anni si è arroccato su posizioni massimaliste.
Questo da un lato ha allontanato coloro che credono nel merito e si sono accorti che l'appiattimento non va a loro favore, dall'altro lo ha reso difensore di coloro che cercano di "fare i furbi".

L'appiattimento conviene certamente a chi si barcamena in azienda e non a chi ha capacità e possibilità di crescita.

Il vedere le cose attraverso la lente deformata dell'ideologia e con "tic" del tipo il padrone ha torto il dipendente ragione non aiuta certo.

Eppure un sindacato che aiuti le aziende ad instaurare un rapporto più moderno con i collaboratori sarebbe una benedizione.
Un sindacato che si metta a lottare per formazione, modernizzazione del rapporto, responsabilizzazione, applicazione del merito sarebbe a favore dei collaboratori, certo non delle aziende (che ne avrebbero sul medio termine un ritorno in efficacia ed efficienza ma molti non lo capiscono).

Occorre capire che solo attraverso un aggiornamento continuo una persona ha la garanzia di mantenere una appetibilità nel mondo del lavoro, che la moltiplicazione delle opportunità aiuta a diminuire l'occupazione. Che l'applicazione del merito combatte la sotto-occupazione.

Invece se si guardano i numeri e i comportamenti (purtroppo) non si può che arrivare alla conclusione che pur estremizzando ha ragione Montezemolo, oggi difendono soprattutto pensionati, pubblico impiego e scansafatiche. I volenterosi non hanno bisogno di difendersi.

Vorrei chiarire che è giusto che i sindacati combattano le aziende disoneste. Ricordate sempre che il disonesto (col personale come l'evasore) fa concorrenza sleale alle aziende serie e oneste.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma come , caro imprenditore, adesso non è piu' il Luke , il libera e bella? Certe volte ti fai portare da "amici" poco raccomandabili a mettere soprannomi gratis alla gente: hai mai pensato se te ne mettessero uno a te? Ti piacerebbe? Certe volte volte mi fai pena ...altre un pò meno , riesci anche tu a farla ruotare la sostanza grigia. Solo in certe situazioni.

L'imprenditore ha detto...

Ma per chi è cresciuto nei bar di provincia quella del soprannome è un'arte!
Qui intorno ci sono posti dove è la regola: ti racconto un episodio.
Uno da piccolo cade nel torrente.
Non solo per tutta la vita lui in paese è "il bagnato".
Ma il figlio venne poi chiamato per tutta la vita "l'umido".
Naturalmente il nipote è "l'asciutto"!
Ancora oggi in certi casi il soprannome va sull'annuncio mortuario per intenderci.

Alcuni dei miei cari amici mi chiamano con il soprannome e non per nome. Il mio indirizzo email storico è il soprannome.
E ne ho avuti parecchi, alcuni ben più offensivi in via teorica di "libera e bella".

E "libera e bella" l'ho sentito citare da gente che in Confindustria ha posizioni di primissimo piano.

Poi vorrei approfondire chi sarebbero gli "amici" poco raccomandabili che mi influenzano, quello proprio non riesco a capirlo.

Anonimo ha detto...

se non lo sai tu...prova a pensare ....a questi "amici".

prime ha detto...

Comunque viene da chiedersi quale sia l'utilità, oggi, di un Sindacato dove la maggior parte degli iscritti + 1 è formato da persone che non lavorano ma che sono in pensione ...

... questo va davvero male ...

:-S

Anonimo ha detto...

Caro imprendtore, a proposito di lucaluca o del del ducaconte, così è soprannominato quì in paese, sei venuto a vederlo alla festina che ha organizzato domenica? Se e quando passi di quì mi piacerebbe offrirti il caffè e farti da cicerone alla scoperta del paesone.

pollodimare ha detto...

Se è per quello anche il serissimo elenco telefonico di Chioggia riporta oltre al nome e cognome anche il soprannome; d'altronde in una città di soli Boscolo, Vianello e pochi altri con intere colonne di persone con il medesimo cognome, nome e indirizzo non si può fare diversamente.

Suarez (dal blog) ha detto...

Il problema e' che a far da contraltare al tipo di sindacato da te auspicato occorrerebbe anche un diverso tipo di imprenditore, temo sia il classico caso di "e' nato prima l'uovo o la gallina"?.

L'imprenditore ha detto...

@ Anonimo
Non ho (ancora?) una Ferrari e non vengo invitato come Vip agli eventi.

@ Suarez
Ti assicuro che in Federmeccanica c'è anche chi è disponibile a rapporti di lavoro più moderni, di fianco ai padroni vecchio stile.
Il problema è che con questo sindacato e la contrapposizione anche tra noi vincono gli imprenditori vecchi stile, non essendo possibile modernizzare.
Invece il sindacato dovrebbe avere la spinta a modernizzare.