sabato 30 dicembre 2006

Piccole cose

Un post da [mini]marketing.

Mi sono fatto tre giorni in montagna (zona no tav) e per far riposare mia moglie non abbiamo neppure aperto il gas.

Abbiamo mangiato sempre fuori.
Conto al ristorante 101,xx, cancellato con scritto 100.
Conto al bar (dove facevamo colazione e merenda) di 8,20. Dato dieci resto di 2.
Conto al ristorante di 115,30 Euro. Naturalmente metto nel piattino 120 Euro.
Torna il piattino con dentro 4,70 euro in monetine, che restano come mancia.

Ma indovinate in quale posto non tornerò probabilmente mai più?

Perché a volte la gente è così ottusa e non capisce che è dalle piccole cose che il cliente ti misura? Sulle grandi si tratta, nessuno se le aspetta, ma le piccole cose ti fanno fare la figura del "piccolo" di testa e lasciano una sensazione spiacevole nel cliente.
E' vero, in un posto di villeggiatura il cliente di passaggio è poco importante, ma se mando un amico con un consiglio a cena? Qual'è il costo nel tempo di quei 30 centesimi?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma che c..o scrivi? ma le rileggi le cose almeno?? dimmi se una persona dotata di minima conoscenza della lingua italiana puo' capire qualcosa da questo post... mah..

pollodimare ha detto...

A me sembra chiaro, anche se alla prima lettura ero rimasto un po' perplesso. Ma le cose si possono anche rileggere, ormai siamo abituati a leggere solo spot e magari cretini, approfondire mai.