giovedì 28 settembre 2006

Chi inquina?

Bollo auto, rivoluzione in arrivo Si pagherà in base alle emissioni - Motori - Repubblica.it: "Tanto per capirci una Fiat Tipo dovrebbe pagare come una Ferrari Scaglietti."

Sempre a caccia di soldini.
Ma chi inquina? Chi viaggia!
Faccio un esempio: ho una vecchia auto spider ipermegainquinante, cilindrata esagerata, consumi altrettanto, anche se già catalitica (non so in che condizioni abbia i catalizzatori ma poco conta).
E' troppo giovane per essere immatricolata come auto d'epoca.
Pagherebbe una cifra elevata di bollo.
Peccato che inquini quasi nulla, quest'anno se ho fatto tanto ho fatto 1000 chilometri, ma secondo me sono più vicino ai 300.
(si lo so, ci sto pensando a venderla, ma ci sono affezionato)

Secondo me se tassa sulle emissioni deve essere è meglio che sia la solita trita e ritrita addizionale sui carburanti. Ma almeno è proporzionale all'uso e più giusta.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Io ho un Mini Cooper 1300 del 1973 è già auto d'epoca. Ma con queste trovate firinirà che dovrò venderla tanto per l'uso che ne faccio.. Queste sono trovate, bizantinismi meglio del peggio della DC. Poche tasse, belle chiare e con aliquote progressive, ma non si può fare che dobbiamo dare retta a tutti, agli statali che piangono al mezzogiorno che grida etc.etc. A proposito di mezzogiorno, quest'anno dopo tanti anni sono tornato al mare al sud. Beh! Anche solo tenendo conto di quello che ho pagato con regolare scontrino fiscale, con uno stipendio da statale (no settore privato che anche se ufficialmente le gabbie salariali non ci sono è tutta un'altra storia) non me la passerei male, pizza e birra 7/8 euro, un Kg di pane 80 centesimi di euro, un Kg di formaggio stagionato 5 euro e via dicendo. Poche auto di grossa cilindrata ma tutti proprio tutti con utilitarie nuove. Questo sistema di tassazione è stupido, ma mi piacerebbe sapere come fare per averne uno che tenga conto del costo della vita. Vi saluto, preparo la valigia che vado per clienti. Buona giornata.

Omar

L'imprenditore ha detto...

Non è il sistema di tassazione che dovrebbe tener conto del costo della vita ma gli stipendi.
Ma i sindacati sono per il contratto nazionale e l'appiattimento e contro le mitiche gabbie salariali.
Nei fatti a Milano si guadagna più che in meridione o in provincia.