lunedì 18 dicembre 2006

Dollaro di guerra

Mi accodo ai commenti di Steve e di Duca sulla trasformazione delle riserve valutarie Iraniane in Euro dal Dollaro.
Ho detto in un posto sulla Finanziaria tempo fa che siamo in guerra, una guerra economica parallela a quelle fisiche.

Anche gli Iraniani dimostrano di averlo capito benissimo.

5 commenti:

Marco S. ha detto...

il passaggio deciso dall'Iran è certo significativo, ma quello che fa paura è il pensare cosa potrebbe succedere se qualcosa di simile fosse deciso dalla cina (UN TRILIARDO di dollari di riserve della banca nazionale cinese a fine 2007... ma come si scrive un triliardo?!?)

a questo proposito, ho letto - non mi ricordo dove ma sicuramente in rete - che uno o più economisti della banca nazionale cinese hanno rilasciato dichiarazioni secondo le quali tale banca vorrebbe ridurre le sue riserve in dollari per aumentare quelle in oro...

con un triliardo di dollari in ballo il paragone che mi viene in mente è quello dell'elefante nella cristalleria...

tenuiamoci forte !!!

Anonimo ha detto...

beh, se non sbaglio hanno già deciso di ridurre lo stock in U$ per bilanciarlo con un 50% in euro.
i cinesi in questo sisono sempre mostrati molto avcveduti e prudenti, sanno benissimo di maneggiare nitroglicerina e si comportano di conseguenza.

sull'argomento moneta USA segnalo questo link
http://www.bloggers.it/alienoliberale/index.cfm?blogaction=permalink&id=F66D397C-A3D3-8D49-E6D4ED694AF5AF37

Charass ha detto...

Lo stesso era con l'Iraq, volevano aprire un borsa dove scambiare il petrolio non più in dollari ma in euro e li hanno attaccati. Cosa pensate che accadrà con l'iran? Non è per la bomaba atomica che li vogliono assalire, ma perchè se il dollaro non è più la moneta dominante, sono RAZZI AMARI per King George e per tutta gli USA E GETTA.
Saluti

Anonimo ha detto...

E' dal 2003 che in rete scrivono del dollaro che deve andare a zero e in verità vi dico che sono tutte fregnacce. La bilancia commerciale e' vero che e' in profondo rosso, ma se andate a guardare i dati, scoprite che il disavanzo verso l'eurozona e' meno del 10% del totale e che piu' della meta' del disavanzo e' fatto da Giappone, Cina e Malesia. Aggiungetici l'aumento del petrolio e avete la bilancia commerciale.
Io mi chiedo come si fa a pensare che il disavanzo commerciale rientri svalutando il dollaro (che ha gia' perso il 40 e più % dai massimi) quando le valute asiatiche sono ancorate al dollaro (yuan)o svalutate nei suoi confonti con taroccamenti vari di Giappone e Cina.
Vorrei poi capire la logica in base alla quale la Cina dovrebbe scaricare i dollari, affossare gli USA, mandare il mondo e se stessi in recessione (a chi la vendono poi la roba se gli US non comprano piu'???? ) ... per prendersi che cosa? Euro???? Ma avete visto i dati dell'M3 dell'euro? Andate sul sito della BCE, sono pubblici. E poi dicono che gli americani stampano dollari a manetta .... certo invece gli europei con l'euro no .... :-).
Perche' invece non cominciamo a dire che l'Europa sta pagando economicamente per tutti (guardatevi un grafo euro/yen, euro/dollaro, euro/yuan), che paesi come l'Italia sono fermi, che la Germania e' stata ferma per anni, la Spagna ha una bilancia commerciale in rosso peggio che gli US? La verita' che se esiste un vero gigante coi piedi d'argilla quello e' l'europa e il suo euro.

Io dico la mia. Scommettiamo che tempo 3-4 anni siamo di nuovo minimo alla parità? E se non sarà così l'euro cadrà in pezzi per l'uscita di vari stati membri?
L'unica cosa vera e' che diversi paesi preferiscono avere riserve in piu' valute invece che in una soltanto e quindi tendono a diversificare. Mi sembra piuttosto normale ...

Marco S. ha detto...

Ma avete visto i dati dell'M3 dell'euro? Andate sul sito della BCE, sono pubblici. E poi dicono che gli americani stampano dollari a manetta .... certo invece gli europei con l'euro no ....

... è vero, DICONO che gli americani stampano dollari a manetta per il semplice fatto che dall'iniziodel 2006 (circa) i dati sull'M3 del dollari negli USA NON SONO PIU' RESI PUBBLICI...

non male per la patria della trasparenza, del libero mercato, dei mercati finanziari più evoluti del mondo, bla bla bla...