giovedì 7 settembre 2006

Ricapitoliamo

FS è una delle più grandi aziende italiane per diffusione e dipendenti.
FS è uno dei più grossi soci di Confindustria (anche se paga un forfait credo).
Confindustria possiede il Sole 24 Ore.
Il Sole 24 Ore è il principale quotidiano di economia.
FS sono uno degli asset strategici per le infrastrutture, strategiche per la competitività.
FS è uno degli asset principali della politica che dove vede tanti dipendenti ha sempre l'acquolina in bocca.
Il Sole 24 ORE.com - Cipolletta presidente delle Fs.
Cipolletta è presidente del Sole 24 Ore.

E questo non è incompatibile?

Professor Cyrano, faccia il bravo, la considero una persona intelligente e preparata.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Direi che non è il solo caso.
Montezemolo è Presidente di fiat, Confindustria ed editori;
Cristine (Olimpiadi 2006) è moglie di Mr Mediobanca;
Carraro era alla FIGC ma era ex uomo Fiat (legato a Juventus);
Borrelli ha fondato un movimento Libertà e Giustizia con garante Franzo Grande Stevens (ex presidente Juventus) che casualmente non è stato coinvolto nell'indagine calcio (strano per uno che firmava i bilanci dell'era Moggi e Giraudo!)
Prodi ha svenduto Alfa Romeo ha Fiat ed è amico di Montezemolo,
Prodi è appoggiato dai Verdi antitav ma con Nomisma ha incassato milioni di euro per inutili relazioni pro tav....
se vuoi vado avanti

L'imprenditore ha detto...

Che ci sia un sistema degli amici degli amici e parenti vari è valido ed assodato.
Dappertutto, non solo da noi, se la più grande democrazia del mondo riesce ad eleggere padre e figlio.

Ma che io speri che almeno le persone che rispetto e stimo si comportino diversamente concedimelo.

Tempo fa era uscita su Dagospia una lista delle coppie potenti. Istruttiva.

FB ha detto...

Tempo fa ho letto, ma non ricordo dove, uno studio che riguardava proprio il tasso di conoscenze reciproche che caratterizza i CdA delle società italiane. Vi si diceva che moltissime società, specie quelle quotate in borsa, ma non solo, non solo hanno spesso e volentieri membri del CdA in comune, ma che attraverso questa caratteristica (anomalia?) è molto facile mettersi in contatto con altri "alti papaveri" non conosciuti al momento. E' un mondo piccolo, questo, in pratica. E in un mondo piccolo, ad esempio, è molto difficile farsi concorrenza seria.

L'imprenditore ha detto...

Una volta c'era la nobiltà.
Oggi c'è un gruppo di boiardi, dirigenti, famiglie ben spiegati da Dagospia nei suoi cafonal.

Purtroppo c'è poco da fare il mondo funziona così, anche se è ingiusto.

Poi da noi oltretutto per il mercato ingessato anche i migliori fanno fatica ad emergere.

Anonimo ha detto...

Caro imprenditore non girare intorno al problema perchè la tua serenità pare perfino preoccupante.
Il problema del conflitto di interessi in Italia è uno e solo uno: l'Italia è della Fiat o meglio dell'Ifil. Prima era degli Agnelli (gran begli industriali...lo sai che il nonno ha espropriato la Fiat ai quattro ingegneri fondatori con un reato finanziario mai punito grazie al governo di Giolitti?), ora è in mano ai finanzieri suoi amici. L'anomalia dell'Italia è che esiste una sola grande industria (le altre sono vassalli - vedi Tronchetti, Benetton...) e quindi le leggi sono solo a suo favore così come i privilegi. Laddove non esiste libera concorrenza, come da noi, non esiste libertà e sviluppo e giustizia. In quale altro paese potrebbero fare una legge sulla rottamazione solo per un marchio? In Italia lo ha fatto Prodi per la Fiat con i nostri soldi! Carità di Stato! Purtroppo questa carità di stato non serve allo sviluppo industrale italiano, ma solo ad arricchire pochi potenti più interessati alla finanza che all'industria!
Imprenditore, combatti la tua battaglia per la concorrenza e la libertà e per toglierci dalla schiavitù Fiat!

L'imprenditore ha detto...

Come ho avuto occasione di dire non sono poi così anti-fiat.

L'occasione per introdurre concorrenza nel mercato dell'auto ci fu nel 1986 se si fosse ceduta l'Alfa ad altri.
l'Alfa era dell'IRI e perdeva quantità enormi di soldi.
Fu ceduta alla Fiat dall'allora Presidente IRI, aspetta come si chiamava?
Romano Prodi? ricordo bene?

Anonimo ha detto...

E allora vedi che sei daccordo sul fatto che Fiat è un monopolio che ha rovinato anche l'Alfa? Tra l'altro sarebbe più giusto dire che l'Alfa fu svenduta e non venduta: Prodi ha fatto incassare il 30% in meno alle casse dello stato per il suo bell'affare. Cosa ti aspetti da prodi che è stato cosulente della banca che ha rovinato l'Argentina? Anche Draghi tra l'altro...ma guarda un po'! Hanno fatto la guerra a Fazio che cercava di difendere dall'assalto dei finanzieri globali il nostro paese per mettere chi ne è stato consulente! Vedrai che fine faremo tra cinque anni di governo Prodi e Draghi! Dobbiamo cominciare a schierarci con i mezzi che abbiamo: primo boicottare! A partire proprio da Fiat e Ifil (San Paolo) etc. Sono convinto che di industriali capaci in Italia ce ne sono in grado di sostituire quegli incapaci finanzieri che vivono di debiti e grazie ai nostri contributi! Le auto Fiat sono obbligati a comprarle tutte le amministrazioni pubbliche, forze dell'ordine, industrie para o semi statali. Come fa Fiat a offrire sconti fuori mercato? Solo se paghiamo noi non credi? Il problema è che grazie a ciò i suoi padroni non si dedicano a fare belle macchine e contribuire allo sviluppo economico italiano, ma si intascano i nostri soldi e basta. Senza concorrenza non c'è giustizia: tu che sei imprenditore dovresti fare la tua parte in tal senso!

L'imprenditore ha detto...

Ad onor del vero ultimamente le gare delle amministrazioni pubbliche la Fiat mi pare le stia più perdendo che vincendo.
Ho visto la polizia su Subaru e BMW, queste ultime certo non vendute a listino credo, altrimenti certamente fuori prezzo.

E mi pare che nell'ultimo periodo abbiano cercato di concentrarsidinuovo sul prodotto.
Noi vediamo Fiat ma non credere che all'estero la situazione aiuti sia molto diversa.

Sul discorso protezionismo banche & co mi spiace ma non sono d'accordo.
Opero per oltre tre quarti del mio lavoro su mercati esteri, se tutti facessero protezione chiuderei.